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L'esame di accertamento linguistico
presso la Libera Università di Bolzano

Valutazione delle conoscenze linguistiche degli studenti universitari bolzanini

di Andrea Abel e Stefania Cavagnoli

La Libera Università di Bolzano incomincerà i suoi corsi nell'autunno di quest'anno, con la Facoltà di Economia, con sede a Bolzano, e la Facoltà di Scienze della Formazione, con sede a Bressanone. Mentre a Bressanone la formazione universitaria degli studenti avverrà nella loro madre lingua con esercitazioni e lezioni puntuali nell'altra lingua, a Bolzano la Facoltà di Economia è pensata come istituzione trilingue, che ha alla base le due lingue utilizzate sul territorio con l'aggiunta dell'inglese, considerata lingua internazionale, soprattutto a livello economico. Il modello prevede che i corsi disciplinari vengano tenuti nella madre lingua del docente: è questo il primo esperimento di costruire un modello trilingue che ha come obiettivo quello di formare studenti che possiedono, accanto alla competenza disciplinare, una notevole competenza linguistica che possa aprire loro le porte del mondo del lavoro.

Lauree bilingui

Sempre più università si impegnano per arrivare a lauree bilingui (attraverso il riconoscimento del titolo di studio, o la frequenza di anni accademici presso università partner), ma per ora solo Friburgo ha realizzato, nella stessa sede, il bilinguismo attraverso i corsi, sulla base di due modelli che ancora convivono, cioé quello di doppio monolinguismo (l'offerta dei corsi è doppia, e lo studente sceglie la lingua di studio che preferisce), o di bilinguismo (alcuni corsi sono offerti in francese, altri in tedesco). (Per maggiori informazioni si vedano gli articoli di Nardin e Langner, in Academia n.13)
Il modello bolzanino parte dalla seconda variante svizzera, ma ne accentua ancora di più l'impostazione, offrendo, accanto alle due lingue territoriali, anche l'inglese. In questo modo però lo studente non può, nel corso dei suoi studi, scegliere la lingua di frequenza e di esame poiché i corsi saranno tenuti in inglese, tedesco e italiano. Partendo dal presupposto che un diplomato non sia in possesso di conoscenze linguistiche sufficienti per affrontare uno studio universitario in tre lingue (di cui normalmente due straniere), si sono create subito due necessità: quella di offrire un supporto di formazione linguistica valido agli studenti, e allo stesso tempo però anche quella di valutare le effettive conoscenze sufficienti per poter affrontare un corso di laurea.

Il centro linguistico della Libera Università di Bolzano

La Libera Università di Bolzano ha istituito al suo interno un centro linguistico che propone agli studenti corsi nelle tre lingue di insegnamento, sia finalizzati al superamento di esami linguistici che al supporto nel linguaggio specialistico disciplinare. Inoltre offre corsi in cui vengono esercitate alcune abilità nelle lingue straniere, come prendere appunti, preparare una relazione scritta, sostenere un esame orale... Accanto a questo lo studente ha la possibilità di seguire percorsi autonomi di autoapprendimento, usufruendo di un centro linguistico multimediale.

Una collaborazione fra Università ed Accademia

Il centro linguistico collabora con l'area "Lingua e diritto" dell'Accademia Europea, all'interno della quale è stato creato un gruppo di ricercatrici e ricercatori che ha come obiettivo quello di fornire i contenuti, i materiali didattici e di valutazione all'Università. L'ambito di ricerca in cui si lavora consiste nella ricerca sui metodi didattici linguistici, soprattutto sul lessico e il suo apprendimento, e la didattica dei lin-guaggi specialistici. L'approccio scelto è teorico, ma l'obiettivo è quello di spe-rimentare i risultati in corsi di lingua a livello universitario. Nello scambio di competenze sta la collaborazione costruttiva e fruttifera fra l'area scientifica I e il centro linguistico dell'Università, rispettando le caratteristiche proprie delle due istituzioni (di ricerca la prima, più di didattica e organizzazione la seconda).
Nell'ambito di questa collaborazione il primo compito concreto da svolgere, in tempi rela-tivamente brevi, è stato quello di preparare l'esame di accertamento linguistico per la Facoltà di Economia e per la Scuola Internazionale di Turismo Alpino di Brunico, un corso di diploma universitario legato alla facoltà bolzanina.

L'esame di accertamento linguistico

L'esame di ammissione ha come obiettivo, per regolamento, quello di verificare "la conoscenza di base da parte degli stessi (studenti) delle lingue italiana, tedesca e inglese, che deve essere tale da permettere loro di frequentare e partecipare attivamente alle offerte didattiche dell'ateneo, nonché di sostenere le prove intermedie e finali, sia in forma scritta che orale" (Manifesto degli studi, a.a.1998/1999).
Gli studenti saranno dunque sottoposti, all'inizio del semestre e per poter confermare la loro iscrizione, alla verifica di "almeno una lingua a scelta fra le due rimanenti, diversa da quella nella quale hanno sostenuto l'esame di maturità" (Regolamento per l'ammissione all'università).

Partendo da questi presupposti, e dal fatto che gli studenti, se le iscrizioni supereranno il numero programmato, dovranno sottoporsi ad un altro esame di cultura generale, che sarà discriminante per l'ammissione al corso di laurea, la "libertà di movimento" per la preparazione della prova era limitata sia da fattori temporali che contenutistici. Ciò nono-stante, l'esame è stato concepito con l'intenzione di non essere un'ulteriore barriera per lo studente, ma anzi, un aiuto per verificare la sua competenza linguistica e soprattutto per confermargli la capacità, almeno dal punto di vista linguistico, di frequentare un corso di laurea trilingue. Ci si è perciò limitati alla valutazione delle sole abilità ricettiva e riproduttiva, sia scritta che orale, probabilmente quelle che vengono maggiormente richieste durante la vita universitaria (mentre quella produttiva è limitata ad alcuni momenti, come la tesi e seminari).

Al modello sotto descritto e alle scelte contenutistiche si è arrivati partendo da un'analisi delle diverse forme di esaminazioni esistenti a livello universitario e di istituzioni riconosciute, per le tre lingue in questione. Pur esistendo alcuni modelli pensati per l'ammissione di stranieri all'università, che potrebbero essere validi anche per Bolzano, essi non sono applicabili per le situazioni contingenti perché troppo esaustivi, o troppo generici o ancora con tipologie esercitative non condivise (spesso scelte per motivi di praticità, per esempio il TOEFL). Altri modelli invece, sono stati scartati perché pensati per una certificazione generale o professionale, e quindi non per studenti universitari che vogliano frequentare l'università.

La ricerca e la valutazione di queste certificazioni ha portato il gruppo di lavoro anche a confrontarsi con esperti che si occupano di esaminazione a livello universitario.
Sulla base di questi studi è stato elaborato un prototipo di esame, non esaustivo, ma che dovrebbe servire a verificare velocemente, e d'altra parte in modo oggettivo, le abilità linguistiche degli aspiranti studenti. Si tratta di un esame suddiviso in una parte scritta e una orale.

L'esame scritto si compone di un testo autentico (al massimo una pagina, una pagina e mezzo) e di una parte contenente delle domande di comprensione sul testo.
L'esame scritto consiste in due parti. La prima parte serve a valutare la competenza ricettiva (di comprendere un testo) e la seconda parte la capacità riproduttiva. Essa è divisa in due esercizi, uno nel quale si analizza, l'altro nel quale si riassume un testo. Per gli studenti più deboli o più abituati ad un "insegnamento dare/avere" e non a un processo di apprendimento autonomo, sono state previste due domande sul testo che richiedono risposte più circostanziate e specifiche.

Il lavoro sul testo si svolge nel modo seguente:

    1. il candidato individua, per ogni paragrafo, il titolo che riassume il contenuto del paragrafo stesso.
    2. il candidato scrive un riassunto sul contenuto di tutto il testo
    3. il candidato, se lo ritiene necessario, risponde a due domande di compren-sione sul testo.

Gli studenti possono utilizzare un dizionario monolingue, e possono prendere appunti.
Per facilitare la preparazione dei testi è stato individuato un elenco di temi possibili da cui estrarre del materiale testuale:

    1. mezzi di comunicazione (internet, telefonini, televisione)
    2. economia (imprese familiari, lavoro, formazione del personale, prodotti (moda ...), invenzioni
    3. cultura (cinema, libri)
    4. società (terzo e quarto mondo, nuove povertà)
    5. clima/natura (catastrofi, cambiamenti di clima)
    6. geografia umana e economica

Per lo stesso motivo sono state individuate alcune tipologie testuali:

    1. descrizioni
    2. saggi/documentazioni
    3. interviste
    4. commenti

e delle fonti:

    1. riviste non specialistiche
    2. quotidiani

Per la valutazione sono a disposizione 30 punti, così suddivisibili:

1. Divisione in paragrafi: massimo di 10 punti

  • 2 (2,5 se i paragrafi sono 4) punti per ogni titolo appropriato e formalmente corretto
  • 1 punto per ogni titolo non esattamente pertinente nel contenuto e con qualche scorrettezza formale
  • 1 punto per ogni titolo pertinente nel contenuto ma gravemente scorretto nella forma
  • 0 punti per ogni titolo non pertinente nel contenuto o grammaticalmente scorretto
  • 0 punti esercizio non svolto

2. Riassunto: massimo 20 punti

  • 20 punti: individua gli elementi fondamentali del testo e li espone in modo articolato e corretto
  • 16 punti: individua gli elementi fondamentali del testo e li espone in modo prevalentemente corretto
  • 12 punti: individua gli elementi fondamentali del testo e li espone in un linguaggio elementare e in parte scorretto
  • 8 punti: individua solo alcuni elementi fondamentali del testo e li espone in un linguaggio elementare e in parte scorretto
  • 4 punti: individua gli elementi fondamentali solo in parte e li espone evidenziando povertà lessicale ed errori nelle strutture basiliari della lingua
  • 0 punti: non svolge il compito

La prova scritta viene valutata secondo i seguenti criteri:
per quanto riguarda la forma:

  • correttezza morfosintattica e ortografica
  • correttezza lessicale e semantica
  • rispetto degli elementi di coesione e coerenza testuale

per quanto riguarda il contenuto:

  • comprensione del testo nei suoi elementi fondamentali
  • chiarezza espositiva e pertinenza

L'esame scritto è superato con almeno 16 punti.

Se l'esame scritto è positivo, seguirà un colloquio orale.

Per l'orale sono previsti solo dieci minuti. Vista la limitatezza del tempo e il fatto che gli esaminatori non conoscono gli studenti, l'esame incomincia con un breve colloquio di presentazione. Vengono poste al candidato delle domande sulla sua persona, sulla formazione scolastica, sui progetti per il futuro. In un secondo momento e solo in casi in cui ci fosse bisogno di ulteriori informazioni sulle competenze linguistiche del candidato, l'esaminatore presenterà al candidato un tema d'attualità. Si tratterà di un argomento che riguarda la vita quotidiana oppure ché è stato ampiamente dibattuto dai mass media. Come spunto per la discussione verrà mostrata un'immagine riferita a un fatto d'attualità, oppure una scena tipica di vita quotidiana della nostra società del benessere o di realtà con forti conflitti sociali oppure edifici o altre strutture tipiche della nostra civiltà / caratteristiche dell'era tecnologica, oppure le condizioni di vita di altre popolazioni e culture.

La Libera Università di Bolzano che incomincerà la sua attività didattica nell'autunno di quest'anno (vedi contributo pag. 34), avrà bisogno di un periodo di tempo di rodaggio, in cui le direttive e l'impianto della facoltà verranno adeguati agli studenti e all'attività didattica vera e propria. Anche per quel che riguarda il supporto linguistico ci si dovrà comportare in questo modo.

Si dovrà inoltre valutare se gli studenti, con un tale esame, riusciranno a rendersi conto delle loro effettive competenze linguistiche necessarie per frequentare un corso di laurea, sostenendo esami in tre lingue diverse. Solo in questo modo verrà aumentata la motivazione degli studenti, per poter affrontare un corso di laurea innovativo, nel quale le lingue straniere non sono solo un optional, ma un elemento fondamentale della formazione personale e scientifica.

Dr. phil. Stefania Cavagnoli, Dott.ssa Andrea Abel, ricercatrici dell'area scientifica "Lingua e diritto" dell'Accademia Europea di Bolzano


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