contatto | site map | colophon           12.10.2008
Logo EURAC  
  ARCHIVIO NEWS    
      Eventi    
      Corsi di formazione    
      Sulla ricerca    
      Novità editoriali    
      Offerte di lavoro    
RICERCA NEL SITO  
 

In quella giacca rivive un intero periodo 
Home  |  Focus  |  Imparare da altri settori  |  Emozione  |  In quella giacca rivive un intero periodo  

Indossare una giacca e con essa rivivere un'intera epoca. L'epoca è quella di Luis Trenker, divenuto famoso in tutto il mondo per i suoi film sulla montagna. Le giacche sono quelle disegnate da Michl Klemera che proprio a Trenker si è ispirato per lanciare una nuova linea di moda. Anche lui come il "montanaro" Luis ha avuto stile e successo.


Michl Klemera, come è stata la sua entrata nel mondo della moda?
Direi che tutto è nato per caso. Per anni ho lavorato come agente di commercio, mio padre era un grossista di calzature. L'incontro con la famiglia Trenker è avvenuto casualmente presso il nostro legale. Insieme a mio fratello, abbiamo provato a proporre una licenza, lui ha accettato e così abbiamo acquisito il nome Luis Trenker. Inizialmente abbiamo collaborato con un'azienda bavarese, ma dal 2002 abbiamo fondato la Luis Trenker GmbH.

Quale idea  sta dietro la linea Luis Trenker?
A Luis Trenker abbiamo dedicato inizialmente una collezione di moda particolare. Per me è stato un uomo affascinante. Un altoatesino, nato nella Val Gardena che è però riuscito ad avere successo nel mondo, una vera e propria star di Hollywood. Aveva quello sguardo sul mondo che a me mancava. Luis Trenker era se stesso sulle montagne come sui palchi del mondo.
Molti associano l'Alto Adige semplicemente alla montagna e pensano che tutti gli altoatesini sono montanari e maestri di sci. Persino il mio stilista, Ugo Valentini, che viene dalla Toscana, la prima volta mi chiese se per venire a Bolzano doveva montare le catene. Come se noi vivessimo direttamente sulla pista da sci! Certo siamo anche le montagne, ma non solo. Io sono un tradizionalista, un altoatesino fiero, ma voglio far capire che anche un 'montanaro" può avere stile e successo.

Quali sono i valori associati a Luis Trenker?
Io amo il Luis Trenker degli anni Trenta e Quaranta e ho quindi cercato di riportare nella mia linea lo stile di quegli anni. Niente abiti tecnici, la gente a quei tempi vestiva abiti di Loden e  giacche di tessuto anche per andare sulle vette delle montagne a meno 30°. Oggi non abbiamo più la stessa potenza fisica di una volta, ma io cerco di inseguire questo stile. Associando però a questo anche l'eleganza italiana, la vestibilità e nel caso della moda donna, la femminilità. Stile comfort sono i valori che caratterizzano la mia collezione.

Chi sono i vostri clienti?
Persone che vivono in montagna, ma anche persone che semplicemente amano la montagna. Donne e uomini, in età tra i 30 e i 60 anni, che si sentono legati a quella fetta di storia e amano quindi vestirsi così. Persone che non seguono necessariamente le mode, che hanno un proprio stile e amano portarlo avanti, indipendentemente dalle tendenze del momento. Abbiamo anche linee giovani, per i ragazzi della strada intorno ai 20 anni, ma rappresentano una porzione più limitata della nostra produzione.

Parlando di emozionalizzazione del prodotto, quali emozioni suscitano gli abiti Luis Trenker?
L'emozione per noi non viene da un capo solo, ma puntiamo su un look totale. Siamo una delle poche aziende che presenta dai 25 ai 35 prodotti diversi nella propria collezione, dalle giacche alle tee-shirt, dalla maglieria ai cappelli, ai guanti. Pensi che sono andato persino in Nepal per vedere come vengono fatti i guanti in quel paese e riprodurli. Anche Luis Trenker doveva averne visto che aveva scalato quelle vette.
 
Che consiglio darà agli altri imprenditori che saranno presenti giovedì sera? Essendo stato per tanti anni un venditore, per molto tempo ho pensato di vendere un prodotto. Oggi invece mi sono reso conto che già allora vendevo non un prodotto, ma il mio nome e la mia faccia. Sono passati anni prima che capissi questo e sto ancora imparando. Quando si hanno emozioni da trasmettere e si è sicuri di quello che si sta facendo, solo allora si riescono a trasmettere emozioni e a trascinare con sé i propri collaboratori e i propri clienti. Questo è il solo consiglio che posso dare.

11.12.07

Stefania Campogianni


 
   


Imparare da altri settori 

 
 
Copyright © EURAC 2008 Invia pagina Stampa pagina Inizio pagina