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Che sia dovuto a cause oggettive (liberalizzazione del movimento dei fattori produttivi) oppure psicologiche (percezione di maggiori stabilità e garanzie), è certo che l'ingresso nell'Unione Europea ha avuto effetti positivi sull'economia bulgara. |
Secondo recentissimi dati dell'Istituto Nazionale di Statistica (INS), nel primo trimestre del 2007 il PIL è cresciuto del 6,2%, in confronto al 5,5% dello stesso periodo dello scorso anno e al 5,7% dell'ultimo trimestre del 2006. Questo risultato è ascrivibile, dal lato dell'offerta, al miglioramento della produzione del settore agricolo e allo sviluppo accelerato dell'industria e dei servizi e, dal lato della domanda, al rapido aumento dei consumi.
Le costruzioni e soprattutto l'immobiliare sono tra i settori che sostengono maggiormente la crescita. Il giro d'affari del mercato immobiliare ha raggiunto il 21% del PIL nel 2006 (+63% rispetto all'anno precedente), con ben 312.000 transazioni registrate (+30%). Sempre secondo l'INS, il prezzo delle case è tornato ad aumentare a ritmi elevati nel primo trimestre del 2007 (+9,3% su base annua), dopo che la crescita aveva un po' rallentato nel 2006. L'aumento della domanda di immobili è sostenuto dallo sviluppo dell'economia in generale e soprattutto di alcuni settori che richiedono nuovi edifici (il turismo, i servizi e l'industria), dalle aspettative rialziste sui prezzi legate all'effetto "ingresso nell'UE" e, infine, dal miglioramento dell'attività bancaria nel settore dei crediti ipotecari.
Non a caso, l'immobiliare è il settore che ha ricevuto più investimenti esteri nel 2006 (1.372,5 milioni Euro, e le costruzioni 432 milioni). Nel segmento degli immobili residenziali, solo per il 2005, si calcola che il 37% degli alloggi in vendita sia stato acquistato da cittadini stranieri, per un totale di circa 250 milioni di Euro. Secondo i dati della Banca Centrale Bulgara, nel 2006 è raddoppiato il numero di immobili acquistati da cittadini russi rispetto al 2005, anche se il primato lo detengono sempre i britannici. L'analisi del mercato dimostra che gli acquirenti russi preferiscono le abitazioni di lusso in riva al Mar Nero. I britannici, viceversa, preferiscono acquistare immobili non soltanto nelle grandi città, ma anche tenute in campagna e nelle zone termali. Oltre ai luoghi di vacanza, negli ultimi anni la crescita del settore immobiliare è stata molto sostenuta a Sofia; a causa della forte espansione dell'offerta, la capitale rimane ancora oggi il mercato trainante.
Oltre alla capitale, nell'ultimo anno la maggior parte degli investimenti, sia locali che esteri, ha riguardato i complessi turistici nelle principali città: Plovdiv, Varna, Burgas, le aree turistiche marine (Albena, Zlatni piasatsi-Golden Sands, Slanchev Briag-Sunny Beach, Sveti Vlas) e montane (Bansko, Borovetz, Pamporovo) e recentemente anche città minori. Sulla costa il mercato immobiliare corre veloce e la forte domanda, soprattutto russa e inglese, ha favorito le speculazioni rendendo i prezzi delle case inaccessibili alla popolazione locale (ma non agli stranieri, che possono acquistare una casa nuova con piscina con soli 60-80.000 euro).
Bansko, famoso centro sciistico sul monte Pirin, è la località preferita dai turisti e dagli investitori stranieri. I grandi progetti infrastrutturali e le prospettive di sviluppo turistico attirano anche qui soprattutto russi e britannici. Anche l'ex sciatore austriaco Marc Girardelli ha investito 8 milioni di Euro nella creazione di centro sportivo e di allenamento internazionale.
Le cittadine di Hisarya, Velingrad e Sandanski sono invece le nuove aree di interesse per investimenti in spa e centri termali. Segue