La nuova Ue agli occhi delle minoranze
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L'allargamento dell'UE |
La nuova Ue agli occhi delle minoranze
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Malgrado fiumi di inchiostro spesi per raccontare e commentare l'allargamento dell'Unione Europea, la condizione delle minoranze non ha ricevuto grande risalto. Abbiamo intervistato i caporedattori di alcuni quotidiani in lingua minoritaria, per indagare le loro aspettative, dubbi e paure. |
L'appello č stato rivolto ai giornali riuniti in Midas, l'associazione europea dei quotidiani in lingua minoritaria e regionale, con particolare attenzione per i rappresentati di quelle comunitą presenti su stati divenuti membri della Ue lo scorso 1° maggio: gli ungheresi in Slovacchia e i russi in Lettonia. Non solo, abbiamo interpellato anche i giornalisti portavoce di comunitą radicate in stati gią membri, i sudtirolesi in Alto Adige e gli istriani italiani della Croazia, stato ancora lontano dall'accesso alla Ue, ed infine gli ungheresi in Romania.
Ai caporedattori č stato chiesto di rispondere ad un paio di quesiti omogenei. In primo luogo sono stati pregati di esprimere alcune riflessioni circa le reazioni politiche e lo stato d'animo delle minoranze di fronte all'evento storico del 1° maggio. In aggiunta č stato loro chiesto di descrivere la prima pagina del loro quotidiano in occasione dell'allargamento e di commentare brevemente titoli e articoli principali. In generale la crescita della Ue č vista di buon occhio, pur con una certa apprensione. Spesso la fiducia in un'estensione delle possibilitą di sviluppo per le minoranze si accompagna al timore di dispersione delle proprie peculiaritą culturali.
Incominciamo la nostra rassegna con un'intervista a Aron Ballo, caporedattore dello Szabadsag. (in lingua inglese)
Reportage a cura di Valentina Bergonzi
05.07.2004
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