contact | site map | imprint           27.7.2008
Logo EURAC  
  NEWS ARCHIVE    
      Events    
      Education courses    
      On research    
      New print releases    
      Job openings    
SITE SEARCH  
 

Academia 17 
Home  |  Press  |  Academia  |  17  |  Artikel9  

Lo stato federale differenziato

Esce in questi giorni il primo volume della collana di pubblicazioni monografiche dell'area scientifica "Minoranze ed autonomie regionali" presso l'editore IL MULINO di Bologna, forse la più importante e rinomata casa editrice scientifica italiana. Si tratta della traduzione aggiornata di un lavoro che il prof. Peter Pernthaler ha pubblicato in Austria nel 1992, "Lo stato federale differenziato".


Lo studio ha ad oggetto principalmente l'ordinamento costituzionale austriaco, ma riveste un forte interesse anche per il lettore italiano in quanto il pensiero di fondo dell'opera è assolutamente esportabile alla realtà costituzionale di altri Paesi, in primo luogo dell'Italia. La differenziazione nelle competenze e nello status giuridico tra le Regioni, ben nota al sistema italiano, può infatti rappresentare un interessante punto di partenza per ulteriori riflessioni intorno agli sviluppi futuri del regionalismo e del federalismo. I componenti di una Federazione sono per loro natura diversi tra loro ed il federalismo vive di questo pluralismo. Analogamente al concetto di «federalismo cooperativo», anche l'idea di «Stato federale differenziato» è pensata per porre in luce una prospettiva particolare del federalismo.

Il federalismo differenziato è un modello federale nel quale le entità federate godono di uno status giuridico tra loro distinto, ed in particolare dispongono di un differenziato ambito competenziale. Secondo questo modello, gli stati membri non solo si distinguono tra loro nell'ordinamento giuridico, ma assumono anche un vero e proprio status giuridico diverso, oppure si vedono ritagliare un diverso ambito di competenze. Ponendo l'accento sugli elementi che differenziano tra di loro gli stati membri anziché su quelli che li accomunano, l'impostazione di questa ricerca si contrappone a quella dello "Stato federale unitario", giacché opta per un approccio che privilegia il pluralismo, fondato su esigenze di funzionalità. Ogni Stato federale presenta sia elementi di omogeneità che di differenziazione, ed anzi vive di questo rapporto dialettico, senza il quale non si ha uno Stato federale funzionante. In questo senso il modello esposto nella ricerca intende stabilire un nuovo punto di equilibrio tra questi principi basilari dello Stato federale al fine di assicurarne la stessa "sopravvivenza" nel nuovo assetto emergente dall'integrazione europea. Come modello, lo Stato federale differenziato si ispira ad un criterio coerentemente federalista, quindi proprio l'opposto di un'impostazione separatista, incentrata sulla dissoluzione dello Stato federale.

Lo studio può costituire insomma a tutti gli effetti il pendant concettuale rispetto alla nota ricerca di Konrad Hesse sullo Stato federale unitario (1962). Nel libro di Pernthaler si ribaltano le basi concettuali impiegate da Hesse, per dimostrare come il federalismo dell'era moderna possa svilupparsi solo con una nuova concezione dei rapporti tra centro e periferia e della collaborazione tra i livelli di governo. Per lo spessore della ricerca, si è ritenuto che essa potesse costituire la migliore "opera prima" della collana "scritti dell'Accademia europea di Bolzano", una collana destinata ad ospitare studi che intendono fornire un contributo alla rielaborazione delle categorie giuspubblicistiche tradizionali.

Peter Pernthaler, Lo stato federale differenziato, collana "Minoranze ed autonomie regionali" diretta dal prof. Sergio Ortino, n. 1

Il Mulino, Bologna, 1998
traduzione di Cristina Fraenkel
a cura di Francesco Palermo
ISBN 88-15-06853-8
192 pagine, 30.000 lire


  The latest issue
 

 
 
Copyright © EURAC 2008 Send page Print page Top of page