Italiani che parlano lingue diverse
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Italiani che parlano lingue diverse
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Chi intraprendesse il lungo viaggio attraverso la penisola italiana, dal nord dell'arco alpino, proseguendo giù giù fino alla punta estrema della Sicilia, sarà travolto da una miriade di tradizioni e usi popolari più o meno antichi, di tradizioni culturali e gastronomiche molto diverse tra loro, passando dai canederli al caciucco fino alla cassata e sarà colpito da una miriade di suoni e parole più o meno distanti dalla parlata italiana ufficiale che compongono la costellazione delle minoranze linguistiche italiane. (foto tratta da Geo n.4, Aprile 2006) |
Secondo il linguista Tullio de Mauro, la diversità delle lingue parlate in Italia è la più elevata nel mondo occidentale: sono ben 21 i gruppi linguistici minoritari che da secoli popolano il territorio italiano. Sono quasi 2 milioni di persone e hanno origini e tradizioni molto antiche che ancora conservano nei loro usi, nella loro vita quotidiana, nella loro espressione religiosa, nei loro vestiti tipici, ma soprattutto nella loro lingua. Molte e diversificate le misure e le iniziative intraprese a livello nazionale, ma ancor più locale, per cercare di tutelare e valorizzare questa diversità culturale e linguistica che è il cuore della nostra comune identità italiana e europea. La legge 482 del 1999 "Norme in materia di tutela delle minoranze storiche in Italia" prevede all'Art. 1 che "La lingua ufficiale della Repubblica é l'italiano. La Repubblica, che valorizza il patrimonio linguistico e culturale della lingua italiana, promuove altresí la valorizzazione delle lingue e delle culture tutelate dalla presente legge."
Abbiamo tracciato un breve percorso attraverso alcune di queste comunità alla scoperta dei loro usi, delle loro tradizioni e delle loro parlate:
- Arbëreshë - Catalani - Croati - Greci (Griko) - Franco-Provenzali (Patois) - Occitani - Cimbri - Mòcheni
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