m-ELDIT: il dizionario da passeggio
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m-ELDIT: il dizionario da passeggio
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Ventotto anni, una laurea in informatica alla New Bulgarian University di Sofia, una specializzazione in corso alla International Graduate School in Information and Communication Technologies dell'Università di Trento: questa è Anna Trifonova, la ragazza arrivata dalla Bulgaria per fare di ELDIT il soggetto della sua tesi di dottorato. | Esperta di tecnologie informatiche e di comunicazione, Anna sta sperimentando un sistema per rendere ancora più agile l'accesso al dizionario on-line ELDIT e per permettere agli studenti di utilizzare questo strumento anche off-line.
Il suo progetto si chiama "Mobile ELDIT: Passaggio da un sistema e-Learning a un sistema m-Learning". In cosa consiste? ELDIT è un programma consultabile on-line (vd. altri articoli correlati), che offre sia la raccolta dei testi per la preparazione all'esame di bilinguismo, sia un dizionario italiano-tedesco. Si tratta dunque di un sistema di e-learning accessibile tramite collegamento a internet. Naturalmente questo programma presenta già dei vantaggi rispetto a un voluminoso vocabolario cartaceo, ma io vorrei andare ancora oltre. Con il mio progetto vorrei rendere reperibili le informazioni contenute in ELDIT off-line, attraverso dei piccoli palmari che gli studenti possono portare con sé ovunque. Così si potrebbe sfruttare ogni occasione per fare esercizio: leggere un testo in attesa dell'autobus o imparare un termine nuovo mentre si prende il sole in piscina. Di qui il nome mobile-learning.
Intende dire che tutte le informazioni di ELDIT vengono riversate su un piccolo computer portatile? In realtà non è così semplice. La memoria di un palmare si aggira intorno ai 32-64 MB e non è sufficiente per contenere tutte le informazioni. Regolarmente il software deve ricevere un up-load -un aggiornamento- per permettere allo studente di avere a disposizione materiale nuovo. Il mio compito è esattamente quello di sviluppare un sistema che mi permetta di prevedere meccanicamente il percorso di lavoro e selezionare in anticipo il materiale di cui gli studenti avranno bisogno; questa tecnica si chiama hoarding. Facciamo un esempio. Uno studente vuole prepararsi per l'esame di bilinguismo di livello C. Il suo palmare verrà dotato di una serie base di testi e di un dizionario di riferimento, consultabili anche off-line. Sulla base del"comportamento di studio" del soggetto, alla successiva connessione in rete, il software del palmare avrà previsto di quali testi e di quali vocaboli lo studente avrà probabilmente bisogno e sceglierà di scaricare proprio quelli dalla versione on-line di ELDIT.
Ma come fa a preparare un modello di riferimento affidabile? Il primo passo è quello di raccogliere dati sperimentali. Per la mia ricerca ho selezionato una decina di soggetti che intendono preparare l'esame di bilinguismo e li ho forniti di palmare modello Acer n10 PDA, dotato di una memoria base di testi e di vocaboli. Su questi apparecchi è istallato un sistema che rileva e memorizza tutte le azioni degli utilizzatori: testi scelti, parole cercate e così via. Raccogliendo tutti questi dati e analizzandoli secondo specifici calcoli algoritmici, avrò a disposizione un sistema affidabile per le mie previsioni.
Le sue aspettative di successo? Le scadenze del suo progetto? Si tratta di un progetto che vedrà i suoi risultati solo sul lungo periodo, in qualche anno. Però intanto i primi due candidati che si sono preparati utilizzando, in aggiunta ai sistemi tradizioni, anche il mio metodo di mobile-learning hanno superato l'esame di bilinguismo, livello A. Una prima grande soddisfazione.
Valentina Bergonzi
28.09.2004
Per ulteriori informazioni: Anna Trifonova ITC, University of Trento, Italy Tel: +39 0461 882076 E-mail: trifonova@science.unitn.it http://www.science.unitn.it/~foxy/
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