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Gare di sci tra Sami, Ladini e Frisoni
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Gare di sci tra Sami, Ladini e Frisoni
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Gara di discesa con lo slittino: frisoni contro gardenesi. Non importa chi alla fina raggiunge prima il traguardo, lo scopo della gara è già stato raggiunto: ora gli abitanti della Frisia nei Paesi Bassi sanno che nelle valli delle dolomiti esistono interi villaggi in cui le persone parlano il ladino, in questo caso, il ladino gardenese. E anche che magari i ladini che vivono in queste splendide montagne sono proprio bravi sulla neve! |
Un momento di incontro, un'occasione di conoscenza e di scambio tra ragazzi che hanno come tratto distintivo l'appartenenza ad un gruppo di lingua minoritaria. Questo in breve lo scopo che ha portato alla nascita del Festival Europeo delle Lingue Minoritarie, la cui ultima edizione versione invernale Eurosnow si è tenuta a San Vigilio di Marebbe nel marzo del 2005 su iniziativa dell'Intendenza Scolastica Ladina della Provincia di Bolzano. Inventato dai Bretoni verso la fine degli anni Ottanta, in occasione dell'anniversario della scuola in lingua bretone, il festival, denominato Euroscola, è stato vissuto sin da subito come una grande festa delle minoranze europee. Sostenuto dall'Unione Europea, l'iniziativa si è ripetuta da allora ogni due anni, ospitata da un gruppo minoritario differente. Nel 2001, è arrivato anche in Alto Adige, dove ha coinvolto tutte le valli ladine: "I ragazzi di buona parte delle minoranze linguistiche erano stati ospitati nelle case coinvolgendo così tutti i ragazzi e la popolazione locale. Era stato un grande evento che ha dato forte impulso a successive iniziative per promuovere il dialogo tra le minoranze e sulle minoranze" spiega Olimpia Rasom dell'Intendenza Scolastica Ladina, che era stata tra gli organizzatori anche della prima edizione del festival. Il successo e l'entusiasmo creato da questo primo incontro è stato il motore di tutta una serie di iniziative e di contatti tra le scuole minoritarie. L'ultima di queste è stato il Festival Europeo invernale che nel marzo dello scorso anno ha visto arrivare nel piccolo paese di S. Vigilio di Marebbe ai piedi del massiccio dolomitico di Plan de Corones ben 300 ragazzi delle scuole medie provenienti da dieci aree linguistiche minoritarie europee. Niente programmi scolastici, niente incontri culturali per questa edizione del festival, ma solo tanto divertimento e sport sulla neve. I tedeschi della Danimarca, i Frisoni dell'Olanda, i Gaelici della Scozia, gli Sloveni del Friuli, i Croati dell'Austria, i Sami della Svezia e i Walser della Val D'Aosta, hanno incontrato tutti i gruppi ladini, ma anche i tedeschi e gli italiani dell'Alto Adige per una quattro giorni no stop sulla neve di gioco e divertimento. In quest'occasione si è puntato sui giochi: giocare è per i ragazzi un'occasione preziosa per conoscere altre minoranze – spiega Olimpia Rasom.
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Giocare insieme, incontrare altri ragazzi della stessa età, conoscerne le esperienze, ascoltarne la lingua, tutto questo contribuisce a far crescere nelle giovani generazioni la consapevolezza di essere rappresentanti di una minoranza linguistica e culturale. |
"L'appartenenza alla minoranza – continua Rasom - rappresentava il comune determinatore, l'elemento di unione tra i ragazzi. Ciò che è importante, non è il fatto di essere minoranza in senso nazionale, quanto di sentirsi parte di un gruppo. La scuola ha giocato in questi anni un ruolo molto importante nella creazione e diffusione di una cultura della minoranza. Per questi ragazzi ora è normale leggere una scritta in gaelico o ascoltare una frase in sami, sanno che queste minoranze esistono, e in alcuni casi possono associare a queste minoranze dei volti reali, perché li hanno incontrati e conosciuti". Alla fine di queste quattro giornate, come al solito, saluti e abbracci tra i ragazzi, scambi di e-mail e numeri di telefono e la promessa di incontrarsi ancora magari per una prossima slittata nella terra dei Sami in Svezia oppure per una visita ai vicini sloveni nel Friuli.
31.05.06
Stefania Campogianni
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