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Academia 20 
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LSP '99 Simposio europeo sui linguaggi speciali Le sessioni e i workshops
Academia Nr: 20 (September - Dezember / settembre - dicembre 1999)

di Francesca Maganzi
Nella settimana a cavallo tra agosto e settembre 1999, Bressanone ha ospitato la XII edizione del Simposio europeo sui linguaggi speciali (European Symposium on Language for Special Purposes), appuntamento biennale promosso dalla Commissione AILA (Association internationale de Linguistique appliquée) sui linguaggi speciali, e organizzato dall'Accademia Europea di Bolzano in collaborazione con la Libera Università di Bolzano. La manifestazione, dal titolo "LSP '99, Perspectives for the New Millennium", ha avuto luogo per la prima volta in Italia ed ha richiamato in Alto Adige oltre 250 interessati provenienti da ogni parte del mondo. Il Simposio, articolato in 15 sessioni e 10 workshops, ha consentito agli oltre 160 linguisti di fama internazionale, di incontrarsi per confrontare i risultati delle loro ricerche, discutere e individuare insieme le vie che il nuovo millennio apre allo studio dei linguaggi speciali e delle discipline ad esso collegate.

In questo senso, il Simposio ha tracciato un quadro dello stato dell'arte da cui, alla luce delle più generali tendenze di sviluppo della cultura attuale, sono emerse alcune interessanti prospettive future. Per quanto riguarda lo stato della disciplina, di esso si è tenuto conto fin dalla suddivisione del Simposio in sessioni che, nella loro articolazione tematica, hanno rispecchiato i maggiori e più attuali settori di studio nell'ambito delle lingue speciali. LSP '99 ha così accolto ufficialmente due filoni di ricerca che vanno acquistando sempre maggiore importanza: LSP and Law e LSP within the EU, la lingua speciale del diritto e le lingue speciali dell'Unione Europea. Se è vero, come è stato sottolineato nel discorso d'apertura del convegno, che il tema delle lingue speciali nelle loro applicazioni in ambito comunitario è destinato ad assumere sempre maggior rilievo nello sviluppo della disciplina, è anche vero che durante il Simposio è emerso un altro dato incontrovertibile valido non solo per la situazione attuale, ma anche come prospettiva per il prossimo millennio. Linguaggi speciali nell'ambito del diritto Si tratta della posizione di rilievo occupata dagli studi sulla lingua del diritto. Essi infatti non sono stati solo oggetto di discussione nell'ambito della sessione ad essi espressamente dedicata, ma si sono imposti quale vera e propria tematica trasversale trattata, con approcci diversi, in numerose altre sessioni tanto da rendere individuabili, al loro interno, alcune linee di ricerca che attualmente sembrano richiamare l'attenzione degli studiosi di linguaggi giuridici. Segnaliamo in questo senso i contributi sulla terminologia del diritto analizzata in chiave contrastiva nel confronto tra i diversi sistemi giuridici nazionali, dal punto di vista sovranazionale per quanto riguarda l'interazione tra lingue e diritti nell'attività comunitaria, e alla luce dei mutamenti che i grandi eventi storici determinano nel patrimonio terminologico della lingua. Nell'ambito della ricerca sulla lingua del diritto, proprio la terminologia si è rivelata il settore più sensibile agli sviluppi delle discipline giuridiche, sviluppi riscontrabili nei contributi che hanno affrontato temi nuovi quali la terminologia del diritto dell'ambiente, la comparazione terminologica tra lingue europee e lingue slave alla luce dei nuovi rapporti politici tra Europa occidentale e orientale e, infine, i linguaggi giuridici delle lingue extraeuropee. Nel corso del Simposio sono emersi anche altri settori cui la ricerca sui linguaggi giuridici sembra guardare con particolare interesse; tra questi, il problema dell'interpretazione nelle corti con riferimento all'aspetto della formazione di traduttori e interpreti, ma anche la funzione della lingua come strumento di difesa in sede dibattimentale e la metafora quale elemento espressivo della riflessione giuridica nella comunicazione tra esperti. Si segnala poi l'approfondimento di tematiche classiche del linguaggio giuridico: gli aspetti storico- diacronici, il rapporto tra lingua comune e lingua speciale e il ruolo del linguaggio giuridico nelle lingue minoritarie e nella pianificazione linguistica. Le problematiche legate allo sviluppo del linguaggio giuridico hanno trovato ampio spazio nella sessione dedicata alle lingue minoritarie confermando così un carattere comune anche al più generale discorso sulla lingua in atto da tempo nella nostra provincia.
La lingua del diritto e, in particolare, quella della contrattualistica internazionale, è stata argomento di discussione anche nella sessione LSP-translation and interpretation al cui interno sono stati affrontati diversi aspetti della traduzione di testi specialistici. Tra questi, uno studio sperimentale sulle possibilità di utilizzo dei nuovi strumenti multimediali nella stazione di lavoro del traduttore e un contributo sul ruolo della traduzione giuridica in regioni plurilingui.

Le lingue speciali della medicina e dell'economia
Di particolare interesse per quanto riguarda l'apertura di prospettive nuove, si sono rivelati anche alcuni interventi delle sessioni relative alle lingue della medicina e dell'economia. Ai linguaggi medici è stato dedicato un workshop che ha riunito linguisti ed esperti del settore al fine di approfondire le problematiche più attuali della comunicazione medica orale e scritta nelle sue diverse applicazioni. Sono stati affrontati temi quali la redazione di testi, la traduzione da e verso l'inglese e l'imporsi dell'inglese come lingua franca della medicina. Nell'ambito della sessione LSP and medicine, i contributi più interessanti hanno messo in luce il ruolo fondamentale della terminologia specializzata nei piani d'intervento sanitario per i paesi in via di sviluppo.
Conformemente ad una tendenza evolutiva tipica di molte discipline, anche il linguaggio economico ha manifestato una decisa inclinazione verso la specializzazione dei settori di attività e di studio. La sessione LSP and business è stata così caratterizzata da una notevole varietà di argomenti che in alcuni casi hanno messo in luce la formazione di nuovi linguaggi interni alla lingua dell'economia, come è il caso dell'interlingua della comunicazione televisiva di contenuto turistico. Considerati alla luce della sempre più spiccata vocazione internazionale della produzione industriale, di particolare attualità si sono infine rivelati i contributi relativi alla stesura di testi plurilingui per la comunicazione all'interno delle grandi multinazionali.

Linguaggi speciali in diverse discipline
Nell'ambito delle sessioni 3 e 4 (Cognitive aspects of LSP and language technology, Computational linguistics and Knowledge Representation) gli aspetti cognitivi sono stati privilegiati più di quelli prettamente tecnologici, rendendo auspicabile per il futuro un maggior approfondimento degli apporti provenienti dalla linguistica computazionale.
Per quanto riguarda la sessione LSP-pedagogy si è rilevata un'apertura a specialisti di altre discipline e una riflessione sui metodi piuttosto che sui contenuti.

Conclusioni
A conclusione del Simposio gli interventi di alcuni membri del comitato scientifico hanno presentato un bilancio die contributi apportati alla ricerca sulle lingue speciali indicando nel contempo le linee di sviluppo per le prossime edizioni del Simposio. In questo senso si è auspicato di poter valutare i risultati delle ricerche e dei progetti attualmente in corso, così come è stata salutata, da un lato, la prospettiva di contributi che portino i risultati di ricerche empiriche condotte sulla base di corpora, e dall'altro la possibilità di un più consistente apporto teorico. Infine è stata ribadita la necessità di una maggiore apertura alle esperienze provenienti dai paesi extraeuropei nella ricerca sui linguaggi speciali.
Il Simposio ha rappresentato un momento fondamentale non soltanto per la ricerca nel settore delle lingue speciali, ma anche per le caratteristiche e le prospettive di sviluppo della cultura altoatesina. La specializzazione del sapere, il plurilinguismo che contraddistingue questa nostra età della globalizzazione, il crescere costante dell'Europa Unita, rendono sempre più urgente la necessità di studiare i linguaggi delle diverse discipline scientifiche al fine di consolidarne la natura di strumenti di reale efficacia comunicativa che diventino in tal senso veri e propri veicoli di trasmissione del sapere. Nel corso dell'appuntamento brissinese sono state approfondite le interazioni tra lingue speciali e discipline collegate tra cui figurano l'economia, la medicina, la tecnica insieme allo studio dei rapporti tra lingua e diritto, particolarmente interessanti sia per le attività di ricerca dell'Area "Lingua e Diritto" dell'Accademia Europea, sia per la natura bilingue della cultura altoatesina all'interno della quale convivono diverse tradizioni. Proprio per questa fondamentale peculiarità della cultura dell'Alto Adige, il tema dei linguaggi speciali supera l'interesse specifico degli addetti ai lavori ed emerge quale settore decisivo per la futura evoluzione di una cultura che, come nel nostro caso, si sviluppa attraverso più lingue traendo i propri impulsi più produttivi e vitali dalle interazioni e dagli scambi reciproci delle sue diverse tradizioni in tutti i settori della vita civile.

Dott. Francesca Maganzi, ricercatrice nell'area
"Lingua e diritto" nell'Accademia Europea di Bolzano
Francesca.Maganzi@eurac.edu



LSP'99: Fachsprachentagung in Brixen

Vom 30. August bis zum 3. September tagten 270 Fachsprachenexperten aus 43 Ländern auf dem 12. Europäischen Symposium zur Fachsprachenforschung in Brixen. Organisiert wurde die Großveranstaltung vom Bereich „Sprache und Recht" der Europäischen Akademie Bozen, der es erstmals gelungen war, das Fachsprachensymposium nach Italien zu holen.
In Vorträgen und Workshops tauschten die Wissenschaftler ihre Erfahrungen aus, knüpfen Kontakte und erhielten einen Einblick in die unterschiedlichsten Bereiche: von der Medizin über das Recht bis hin zur Wirtschaft. „Und gerade das macht unsere Arbeit so spannend. Wir Fachsprachenforscher beschäftigen uns mit Sprachen ebenso wie mit der jeweiligen Wissenschaft, in der wir Sprachforschung betreiben", so Felix Mayer, Forscher an der Akademie und Hauptverantwotlicher für die LSP'99 Tagung.


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