Il parterre dei candidati alle elezioni afgane
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Il parterre dei candidati alle elezioni afgane
Hamid Karzai
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Dal dicembre del 2001 presidente ad interim, Hamid Karzai è senza dubbio il candidato favorito. Il quarantaseienne leader della tribù Pashtun proviene dalla roccaforte talebana di Kandahar, ma ha trascorso buona parte della sua vita in Occidente. Negli anni Ottanta, la sua famiglia gestiva una catena di ristoranti in California. | Dalla sua parte si schierano l'amministrazione statunitense e l'ex presidente afgano Burhanuddin Rabbani del popolare Islamic Society Jamiat-i-Islami. Negli ultimi giorni della campagna elettorale la commissione ha invitato cinque delle emittenti afgane a contenere l'eccessivo spazio concesso alla propaganda elettorale di Karzai a scapito degli altri candidati. Un recente sondaggio ha infatti rivelato che dall'inizio della campagna elettorale, settembre scorso, Karzai ha occupato il 75% dello spazio concesso sui media di Stato.
Abdul Rashid Dostum Ex generale uzbeko, pluridecorato soldato in molte delle guerre afgane, Abdul Rashid Dostum può contare sui voti di suoi numerosi fedeli uzbekii presenti nel nord del Paese. La sua carriera è caratterizzata da alleanze controverse: negli ultimi 30 anni ha combattuto a fianco e contro le truppe sovietiche, ha appoggiato i talebani e poi si è schierato con l'alleanza del Nord per combatterli.
Yunus Qanuni Già ministro dell'educazione, Yunus Qanuni è uno degli alleati della prima ora delle truppe statunitensi. Portavoce dell'Alleanza del nord che ha sostenuto la cacciata dei talebani tre anni fa, può contare sull'appoggio dei tagiki della sua regione natale, il Panjshir – a nord di Kabul.
Mohammed Mohaqiq La forza di Mohammed Mohaqiq risiede nell'appoggio incondizionato del suo gruppo etnico, gli Hazaras, insediati nell'Afghanistan centrale. Stime approssimative calcolano si tratti di circa 6 milioni di persone, molte delle quali oggi rifugiate in Iran e in Pakistan.
Massouda Jalal Pediatra quarantenne, madre di tre figli e unica donna candidata alle elezioni presidenziali. Massouda Jalal ha pochissime possibilità di essere eletta, tuttavia si mostra fiduciosa. Ha affermato: «Posso vincere perché sono una donna e le donne sono le uniche a non avere le mani sporche di sangue».
Ahmad Shah Admadzai Appartenente all'etnica dei Pashtun al pari del favorito Karzai, l'ingegnere Ahmad Shah Admadzai fa parte dell'ala religiosa di destra. Ex primo ministro e alleato del leader mujahideen, Abdul Rasul Sayyaf, può contare sui consensi delle regioni sud ed est del Paese, dove più forte è il sentimento antiamericano.
Sayed Ishaq Gailani Membro di una delle più influenti famiglie religiose dell'Afghanistan, Sayed Ishaq Gailani, è stato un forte sostenitore della monarchia, sempre molto critico verso l'occupazione degli Usa in Afghanistan e l'operato di Karzai.
Valentina Bergonzi
22.10.2004
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