Che cosa hanno in comune queste parole e che cosa invece le distingue le une dalle altre? quando dobbiamo usare l'una e non l'altra? Tutte queste parole fanno parte di uno stesso campo semantico. Cercale in ELDIT e scopri come usarle!
Il significato di una parola non sta solo nella parola, ovvero nella sua definizione, ma anche nel suo contesto linguistico e comunicativo.
Dallo sviluppo delle teorie sul lessico mentale è emerso che nel "vocabolario della nostra mente" le parole non sono memorizzate come unità singole e isolate, ma sono legate tra loro da una fitta rete di relazioni, di tipo sintagmatico e paradigmatico, che permettono di definire in maniera più precisa il significato delle singole parole.
Le relazioni di tipo sintagmatico definiscono i rapporti di co-occorrenza delle parole, ovvero l'insieme delle parole con cui una parola compare più frequentemente all'interno di frasi: cane/abbaiare, capelli/biondi, etc. Le relazioni paradigmatiche riguardano invece l'insieme delle parole che fanno parte di uno stesso campo semantico, ovvero delle parole che hanno significato simile, opposto, più o meno generico rispetto a una parola e che possono quindi essere usate in alternativa a quella parola, a seconda del tipo di contesto, dell'interlocutore o del fine della comunicazione: felice/allegro, bello/brutto, casa/edificio, casa/monolocale.
Entrambe queste relazioni trovano una loro precisa descrizione in ELDIT , rispettivamente sotto le voci combinazioni e relazioni lessicali.
La rappresentazione della dimensione paradigmatica (relazioni lessicali o campi semantici) costituisce un aspetto di grande innovazione di ELDIT rispetto ai dizionari cartacei tradizionali e ai dizionari elettronici finora a disposizione e fornisce un valido aiuto agli apprendenti nell'ampliamento e soprattutto nella differenziazione ed organizzazione del lessico. Il mezzo multimediale permette inoltre di fornire una rappresentazione grafica e interattiva delle relazioni semantiche, che, attraverso la disposizione spaziale degli elementi e l'uso dei colori, facilita la memorizzazione e l'organizzazione del lessico.
Prendiamo l'esempio città
Ogni campo semantico si costruisce attorno a un lemma (sostantivo, verbo o aggettivo), in questo caso città. Questo rappresenta il centro rispetto al quale tutti gli elementi del campo, appartenenti alla stessa categoria lessicale, vengono descritti. Le relazioni lessicali sulle quali si costruisce il campo sono relazioni di tipo gerarchico (iperonimia e iponimia) e relazioni di tipo non gerarchico (similarità e opposizione semantica).
Sulla base dalle teorie sul lessico mentale, i campi semantici sono strutturati su tre livelli gerarchici di relazioni: il livello superiore illustra le relazioni di iperonimia, ovvero le parole che hanno un significato più generico rispetto al lemma (es: città/insediamento); il livello centrale definisce la relazione di sinonimia e comprende le parole che hanno significato simile, quasi simile o opposto rispetto al lemma (es: città/centro urbano); il livello inferiore illustra infine le relazioni di iponimia, ovvero le parole che hanno un significato più specifico rispetto al lemma (es: città/capitale).
Accanto a queste, altri tipi di relazioni trovano una loro rappresentazione in ELDIT: relazione parte-tutto (olonimia-meronimia; es: città/quartiere), relazione causa-effetto (causatività; es: uccidere/morire) e relazione di implicazione (entailment; es: mangiare/inghiottire) che concorrono ulteriormente a una definizione più completa e precisa del significato del lemma.
Oltre alla rappresentazione grafica, anche l'uso dei colori svolge un ruolo importante nel facilitare la comprensione delle relazioni semantiche tra le parole. Innanzitutto a ogni relazione è stato associato un colore: verde scuro/chiaro per la relazione di ipero-iponimia, blu scuro/chiaro per la relazione di omonimia/metonimia, e così via. A livello centrale, inoltre, la similarità di significato delle varie parole rispetto al lemma è rappresentata utilizzando diverse tonalità di rosso: dal rosso del lemma centrale, si passa all'arancione più scuro per i sinonimi, a quello più chiaro dei quasi-sinonimi fino al giallo degli antonimi (opposti), a simboleggiare il progressivo allontanamento rispetto al significato del lemma centrale. Le diverse relazioni sono però anche espresse esplicitamente, attraverso l'uso di formule che, rinunciando all'uso di termini metalinguistici, spiegano chiaramente il tipo di relazione semantica esistente tra il lemma e i vari elementi del campo, ad esempio: "X ha un significato più generico rispetto a Y", "X ha un significato simile a Y".
Cliccando su ciascuno degli elementi del campo semantico, l'apprendente accede inoltre a una serie di informazioni quali la morfologia, il significato, la traduzione, il registro ed altre eventuali particolarità linguistiche. Definizioni ed esempi sono inoltre costruiti in modo tale da rendere ancor più evidente le similarità e le differenze di significato, di registro o di uso tra la parola selezionata e il lemma centrale.
Stefania Campogianni
13.09.2004