|
Il termine giusto tra 8 milioni di parole
Home |
Focus |
Linguistic Corpora for all |
 |
Qual č il termine ladino pił esatto per definire una "zona di verde agricolo"? Zona de vėrt ciampoprč oppure vėrt de prč? Se andiamo a sfogliare i documenti amministrativi di qualche comune delle valli ladine potremmo imbatterci nell'una o nell'altra denominazione. | Quale delle due č la pił corretta? La risposta la si puņ trovare navigando tra gli 8 milioni di parole del Corpus Ladino dell'EURAC (CLE). Una raccolta di testi amministrativi in lingua ladina in formato digitale, creata appunto per documentare e comparare l'uso di termini tecnici utilizzati nel linguaggio amministrativo ladino.
Il ladino lingua ufficiale Fino agli inizi degli anni '80 i documenti amministrativi dei comuni ladini venivano scritti in lingua italiana e solo successivamente, sulla base di una circolare del 1985, furono tradotti in parte in tedesco. Il riconoscimento del ladino come lingua ufficiale, accanto a italiano e tedesco, giunge nel 1988, con il DPR 574/1988 sulle Norme di attuazione dello statuto speciale per la regione Trentino-Alto Adige che stabilisce che: "I cittadini di lingua ladina della provincia di Bolzano hanno facoltą di usare la propria lingua nei rapporti orali e scritti con gli uffici della pubblica amministrazione [
] siti nelle localitą ladine della stessa provincia, con gli enti locali e le istituzioni scolastiche di dette localitą, con gli uffici della provincia che svolgono funzioni esclusivamente o prevalentemente nell'interesse delle popolazioni ladine, anche se siti fuori delle suddette localitą [
]" (art. 32, c. 3). Nel 2001, l'ambito di riferimento č stato ampliato agli "atti normativi e alle circolari di diretto interesse della popolazione ladina residente in provincia di Bolzano" (DLgs 2001/262, art. 2, c. 2). In seguito al DPR del 1988 gli impiegati dell'amministrazione pubblica si sono trovati dinanzi ad un compito difficile, ovvero tradurre testi tecnici con il solo supporto di un glossario amministrativo. Il lavoro di traduzione ha messo a dura prova i traduttori ladini che hanno dovuto creare una terminologia fino ad allora sconosciuta. Gli sforzi dei singoli impiegati che chiusi nei loro uffici hanno dovuto trovare in fretta delle soluzioni appropriate hanno dato il via alla nascita del linguaggio amministrativo ladino, generando un ampio numero di proposte di traduzione. Da qui la nascita del Corpus Ladino dell'EURAC nel quale sono stati raccolti i documenti amministrativi redatti e tradotti in ladino in questi ultimi anni.
Caratteristiche di CLE Nato nell'ambito del progetto sulla terminologia giuridico - amministrativa ladina, TermLad II, il Corpus Ladino dell'EURAC (CLE), si presenta oggi come una raccolta di testi giuridico - amministrativi in italiano, tedesco e ladino in formato digitale provenienti da comuni e uffici pubblici della Provincia di Bolzano. Ogni singolo testo di partenza, redatto nella maggior parte dei casi in lingua italiana, č collegato alle relative traduzioni in tedesco e ladino, grazie all'allineamento a livello di paragrafo. Allo stato attuale, il corpus contiene circa 5000 documenti, per un totale di circa 8,5 milioni di parole, redatti nelle tre lingue.

A cosa serve? Il corpus testuale č stato creato come supporto nel lavoro di traduzione, per documentare l'uso di termini tecnici in questo settore, e ovviamente anche per fornire nuovi spunti per elaborare proposte di traduzione dinanzi a lacune terminologiche. Il corpus CLE viene utilizzato principalmente per ricerche volte all'elaborazione di schede terminologiche, ovvero per individuare i termini tecnici in uso, per confrontare le varianti presenti, per estrapolare i contesti d'uso e le definizioni dei concetti descritti. Vi č anche la possibilitą di analizzare e confrontare le diverse scelte traduttive e la loro frequenza. L'esempio che segue č solo uno dei casi pił comuni nella creazione di varianti riscontrate all'interno del corpus. Il termine "zona di verde agricolo" per esempio, compare 56 volte all'interno del corpus. Diverse le traduzioni adottate: zona de vėrt ciampoprč che compare 25 volte, zona de vėrt de prč (presente 6 volte), zona de vėrt agricul (2 volte), zona de ciampoprč (1 volta) e vėrt de prč (2 volte). L'esempio mostra chiaramente il nodo del problema: un unico termine č stato tradotto in pił di 5 modi diversi in ladino. Il linguaggio amministrativo necessitą perņ di una terminologia chiara ed univoca. Dopo un'accurata analisi e un'altrettanto attenta cernita delle varianti presenti, č indispensabile riportare una proposta unica in modo da garantire l'armonizzazione del linguaggio specialistico. Il lavoro che viene svolto all'interno dell'Istituto di Comunicazione Specialistica e Plurilinguismo dell'EURAC puņ essere sintetizzato in una serie di passaggi: punto di partenza č la ricerca di tutte le traduzioni presenti all'interno del corpus testuale per un determinato termine. Una volta raccolte tutte le varianti presenti all'interno del corpus si procede alla selezione di uno, massimo due, proposte di traduzione. Questo viene fatto tenendo conto in particolar modo della definizione del concetto, ovvero del significato del termine preso in esame, e delle proposte traduttive individuate. La scelta finale ricade sull'equivalente ladino che rispecchia al meglio il significato, la frequenza d'uso e le norme ortografiche. Va inoltre aggiunto che si cerca di proporre traduzioni trasparenti e comprensibili per tutti.
La ricerca nel corpus trilingue CLE Il corpus CLE č accessibile al pubblico attraverso una maschera di ricerca on line. Quest'ultima permette all'utente esterno di effettuare ricerche mirate inserendo sia il termine italiano, sia il termine tedesco, sia il termine ladino. Inserendo una parola nel campo di ricerca e selezionando dal menu la lingua relativa alla parola inserita e cliccando su "cle", sigla per "Corpus Ladin dl'Eurac", appariranno i paragrafi allineati contenenti il termine cercato. Il corpus CLE puņ essere consultato gratuitamente tramite BISTRO, il Sistema informativo per la terminologia giuridica di Bolzano, sviluppato presso l'Istituto di Comunicazione Specialistica e Plurilinguismo dell'EURAC.
09.11.07
Isabella Ties
|
|