Luciano Casagrande
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Luciano Casagrande
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Il primo viaggio in Tibet Luciano Casagrande lo fece nel 1972. Seguiva le orme del padre commerciante e cercava prodotti di artigianato da rivendere. Argento, stoffe colorate, piccoli mobili. Presto al fascino degli oggetti si affiancò la curiosità per la cultura buddista e per la storia travagliata di quel popolo e divenne un sostenitore della causa tibetana. |
Nel 1972 Luciano Casagrande non era ancora maestro, ma la passione per l'insegnamento si andava definendo a poco a poco. Presto iniziò a tenere lezioni in diverse scuole elementari e medie di Bolzano, tra cui la scuola "Manzoni". «Ho sempre amato il mio lavoro», sottolinea con un entusiasmo, «spiegare, far scoprire ai ragazzi cose nuove». E trasmettere la cultura della convivenza, ponendosi come motto una citazione di Alexander Langer: Più abbiamo a che fare con gli altri, meglio ci comprendiamo. Da sette anni a questa parte, da quando è in pensione, le sue passioni si sono compenetrate in progetti di cooperazione didattica che coinvolgono l'Alto Adige e il Tibet, come ad esempio l'iniziativa "Quaderno Volante".
Per contattalo: lucianocasagrande@tin.it
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Valentina Bergonzi
21.10.2004
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