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Parole in rete Il progetto ELDIT: come nasce un nuovo dizionario didattico italiano-tedesco su supporto elettronico
Academia Nr: 21 (Dezember - März / dicembre - marzo 2000)

di Vanessa Weber
Sembra ormai una consuetudine consolidata quella di battezzare i dizionari con delle sigle snelle e facili da ricordare quasi a voler rendere più familiari ed attraenti questi pesanti e voluminosi strumenti di lavoro. Così, anche noi ci siamo attivati per trovare un secondo nome all'"Elektronisches Lern(er)wörterbuch Deutsch-Italienisch, Dizionario Elettronico per Apprendenti Italiano-Tedesco" e, dopo una breve sessione di "brainstorming", oggi tanto alla moda, abbiamo scelto ELDIT. Da allora ci capita spesso di nominarlo in tono ora serio ora scherzoso tanto che ormai ci sembra diventato "uno di casa". Conoscete l'ELDIT?

Si tratta di un dizionario di base bilingue, italiano e tedesco, nato su supporto elettronico e concepito come strumento di sostegno per l'apprendimento del lessico fondamentale italiano e tedesco. Il progetto, al quale lavorano linguisti ed informatici, è iniziato questa primavera e ci impegnerà per almeno i prossimi due anni, durante i quali ci proponiamo di realizzare due obiettivi fondamentali: da una parte miriamo all'elaborazione di un modello innovativo flessibile, utilizzabile per vari tipi di dizionari, che sfrutti le potenzialità multimediali e ipermediali offerte dal mezzo informatico per proporre una nuova organizzazione delle informazioni lessicali e grammaticali contenute nel dizionario. Dall'altra vogliamo ottenere un prodotto finito che possa essere messo al più presto a disposizione del pubblico. Soltanto il pubblico non specialistico potrà infatti, in ultima istanza, fornire giudizi attendibili circa l'effettiva fruibilità dell'opera e dare preziosi suggerimenti per apportare i miglioramenti che si renderanno eventualmente necessari.
Per raggiungere questo doppio obiettivo, abbiamo scelto di partire, per quanto concerne l'elaborazione concreta delle voci, dai due lessici per la preparazione all'esame del bilinguismo, già precedentemente elaborati dall'area "Lingua e diritto" dell'Accademia Europea. Tale base contiene un numero di lemmi (3.000-3.500 per ognuna delle due lingue) sufficientemente ampio per poter essere ritenuto rappresentativo di un dizionario fondamentale e sufficientemente limitato da richiedere una mole di lavoro realizzabile da un gruppo di modeste dimensioni come il nostro. Pur nelle sue limitate dimensioni, il progetto ELDIT rappresenta la somma di tre tipi di dizionario - elettronico, per apprendenti e semibilingue italiano- tedesco - ognuno con le proprie specificità.

Un dizionario elettronico
L'ELDIT è un dizionario originariamente concepito per essere usato su computer e implementato con tecnologia Java. A differenza di altri dizionari in commercio nati su carta e solo in un secondo momento informatizzati, l'ELDIT nasce come dizionario elettronico, con lo specifico intento di sfruttare la tecnologia offerta dal mezzo informatico per rinnovare il modo in cui vengono normalmente fornite le informazioni nei vocabolari. Gli strumenti che ci sembrano essere maggiormente utili a questo scopo sono l'ipertesto e la multimedilità.
L'ipertesto permette di modificare la tradizionale linearità del testo che impone una lettura di tipo verticale. Le informazioni possono essere organizzate per unità diversamente componibili a seconda dei nessi consentiti dall'autore/programmatore e delle scelte operate dal lettore. Una simile organizzazione ci sembra particolarmente adatta per il vocabolario, che rappresenta un tipo di testo particolare, creato non tanto per essere letto quanto piuttosto consultato. Nel normale dizionario cartaceo, il lettore in cerca di un'informazione particolare è costretto a scorrere rapidamente tutta la voce, tra definizioni, esempi, costruzioni, collocazioni e abbreviazioni spesso poco trasparenti, nella speranza, non sempre soddisfatta, di trovare risposta alla propria richiesta. In un dizionario elettronico che abbia dei legami ipertestuali ben ideati, il lettore riuscirà ad orientarsi molto più rapidamente.
Ammettiamo, ad esempio, che un utente consulti il vocabolario per trovare un sinonimo della parola casa nel contesto „ho abitato per anni in una casa a dieci piani". Una volta reperito il lemma, gli basterà individuare l'accezione corretta e selezionare il comando campo semantico per trovare una serie di parole che hanno un significato vicino alla parola data. Trovata la parola desiderata (ad es. palazzo), l'utente potrà a sua volta verificarne la correttezza, selezionandola per leggerne la definizione. Il percorso svolto dal lettore è esemplificato nel grafico seguente: Notiamo che, a differenza di quanto accade per un dizionario cartaceo, dove quanto maggiore è il materiale lessicale, tanto più lunga e difficoltosa diventa la consultazione, in un dizionario elettronico la quantità delle informazioni contenute incide scarsamente sul tempo di consultazione, poiché è suffi ciente ignorare le "unità" che non interessano. Ulteriore vantaggio di questo sistema organizzativo è che i riferimenti circolari possono essere direttamente consultati cliccando sulla parola; si elimina in questo modo la fastidiosa ricerca per ordine alfabetico. Il mezzo informatico mette a disposizione un altro prezioso strumento: la multimedialità, grazie alla quale è possibile combinare testo, audio e video. In un dizionario elettronico la parola può non solo essere descritta verbalmente, come succede nei normali dizionari, o illustrata con tavole e immagini (cosa che pure avviene, seppur più raramente, nei dizionari cartacei), ma può anche essere ascoltata. È infatti possibile sfruttare l'audio per aiutare il discente ad apprendere la corretta pronuncia di una data parola e a fissarne il suono nella memoria. Sul piano pedagogico, l'impiego di diverse modalità (sia quella auditiva che quella visiva) favorisce un apprendimento integrato e quindi più efficace.

Un dizionario per apprendenti
L'ELDIT è anche un dizionario per apprendenti, ovvero, come meglio chiarisce la parola tedesca Lern(er)wörterbuch, un dizionario concepito per chi impara la seconda lingua allo scopo di aiutarlo ad apprendere il lessico di base e ad usare correttamente il lessico in contesto. Per produrre un dizionario mirato, specifico per i discenti, è necessario tenere in considerazione i loro bisogni e le loro difficoltà e avere almeno una sommaria conoscenza di come avviene il processo di apprendimento del vocabolario.
Per quanto concerne l'acquisizione del vocabolario, è difficile determinare con precisione quali siano i meccanismi che stimolano l'apprendimento e la memorizzazione del lessico. Gli studi condotti in psicolinguistica sembrano tuttavia dimostrare che noi non apprendiamo le parole in maniera isolata, ma tendiamo ad organizzarle in campi o reti lessicali complesse i cui nodi sono i significati e i legami sono le relazioni semantiche, morfofonologiche, conte stuali. Abbiamo relazioni di tipo paradigmatico, che associano elementi che appartengono ad un insieme o inventario accomunati da uno o più tratti (sinonimi, antonimi, coordinati...), relazioni di tipo sintagmatico tra parole che spesso si trovano compresenti nel messaggio (collocazioni, espressioni idiomatiche...), relazioni tra parole che appartengono ad uno stesso tema o scenario, relazioni tra parole simili dal punto di vista fonetico. Le parole appaiono così inglobate in una sorta di ragnatela multidimensionale all'interno della quale possono venir richiamate con chiavi di accesso differenti. Nel discente di madrelingua straniera, il quale generalmente ha un contatto limitato con la lingua che sta imparando e quindi una minore esperienza con le parole nei vari contesti, tali relazioni sono povere e poco articolate. Di conseguenza, risulta più difficile per lui sia memorizzare il lessico che rintracciare la parola appropriata in quella sorta di immenso magazzino che è il nostro lessico mentale.
Nello sviluppare la struttura del nostro vocabolario abbiamo tenuto in considerazione queste osservazioni e abbiamo cercato, con l'aiuto del mezzo informatico, di ricreare artificialmente tra le parole reti di connessione sia a livello paradigmatico che a livello sintagmatico. Una volta selezionata una determinata parola nell'accezione desiderata è possibile tramite il comando campo semantico accedere ad un grafico che mostra generici, sinonimi, coordinati, antonimi e specifici della parola in questione; col comando uso si possono richiamare collocazioni e costruzioni con i relativi esempi.
Allo stesso tempo, la creazione di queste aree privilegiate permette di focalizzare l'attenzione su alcuni aspetti dell'uso del vocabolario che sono notoriamente problematici per l'apprendente: le collocazioni, le costruzioni verbali, la sinonimia. Le collocazioni sono combinazioni fisse di parole determinate non da regole proprie del sistema linguistico, ma dall'uso. Poiché tali combinazioni non sono prevedibili, l'apprendente è costretto a memorizzarle come unità a se stanti. Se, per es., un discente di madre lingua tedesca vuole rendere in italiano l'espressione sich die Zähne putzen non potrà affidarsi ad una traduzione letterale e usare l'espressione pulirsi i denti, ma dovrà sostituire il verbo pulirsi con lavarsi, anche se di fatto non esiste nessuna regola del sistema linguistico italiano che vieta l'uso di pulirsi con la parola denti. Le costruzioni verbali causano problemi analoghi poiché, in maniera del tutto imprevedibile, verbi che in lingue diverse si corrispondono a livello di significato possono richiedere tipi di complementi diversi. Ad esempio, chiedere regge il complemento indiretto (chiedere a qualcuno), mentre il traducente tedesco fragen regge l'accusativo (jemanden fragen). Un'altra area problematica è quella della scelta dei sinonimi, che è strettamente legata al contesto in cui la parola si trova inserita. Non sempre nei vocabolari viene adeguatamente precisata la differenza tra i sinonimi, che può riguardare una sfumatura di significato, o una variazione di registro, differenze a volte sottili e difficili da cogliere per un utente straniero.
L'ELDIT riserva una sezione appositamente dedicata ad esemplificare ciascuno di questi delicati aspetti linguistici.

Un dizionario italiano-tedesco o tedesco-italiano
L'ELDIT è un vocabolario bidirezionale in quanto è diretto allo stesso modo agli italofoni ed ai germanofoni. La versione italiana è concepita per aiutare gli studenti di madrelingua tedesca ad apprendere il lessico di base dell'italiano, mentre la versione tedesca è concepita per aiutare gli studenti di madrelingua italiana ad imparare il lessico di base del tedesco. Dal punto di vista della tipologia, l'ELDIT si situa tra il bilingue e il monolingue. Non è un vero e proprio dizionario bilingue, perché i due sistemi linguistici non vengono presentati in maniera speculare, creando un rapporto di tipo 1:1 tra i lemmi e le strutture, ma descritti dal loro interno, nell'ottica del monolingue, secondo criteri analoghi, ma in maniera indipendente. Non è neanche un dizionario monolingue poiché fa ampio ricorso ad una seconda lingua, la lingua madre dell'apprendente, per facilitare la comprensione e stimolare la riflessione linguistica. Si tratta di un dizionario semibilingue, che fornisce la descrizione dei lemmi nella seconda lingua, ma offre per ogni accezione del lemma un traducente nella lingua madre dell'apprendente. Il traducente, oltre a servire come rapido riferimento semantico, funziona allo stesso tempo come „parola gancio", in quanto consente il collegamento ipertestuale con l'altra lingua.
Il modello di rappresentazione delle informazioni lessicali proposto nell'ELDIT intende andare incontro ai desideri di quegli studenti che, spinti all'uso del dizionario monolingue dagli insegnanti o da necessità di approfondire le informazioni sull'uso di determinate parole, si dichiarano troppo spesso incapaci di trarre alcun beneficio da questo prezioso strumento di lavoro a causa delle notevoli difficoltà di comprensione che incontrano. Siamo convinti di poter sfruttare i mezzi offerti dall'informatica per superare queste difficoltà e creare un dizionario che sia veramente learnerfriendly, cioè adatto e adattato agli apprendenti e, ci auguriamo, loro ben accetto.

Dott. Vanessa Weber, ricercatrice nell'area "Lingua e diritto" dell'Accademia Europea di Bolzano
vanessa.weber@eurac.edu


ELDIT: das elektronische Wörterbuch

Derzeit wird im Bereich „Sprache und Recht" ein elektronisches Wörterbuch mit dem Titel ELDIT ausgearbeitet. Das Kürzel steht für „Elektronisches Lern(er)wörterbuch Deutsch-Italienisch".
Die Bezeichnung „elektronisch" bezieht sich auf das Medium, mit dem das Wörterbuch ausgearbeitet wird und zu benutzen ist. Die Hauptmerkmale des elektronischen Mediums sind die Hypertext- und Multimediatechnologie. Diese bieten große Vorteile im Unterschied zu einem gedruckten Wörterbuch, wenn man sie entsprechend nutzt.
Der zweite Teil der Bezeichnung des Wörterbuches bezieht sich auf die Zielgruppe und den Zweck. Das Wörterbuch richtet sich an Fremdsprachenlernende, die sich einen Grundwortschatz von rund 3.500 Wörtern aneignen wollen und diesen Wortschatz in bestimmten kommunikativen Situationen korrekt verwenden wollen.
Arbeitet man ein Wörterbuch für Femdsprachenlernende aus, muß man deren Schwierigkeiten und Bedürfnisse kennen. Bei der Konzipierung des Wörterbuchs stützt man sich daher auf psycholinguistische Studien. Diese zeigen, welche Mechanismen die Aufnahme und Speicherung des Wortschatzes fördern. Die wichtigste Erkenntnis diesbezüglich ist die, daß Wörter nicht in isolierter Form aufgenommen werden. Ein Lern(er)wörterbuch muß daher die einzelnen Wortschatzeinheiten immer in einem bestimmten Kontext darstellen.
Die Bezeichnung des Wörterbuchs beinhaltet außerdem das Sprachenpaar deutsch-italienisch, auf das sich das Wörterbuch bezieht. Dabei wurde ein neuer Weg zwischen ein- und zweisprachigem Wörterbuch eingeschlagen. Damit will man einerseits den Benutzern entgegenkommen und andererseits methodisch-didaktischen Ansprüchen gerecht werden.


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