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Dalla "safety" del prodotto alla "security" dell'azienda: un concetto di sicurezza a 360 gradi. 
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Un malessere continuo e dopo una visita la diagnosi riporta: celiachia. Fino a qualche tempo fa questo significava la rinuncia continua a tavola. La ricerca scientifica ha portato allo sviluppo di una gamma sempre più vasta di prodotti privi di glutine. Ma mai come nel caso della produzione di alimenti per soggetti con particolari esigenze, la sicurezza dei prodotti messi sul mercato rappresenta una condizione fondamentale.

Sicurezza che, come spiega Ulrich Ladurner, resposabile del marchio Dott. Schär leader nella produzione di alimenti per celiaci, rappresenta un concetto molto più ampio e riguarda non solo il cliente, ma coinvolge tutta l'impresa nel suo complesso.

Per una ditta come la sua che tratta alimenti, la sicurezza è di certo uno dei temi centrali…
Non solo, io direi che è il tema più importante e le buone pratiche sviluppate sono legate a un solido sapere scientifico e a costanti controlli.

Quali conseguenze comporta la mancata osservanza dei criteri di sicurezza?
La prima cosa che viene messa a rischio è la salute del consumatore: prodotti che non sono puliti, che non sono ben impacchettati, che provengono da materie prime non controllate mettono a rischio la salute del cliente. Noi abbiamo la responsabilità di confrontarci con questo aspetto ogni giorno.

Da una rapida occhiata sul vostro sito www.schaer.com "safety and security", sicurezza e qualità appaiono come concetti strettamente legati. Quali sono i controlli e le certificazioni vigenti che assicurano la qualità e quindi la qualità dei prodotti?
Ci sono alcune certificazioni standard che riguardano la produzione di alimenti ma oggi le più importanti sono quelle che provengono dal Regno Unito.

Come per altri prodotti, anche il mercato dei prorotti privi di glutine si sta diffondendo e se fino a qualche tempo fa i celiaci dovevano per forza recarsi in farmacia ora invece possono acquistare prodotti anche nei supermercati. Questa maggiore offerta di mercato non può rappresentare anche un rischio in termini di minori controlli dei prodotti esposti al consumatore?
Certo, ma anche in questo campo diventa fondamentale la marca dei prodotti che acquistiamo che diventa garanzia di qualità. Lo stesso accade anche nel settore dei prodotti per bambini: vi sono alcune specifiche ditte dominano il mercato e sono garanzia di qualità. La nostra ditta è sin dalla nascita specializzata in alimenti per celiaci, in tutta Europa e in tutto il mondo. Lo sviluppo dei nostri prodotti avviene da sempre a stretto contatto con centri universitari e di ricerca e questo ci garantisce un controllo costante della qualità di ciò che mettiamo sul mercato.

Vi sono mai stati casi di reclami per eventuali prodotti che hanno avuto effetti negativi su alcuni clienti?
No, ma ci sono costantemente clienti che si lamentano per il gusto di alcuni prodotti, perché risultano troppo dolci o troppo salati oppure non ne apprezzano il gusto. A queste segnalazioni prestiamo molta attenzione e abbiamo un servizio di contatto diretto con il cliente proprio perché è proprio dai consumatori che possono venire informazioni e suggerimenti importanti su come migliorare l'offerta e la qualità dei prodotti.

Sono prodotti che hanno anche controindicazioni?
No, anche se in alcuni casi si possono avere questioni relative al gusto, il prodotto è comunque sempre un prodotto sano, non troppo grasso, non troppo dolce e fatto con materie prima controllate.

Giovedì 27 marzo lei sarà uno dei relatori della serata di Imparare da altri settori. Che consiglio può dare agli altri imprenditori in termini di sicurezza?
Uno degli aspetti fondamentali che vorrei spiegare è il fatto che la sicurezza non riguarda unicamente il cliente, ma l'azienda nel suo complesso. La mia azienda si basa su un concetto più ampio di sicurezza che non riguarda solo il consumatore o cliente finale, ma comprende aspetti come la tutela del knowhow dell'azienda contro la concorrenza o la protezione dei contro eventuali perdite e manomissioni. È importante che non siano presi in considerazione unicamente gli aspetti attinenti il cliente (quella che in inglese si definisce come safety) ma anche gli aspetti di tutela dell'azienda stessa (che attingono invece alla security) che ne garantiscono la stessa sopravvivenza e hanno quindi ripercussioni indirette anche sul cliente.

24.03.08

Intervista di Stefania Campogianni


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Imparare da altri settori: Offrire ai clienti prodotti sicuri

 
 
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