ISTITUTO PER LO STUDIO DEL FEDERALISMO E DEL REGIONALISMO
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Istituto per lo Studio del Federalismo e del Regionalismo |
chi siamo
L'Istituto per lo Studio del Federalismo e del Regionalismo (SFeRe) si occupa di studi e di ricerca applicata nell'ambito delle tendenze federali, regionali e governative nel contesto europeo e globale. Il metodo scientifico utilizzato per l'analisi di modelli di governance adottati in sistemi di potere multi-livello è basato principalmente sulla comparazione di numerosi aspetti legali risultanti dalle differenti esperienze di divisione verticale dei poteri.
La tendenza generale alla decentralizzazione dei poteri costituisce un elemento chiave del processo d'integrazione europea, in quanto contribuisce ad equilibrare le diverse forze che concorrono all'affermazione di una forma di governo sovranazionale e sostenuta da un ampio consenso.
In tutto il mondo l'organizzazione gerarchica del potere perde terreno in ambito nazionale ed internazionale a favore di un nuovo tipo d'integrazione legale reticolare, come conseguenza dei moderni processi che investono il principio di divisione verticale dei poteri. Per esempio, la recente Costituzione del Sudafrica esprime in modo chiaro ed esemplare questi cambiamenti abbandonando il concetto di 'livelli di governo' per passare a quello di 'sfere'. Le attività dell'Istituto per lo Studio del Federalismo e del Regionalismo intendono per l'appunto riflettere l'attuale tendenza diretta all'affermazione di una struttura multi-sferica della divisione dei poteri.
L'Istituto aspira a divenire un punto di riferimento transnazionale per gli studi condotti sui temi del federalismo e regionalismo partecipando al dibattito scientifico e politico attraverso progetti di ricerca, un'ampia offerta formativa comprendente numerosi corsi e convegni, avvalendosi delle conoscenze di un folto gruppo di esperti.
Situato geograficamente in Italia, paese in cui la forma di governo federale è in via di definizione, e nelle estreme vicinanze di paesi caratterizzati da sistemi federali oramai 'maturi', quali la Germania, l'Austria e la Svizzera, l'Istituto rappresenta un crocevia di differenti approcci al federalismo e al regionalismo. Per questo ha sempre rivolto particolare attenzione alla cooperazione transfrontaliera e al potere estero esercitato da entità regionali.
Inoltre, l'Istituto si propone di analizzare il nucleo di leggi, processi e prassi che concorrono a determinare l'esercizio dei poteri in ambito europeo. Di recente, l'attenzione rivolta al regionalismo nell'emergente dibattito costituzionale europeo è cresciuta in quanto non si tratta piú di un fenomeno riguardante in modo esclusivo l'organizzazione dei poteri interna agli Stati nazionali. Difatti, oggi non solo Stati e comunità nazionali sono riconosciuti come attori legittimi della governance europea. La collocazione dell'Istituto all'interno di una realtà locale dall'autonomia consolidata, ampia e asimmetrica fornisce un punto di osservazione e di studio privilegiato.
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