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Il sapere indigeno racchiuso nella musica Mapuche
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Il sapere indigeno racchiuso nella musica Mapuche
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Tra imponenti vulcani ricoperti di neve e meravigliosi laghi che rispecchiano il cielo limpido della Patagonia, vive la maggior parte della popolazione indigena Mapuche, divisa nei due Stati del Cile e dell'Argentina, a cavallo delle Ande. | Secondo le fonti ufficiali, i Mapuche sono poco più di 700.000, e sono presenti soprattutto in Cile. Questa popolazione, il cui nome significa "Gente della Terra", sembra aver abitato l'area a sud del fiume Bío-Bío nella parte settentrionale della Patagonia fin dall'antichità. È certo che non furono mai conquistati dagli Inca, e, secondo i propri miti, i Mapuche abitarono la regione sin dalla creazione dell'universo. I conquistadores spagnoli, tuttavia, li piegarono ripetutamente a partire dalla metà del XVI secolo. I Mapuche furono decimati nei sanguinosi scontri che si perpetuarono nei secoli seguenti, e le ultime resistenze di questo popolo orgoglioso si spensero in seguito al trattato di pace dell'Araucanía nel 1883, siglato tra i Mapuche e i rappresentanti del neo stato cileno.
Le comunità Mapuche in Cile oggi sono molto divise e molto della propria cultura è stato spazzato via, specie a causa dell'assimilazione forzata e della forte discriminazione, più incisive negli anni della dittatura Pinochet, ma tuttora presenti. Solo nel 1993 è stata emanata la Ley Indigena n. 19.253, l'unica normativa cilena che, a tutt'oggi, disciplina in maniera dettagliata le popolazioni indigene cilene. Questa legge viene, però, spesso disapplicata quando sia in contrasto con altre norme a carattere ambientale od energetico, offrendo scarsa protezione a questa antica cultura. Quella Mapuche è una cultura complessa, che si basa sui tre principi del rispetto, dell'obbedienza e della solidarietà, e su una visione cosmologica secondo la quale l'universo è un'entità viva, come vive sono tutte le cose racchiuse in esso: il sole, le stelle, i pianeti, e la terra stessa. Molto è il conoscimento che in passato i capi delle comunità, i Lonko, trasmettevano ai propri membri nei rituali religiosi e tradizionali, così come nella vita comune. Oggigiorno ciò avviene sempre meno, ma uno dei modi di tramandare la cultura ancora in uso, sebbene in poche comunità, è la musica.
Come tutte le espressioni culturali, la musica Mapuche presenta un forte carattere spirituale e dei propri codici culturali. Vi sono diverse tipologie di musica secondo la classificazione generalmente accettata dagli studiosi del tema e dalle comunità stesse, ed esse sono legate ad altrettanti contesti e momenti specifici. In particolare, vi è la musica prettamente spirituale, suonata dalla comunità o dalla Machi, religiosa e curatrice della comunità, e quella quotidiana, il Vlkantun, che si usa nella convivenza comunitaria, che è completamente improvvisata.
Nella regione dell'Araucanía, così come online, si possono trovare molti album di musica o canzoni che si definiscono Mapuche, ma - avvertono i componenti delle comunità ancora tradizionali - quella non è vera musica Mapuche Vlkantun. Il Vlkantun ai Mapuche può servire come sfogo, come consolazione, come espressione di gioia, o di dolore. Le parole devono venire da dentro, dal cuore, e ad esso tornano: per questo un canto Mapuche nella vita quotidiana non dovrebbe essere mai uguale, tanto meno registrato e riprodotto. Oggigiorno, però, sono poche le comunità che ancora conservano questa tradizione. Solamente nelle comunità più isolate, meno "intaccate" dalla cultura cilena, si compongono ancora questi canti inediti. Essi possono avere la forma di vere e proprie poesie, di narrazione di eventi storici oppure di trasmissione di valori culturali e norme sociali, specie alle nuove generazioni, come un momento di formazione.
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"El Vlkantun es el arte de cantar. [...] El objectivo del Vl(canto) es múltiple en la cultura del pueblo Mapuche: expresar alegría, dolor, expresar la situación de un momento, los sentimientos en general. Todo ello se realiza creando el canto en el momento; es entonces una actividad improvisada sobre la base de ritmos y entonaciones que actúan como pauta, sobre los cuales se van improvisando las palabras. El objectivo del Vlkantun es sensibilizar a la persona y por lo tanto se dirige al piwke (corazón)." (José Quindel)* |
La musica cerimoniale e/o religiosa, invece, si serve di diversi strumenti costruiti artigianalmente da Mapuche sin da tempi antichi. Anch'essa si presenta inedita nella maggior parte dei casi, sebbene in alcune comunità si tenda a riprodurre le stesse melodie in casi ben determinati (ad esempio per i funerali, o per i matrimoni).
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Tra gli strumenti più conosciuti ed ancora in uso, si possono trovare il Cultrun - una specie di tamburo lungo di legno ricoperto di cuoio (di cavallo), che si suona con un bastone ornato con fili colorati applicati sul manico. La Pifilca - un flauto di legno o osso chiuso all'estremo inferiore e aperto in quello superiore, con una o due cavità che raggiungono solo la metà della lunghezza, e che emette un suono molto simile ad un fischio e si porta al collo con un cordone colorato. |
 | La Trutruca - uno strumento a fiato che emette un suono sordo, ricordando il verso del toro e simboleggiando la forza della tribù, che può raggiungere i quattro metri di lunghezza ed è realizzata con la canna di Colihue, una pianta originaria sudamericana. Il Quinquercahue – che ricorda l'arpa celtica, ma è composta di due archi di osso e corde di criniera di cavallo. Ed il Cullcull - un altro tipo di strumento a fiato simile alla tromba, ma realizzato con corni di buoi, la cui funzione in passato era quella di dare l'allarme o il segnale di attacco in tempi di guerra. Infine, altri strumenti comuni sono il Lolquin, simile alla Trutruca ma più piccolo, il Pinquilhue, un piccolo flauto, la Huala, analoga alle messicane Maracas, e il Cada Cada, simile al nostro tamburello, ma fatto di conchiglie.
Negli ultimi decenni i rituali sono stati sempre meno celebrati, e le persone che sanno suonare questi strumenti stanno venendo a mancare, col conseguente rischio che sia gli strumenti, sia la musica Mapuche, scompaiano lentamente. Tuttavia, iniziative come l'Orquesta Infantil de Tirúa ed altri piccoli gruppi musicali, portano avanti con coraggio l'insegnamento di questi antichi strumenti, ove gli anziani e i capi delle comunità insegnano ai bambini il significato profondo della musica, dei rituali e dei valori Mapuche, affinché questa profonda cultura indigena e l'uso della propria musica non si estinguano con gli ultimi anziani.
16.04.08
Alexandra Tomaselli
*Jose Quindol, Jorge Huentecura, Nilsa Raín, Arturo Hernandez, Orientaciones para la incorporación del conocimiento mapuche al trajabo escolar en contextos escolares. Edizione Eliseo Cañulef y Maria Galdames, Temuco, 2000.
Foto: http://www.hoylauniversidad.unc.edu.ar/portada/imagenes/040701musicamapucheb.jpg http://margotloyola.ucv.cl/
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