La causa tibetana
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La causa tibetana
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Le origini della "causa tibetana" risalgono al 1950, anno in cui la Cina occupò il Tibet. Dall'inizio della dominazione cinese i rapporti tra i due Paesi sono stati estremamente tesi: nel 1959 una rivolta nazionale tibetana fu soffocata nel sangue dall'Esercito di Liberazione Popolare. | Quasi 90.000 civili persero la vita e circa 100.000, tra cui il Dalai Lama, chiesero asilo politico in India dove, a Dharamsala, fu costituito il governo tibetano in esilio. Da allora questo governo, guidato da principi democratici e pluralisti, ha tentato in ogni modo di aprire un dialogo con il governo cinese per tutelare la sorte dei 6 milioni di tibetani che, insieme a 7 milioni e mezzo di cinesi, ancora vivono entro i confini naturali dello stato e per favorire il ritorno dei circa 130.000 tibetani che vivono in esilio. Dopo un lungo periodo di silenzi si sono registrati negli ultimi anni alcuni contatti tra delegazioni tibetane e cinesi. L'ultima visita a Pechino, guidata dall'assistente del Dalai Lama Lodi Gyari si è conclusa nello scorso ottobre 2004. I punti di divergenza sono ancora numerosi, ma la costanza del dialogo dimostra una certa disponibilità dei cinesi a trattare. Il governo tibetano in esilio, dal canto suo, ha rinunciato alle aspirazioni separatiste più estreme, per concentrarsi sulla definizione di un adeguato statuto di autonomia. «Qualcuno ci mette in guardia dal rischio che la disponibilità cinese sia solo una trappola» ha affermato il Primo Ministro in occasione di una sua visita a Bolzano nel 2003 -«ma noi abbiamo fiducia e pazienza». La guida spirituale del Dalai Lama e la memoria della dottrina della non violenza del Mahatma Gandhi costituiscono i punti di riferimento per il governo in esilio. La stessa Jetsun Pema è stata membro dell'esecutivo in veste di Ministro dell'Istruzione. Tuttavia la signora non ha mai amato questo ruolo istituzionale e, già a sei mesi dall'investitura, chiese al Dalai Lama di sollevarla dall'incarico per permetterle di dedicarsi a tempo pieno alla gestione dei Tibetan Children's Villages. Ma il fratello non le diede ascolto se non dopo tre anni, contando sulla sua esperienza sul campo.
Per maggiori dettagli sulla storia del Tibet: http://www.italiatibet.org/history/tibethistory.htm
Valentina Bergonzi
22.12.2004
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