La bandiera tibetata
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La bandiera tibetata
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Agli inizi del XX secolo il XIII Dalai Lama, disegnò la bandiera tibetana ispirandosi agli stendardi dei vari reggimenti tibetani. Ogni colore e ogni forma nasconde un suo specifico significato. | La gloriosa montagna bianca, posta al centro, rappresenta le maestose montagne che circondano il paese. I sei raggi di luce rossa rappresentano le sei tribù originarie del Tibet: Se, Mar, Dong, Tang, Dru e Re. I sei raggi di luce blu esaltano la corretta condotta etica necessaria per governare nell'unione spirituale e temporale. Il sole che sorge dietro la cima della montagna innevata emana quattro raggi di luce che diffondono la libertà, la felicità spirituale e materiale, la prosperità su tutto il popolo. I due leoni delle nevi, seduti in posizione di guardia, simboleggiano la vittoria di ogni azione intrapresa per governare nell'unione spirituale e temporale. I tre gioielli del buddhismo, di differenti colori, ricordano la venerazione del popolo tibetano per il Buddha per il Dharma, la dottrina, per il Sangha, la comunità religiosa. Il gioiello del mulinello della gioia, di due colori, simboleggia il rispetto dei principi fondamentali della nobile tradizione tibetana enunciata dal codice dei 10 precetti della virtù, propri della vita spirituale, e delle 16 regole etiche, proprie della vita laica. Il bordo giallo sui tre lati simboleggia lo sviluppo e l'accrescimento degli insegnamenti di Buddha, paragonabili al purissimo oro, che si propagano in tutte le direzioni dello spazio e del tempo. Il lato senza il bordo giallo simboleggia l'apertura dei tibetani verso i non buddisti.
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Valentina Bergonzi
19.11.2004
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