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Learntec 99 7° congresso europeo e fiera della formazione e delle tecnologie informative Academia Nr: 18 (März - Juni / marzo - giugno 1999)di Silvia Gretter Dal 9 all'11 febbraio 1999 si è tenuto a Karlsruhe il 7° congresso europeo e fiera della formazione e delle tecnologie informa-tive. Nel corso delle tre giornate di convegno si è potuto assistere a seminari, a workshops e a dibattiti nel campo delle nuove tecnologie informatiche adottate nella formazione e nell'apprendimento. Oltre a ciò, si sono potuti visitare diversi stand espositivi e raccogliere informazioni utili sui nuovi mezzi di comunicazione.
Relazioni e workshop Ciascuna giornata di congresso ha offerto la possibilità di partecipare a diversi seminari, all'interno dei quali sono stati presentati temi di attualità. Nella prima giornata gli interventi vertevano sulle tematiche: basi strutturali – studiare online; medicina –studiare con il computer; scienza - scoperte nel campo dell'apprendimento e loro valutazione. Per quel che riguarda il settore della medicina, e in particolare modo l'impiego di tecnologie informatiche come supporto didattico durante la specializzazione in chirurgia, ci sono stati tre interventi sui cosiddetti learnstudios. Funzione principale di questi laboratori attrezzati con diversi PC, simulatori e manichini elettronici, è dare agli studenti di chirurgia la possibilità di esercitarsi sul PC (mediante appostiti programmi), studiare su CD-ROM oppure richiamare una lezione alla quale hanno assistito in precedenza, per rivederne alcuni passaggi o chiarire dei dubbi. Nella seconda giornata le relazioni hanno toccato i seguenti temi: learnlaw, proponendo l'apprendimento a distanza nel settore giuridico; sviluppo delle competenze, o meglio ponendo l'attenzione su colui che è in grado di sviluppare e di ampliare le competenze attraverso l'ausilio di supporti multimediali, soprattutto nel campo del project-management e le fonti di energia, tema sempre attuale che mette in risalto l'importanza delle cooperazioni tra le aziende, eliminando le distanze fisiche e favorendo la ricerca in tale settore. Nella terza ed ultima giornata è stato trattato il tema banche, presentando un sistema bancario del futuro, che sviluppa sempre più l'interazione tra il cliente e lo "schermo". I workshop sono stati trattati in concomitanza con le relazioni ed erano improntati su alcuni esperimenti nel settore dell'informatica applicata alla formazione, in particolare alla formazione professionale. Gli interventi sulle competenze aziendali hanno dato l'opportunità ai partecipanti di avere una panoramica sull'utilizzo di software per l'insegnamento a distanza, sulle nuove proposte informatiche da applicare negli ambiti lavorativi e sulla loro sperimentazione ed evoluzione.
L'università virtuale Interessante è stato l'intervento del dott. Tony Bates della University of British Columbia, Canada, il quale ha preso spunto dalla domanda: "L'università virtuale può insegnare davvero?". Un'università concepita in questo modo permette agli studenti di studiare 24 ore al giorno, dalla propria abitazione, attraverso un sistema di apprendimento in cui il contatto diretto con il docente avviene via cavo e in cui il rapporto con il PC diventa sempre più complesso e rispondente alle esigenze degli allievi. Gli studenti possono avvalersi di vari servizi, come la biblioteca virtuale, l'assistenza personale di un tutor che segue il loro percorso di studi e risponde ai problemi vari. L'università virtuale, dunque, modifica in parte il compito del docente, il quale in questa fase assume la funzione di "facilitatore" per lo studente nell'utilizzo die mezzi multimediali. In tale sistema formativo vengono utilizzate allora le videoconferenze, momento in cui il docente può raggiungere, grazie alla tecnologia informatica, un innumerevole bacino di utenti e, in fase successiva, gli studenti possono disporre della "videolezione" per riascoltare alcune parti o per approfondire nuovamente alcuni concetti. La conclusione di Bates, e quindi la risposta alla domanda iniziale, è stata che l'università virtuale può insegnare in modo efficiente solo nel momento in cui gli utenti sappiano usare le tecnologie in modo adeguato; ciò comporta un continuo utilizzo di diversi metodi didattici, in modo tale che lo "studente" apprenda per tutto l'arco della vita.
Dott.ssa Silvia Gretter, collaboratrice pedagogica nell'area "Management e cultura d'impresa" nell'Accademia Europea di Bolzano Silvia.Gretter@eurac.edu
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