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Dai punti di attrazione allo sviluppo del prodotto 
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Oggi le destinazioni alpine devono riposizionarsi e riproporsi sia nei mercati domestici, sia in quelli internazionali. Con un sistema di offerta frammentato e difficilmente coordinabile, è necessario far leva sugli elementi che da oltre 150 anni valorizzano le Alpi: le particolarità naturali e culturali, la centralità nel cuore dell'Europa e il facile accesso ad esperienze uniche.

Con l'aiuto dello sviluppo di forti punti d'attrazione nelle regioni alpine si può mantenere una competitività internazionale. Tra di essi vi sono:
• gli elementi naturali e culturali;
• la possibilità di vivere esperienze uniche;
• i simboli e le icone di tipo architettonico e artistico;
• lo sviluppo di servizi accessori a completamento dell'offerta turistica (ad esempio, un ristorante all'interno di un museo, centri wellness dove riposarsi dopo una giornata sugli sci);
• una minima densità di offerte e visitatori.

I punti d'attrazione rappresentano la base strategica che porta il visitatore ad apprezzare e riconoscere un prodotto specifico in una destinazione turistica.
Nelle Alpi Svizzere, per esempio, lo sviluppo di punti d'attrazione è iniziato nell'epoca dello sviluppo del turismo industriale, tra la fine del XIX e l'inizio del XX secolo.

Un primo esempio è rappresentato dalla ferrovia e dalla stazione sul Jungfraujoch. Il treno sale verso la cima di una delle più alte vette alpine, percorre  un tunnel scavato nella roccia  e arriva ad una stazione con un osservatorio moderno, dotato di un gran numero di servizi ed attività turistiche. Offre inoltre una vista panoramica sul più lungo ghiacciaio delle Alpi.
Zermatt, ai piedi del Monte Cervino, è un ulteriore punto d'attrazione: la destinazione non è solamente dotata di una grande zona sciistica, ma è meta finale del Glacier Express che collega Zermatt con St. Moritz e, soprattutto per i turisti internazionali, rappresenta il culmine di un pittoresco viaggio attraverso le Alpi. A Zermatt inoltre è possibile raggiungere in ferrovia il picco del Gorngergrat e attualmente sulla vetta del Piccolo Cervino si sta costruendo  un 'ascensore' di 70 metri  al cui interno sono presenti un ristorante ed una struttura alberghiera.

Un ultimo esempio, ancora in Svizzera, è la funivia sul Monte Titlis ad Engelberg, la cosiddetta 'Rotair', che durante la risalita esegue una rotazione su se stessa.
Essa non è solamente un'attrazione tecnica, ma offre accesso alla stazione a picco del Monte Titlis in cui, oltre a un ristorante e alcuni servizi turistici, vi è anche una grotta scavata all'interno del ghiacciaio dove il visitatore può vivere un'esperienza sia educativa che emozionale.

Questi e molti altri esempi di prodotti attraggono turisti da tutto il mondo che riconoscono nei nomi delle montagne o delle località turistiche un marchio unico, con grande 'magnetismo di mercato'. Quanto sinora descritto dimostra come, attraverso la messa in scena di esperienze con lo sfondo delle Alpi e di ciò che esse rappresentano, si possano creare prodotti con importanza strategica e perciò competitivi a lungo termine.

01.10.2008

Pietro Beritelli lavora all' Istituto per i servizi pubblici e il turismo dell'Università di San Gallo in Svizzera. 

Foto dal sito http://www.swisstravelsystem.ch/

 


 
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