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54^ Giornata Mondiale dei Diritti Umani: l'occasione per educare al rispetto 
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Sono passati 56 anni da quando nel 1948,  mentre il mondo ancora contava i 60 milioni di vittime della II guerra mondiale e scivolava inesorabilmente nella guerra fredda, l'Assemblea Generale delle Nazioni Unite adottò la Dichiarazione Universale dei Diritti Umani.Ne sono passati
54 anni da quanto l'Assemblea Generale invitò tutti gli stati membri dell'ONU a celebrare il 10 dicembre la Giornata Mondiale dei Diritti Umani.
La Dichiarazione si compone di 30 articoli. 30 articoli che sanciscono i diritti inalienabili dell'uomo alla salute, all'educazione, al nutrimento, a un matrimonio e a una famiglia, alla partecipazione alla vita pubblica, alla libertà da torture e da arresti arbitrari. 30 articoli che hanno raccolto forse il più alto consenso morale, ma allo stesso tempo sono stati al centro del più alto numero di violazioni da parte di ogni stato del mondo. Sì perché i rapporti annuali dimostrano come anche i paesi più "civilizzati", Italia compresa, rientrano nella lista nera. Da qui la necessità di ricordare costantemente sia i progressi registrati negli ultimi decenni, sia l'esistenza di milioni di persone al mondo che non godono nemmeno delle loro libertà naturali di essere umani.

Il tema dell'educazione sarà quest'anno al centro della Giornata Mondiale per i Diritti Umani. L'educazione ai diritti umani costituisce infatti una strategia d'investimento per migliorare la situazione sul lungo periodo. Da un lato, grazie alla consapevolezza dei propri diritti, le persone che vivono in uno stato di negazione di libertà hanno l'opportunità di argomentare e sostenere le loro rivendicazioni. Dall'altro lato l'opinione pubblica dei paesi in condizione privilegiata viene sensibilizzata in merito a questa tematica.
«L'educazione ai diritti umani è fondamentale per le società che intendono sviluppare una cultura dei diritti umani. È uno strumento per promuovere l'uguaglianza e per incoraggiare la partecipazione popolare ai processi decisionali entro sistemi democratici.  È un investimento nella prevenzione delle violazioni dei diritti umani e nei conflitti violenti», ha dichiarato Louise Arbour, alto commissario per i diritti umani dell'ONU. Gli fa eco il segretario generale Kofi Annan: «L'educazione ai diritti umani è molto più di lezioni scolastiche o di una giornata a tema; è un processo per equipaggiare le persone con gli strumenti necessari per vivere le loro vite in sicurezza e dignità».

Numerose le iniziative in programma per celebrare la Giornata Mondiale dei Diritti umani:

Amnesty International Italia fotografa i diritti negati

Un Nobel alle donne. Un Nobel all'Africa

Un premio alla difesa del diritto d'informazione

Amnesty International Österreich: Gewalt gegen Frauen – nicht mit uns

Valentina Bergonzi

10.12.2004

 


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Un Nobel alle donne. Un Nobel all'Africa

Amnesty International Italia fotografa i diritti negati

Un premio alla difesa del diritto d'informazione

Amnesty International Österreich: Gewalt gegen Frauen – nicht mit uns

 
 
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