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Franco-Provenzali (Patois) 
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Tipologia linguistica: per franco-provenzale si intende un gruppo di dialetti molto differenziati tra loro, ma con alcuni tratti fonetici e morfologici unitari che li distinguono dalle parlate di tipo occitano e francese.

Diffusione in Italia: dialetti franco-provenzali sono parlati in Val d'Aosta, e in alcune valli del torinese, come la Val Sangone e la media e bassa Val di Susa. Parlate franco-provenzali sono presenti anche in provincia di Foggia, dove la parlata fu importata da immigrati valdesi nel corso del XV secolo.

Origine storica: nell'area franco-provenzale, storicamente frammentata dal punto di vista politico, l'utilizzo del francese si impose a più riprese come lingua veicolare, amministrativa e della cultura a partire dal 1560 quando divenne lingua ufficiale di tutti i domini dei Savoia. Dopo l'Unità d'Italia, il francese fu progressivamente accantonato e venne adottata una campagna di assimilazione linguistica che tentò di italianizzare toponomastica e cognomi. Questo provocò la rivolta popolare e nel 1925 venne fondato il movimento partigiano di lingua francese. L'Union Valdôtaine, fondato dopo la liberazione e tuttora primo partito valdostano, è interessato alla conservazione del franco-provenzale come seconda lingua ufficiale.

Popolazione: data la frammentazione geografica, è difficile fare una stima dei parlanti del franco-provenzale. Sia nella Val D'Aosta che nelle valli del torinese, il patois, affiancato da altre due lingue ufficiali, francese e italiano, fa sì che venga spesso relegato ai livelli più bassi della comunicazione. In tutto possiamo stimare in 90 mila il numero delle persone che parlano franco-provenzale, concentrate soprattutto in Val D'Aosta.

Status: le parlate franco-provenzali sono riconosciute come lingue minoritarie dallo stato italiano e godono anche della tutela della Regione Piemonte.

Scuola: mentre esiste in Val d'Aosta una precisa normativa per il bilinguismo francese-italiano nelle scuole, nessun provvedimento è stato finora adottata per il francoprovenzale. Il dialetto viene spesso usato in modo episodico per iniziativa di insegnanti e genitori.

Media: non esistono stazioni radiotelevisive in franco-provenzale. La RAI della Val d'Aosta ha prodotto alcuni programmi in patois. Associazioni e centri culturali pubblicano anche bollettini e fogli informativi con parti in franco-provenzale.

Cultura: Associazioni e centri culturali come il Centro Prouvençal di Coumboscuro, il più attivo nella promozione della minoranza provenzale italiana, organizzano manifestazioni per la valorizzazione della lingua e della cultura franco-provenzale. Ogni anno a fine estate, il Centro di Coumboscuro organizza il Roumiage de Setembre, il raduno dei provenzali italiani e francesi.


  Il patois in internet
   


Associazione della minoranza franco-provenzale in Piemonte 

Patrimonio linguistico in Piemonte

Comunità montana delle Valli di Lanzo

Centro Internazionale di Cultura Coumboscuro, Centro Provenzale

Consulta Provenzale

 

  Isole linguistiche in Italia
   


Italiani che parlano lingue diverse

Mappa delle isole linguistiche in Italia
(fonte: Geo, n.4 Aprile 2006)

 
 
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