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L'EURAC è un innovativo istituto di ricerca e di formazione privato, impegnato in 10 istituti di ricerca: Istituto di Comunicazione Specialistica e Plurilinguismo, Istituto sui Diritti delle Minoranze, Istituto per lo Studio del Federalismo e del Regionalismo, Istituto per l'Ambiente Alpino, Istituto per il Telerilevamento Applicato, Istituto per lo Sviluppo Regionale e il Management del Territorio, Istituto per le Energie Rinnovabili, Istituto per il Management Pubblico, Istituto di Medicina Genetica, Istituto per le mummie e l'Iceman.
 Ricerca all' EURAC |
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Come le denominazioni delle aree di ricerca suggeriscono, gli studi condotti nell'istituto sono molto diversificati, pur mantenendo degli ambiti di interesse comuni. Anzi, proprio la flessibilità e l'interdisciplinarità sono tra le caratteristiche più vivaci dell'EURAC.
| Tra ricerche di lingua e diritto, modelli di autonomia e studi sul federalismo, tra pianificazione ambientale e moderne strategie di management, sono numerosi i punti di contatto.
Grazie all'immediatezza delle news online – su convegni, conferenze stampa e novità editoriali-, grazie a un periodico scientifico (ACADEMIA) e a una propria collana di pubblicazioni (Quaderni/Arbeitshefte), le aree di ricerca possono garantire una comunicazione costante con l'esterno.
Dal 2004 è stato creato EURAC education, il centro per la formazione superiore con cui l'EURAC mette a disposizione del pubblico il proprio know-how. L'offerta formativa di EURAC education comprende master, corsi compatti e seminari per figure professionali di alto livello e dirigenti.
Le porte dell'EURAC sono aperte anche fisicamente ai visitatori. La EURAC library e l'EURAC café sono due importanti punti di incontro. Con regolarità le sale dell'istituto sono anche teatro di manifestazioni pubbliche: concerti, proiezioni cinematografiche e l'apprezzato festival delle scienze explOra!
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 EURAC library
| Oltre ad ospitare le aree di ricerca e la biblioteca la struttura è sede anche dell'EURAC convention center, un centro congressi all'avanguardia in grado di accogliere fino a 320 persone.
Nella sua molteplicità di vedute, l'EURAC si distingue anche per la volontà di trovare un giusto equilibrio fra realtà regionale e dimensione internazionale. L'Alto Adige è da sempre, per ragioni geografiche e storiche, una terra di incontro di tre aree linguistiche e culturali: tedesca, italiana e ladina. L'EURAC può sfruttare questa collocazione privilegiata per curare progetti di immediato interesse locale e, allo stesso tempo, per sviluppare ricerche di respiro internazionale. È così che gli studi sull'autonomia altoatesina costituiscono la base per l'elaborazione di modelli europei, dal Kosovo a Cipro, e le ricerche sulla viabilità alpina divengono oggetto di confronto all'interno della Convenzione delle Alpi, che nei locali dell'EURAC ha la sede operativa del Segretariato Permanente. Tutte le aree di ricerca dell'EURAC si avvalgono di preziose collaborazioni con università e altri istituti di ricerca e spesso i loro progetti rientrano in programmi internazionali che coinvolgono numerosi soggetti. L'internazionalità dell'istituto è del resto garantita anche dalla variegata origine dei ricercatori: gli studiosi attualmente impegnati all'EURAC sono circa 120 e provengono da undici diversi paesi d'Europa.
Il concetto di "ricerca applicata" rende altrettanto peculiare il ruolo dell'EURAC. Sia che si tratti dell'elaborazione di nuovi corsi per manager, sia che si tratti della compilazione di dizionari giuridici, l'intento ultimo dei progetti made in EURAC rimane la loro applicabilità pratica e il loro intento di migliorare la vita dei cittadini.
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