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Academia 22
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Wenn Kinder Zukunft gestalten... Academia Nr: 22 (März - Juni / marzo - giugno 2000) ... dann sind sie ganz unvoreingenommen bei der Sache. Gerade deshalb sollten wir Erwachsenen Ihre Anliegen ernst nehmen.
In den letzten Monaten haben sich Lehrer und Mittelschüler der drei Grödner Gemeinden im Rahmen des Regionalentwicklungsprojekts GRÖDEN 2005 mit der Zukunft ihres Tales auseinandergesetzt. „Wird es in 50 Jahren noch Fahrräder geben? Wohin werden künftige Generationen in die Schule gehen? Werden wir in Zukunft noch Ladinisch sprechen?" Auf eine große Fülle von Fragen haben die Schüler Antworten gefunden, die von einem Fahrradweg über ein neues Schulgebäude bis hin zu einer Arche Noah der ladinischen Traditionen reichen.
Um die Schüler auf das Thema einzustimmen wurde zunächst das Thema um die Zukunft Grödens fächerübergreifend diskutiert. Allmählich kristallisierten sich ganz spezifische Fragestellungen heraus, die den einzelnen Schulklassen besonderes am Herzen lagen. Die Klassen bildeten Arbeitsgruppen, innerhalb derer man ein ganz bestimmtes Thema anging. Um möglichst realistische Lösungsvorschläge auszuarbeiten wurden Experten in die Schulklassen eingeladen, Lehrfahrten unternommen und viel Freizeit geopfert, um gründlich zu recherchieren. Die abgeschlossenen Projekte wurden auf einer Großveranstaltung, zu der alle Eltern sowie zahlreiche Politiker und Verantwortungsträger erschienen sind, präsentiert. Andrang und Medienecho waren so groß, dass die Projektergebnisse in einer dreiwöchigen Wanderausstellung nochmals in allen drei Grödner Gemeinden präsentiert wurden.
Anfang März haben Lehrer und Schüler die Zeitschrift NEWS zum Projekt Gröden 2005 Junior herausgegeben. Sie enthält kurze Beiträge zu den Projektergebnissen und kann unter der Rufnummer 0471 306049 bezogen werden.
Die Arche Noah der Traditionen: Traditionen machen unser Tal lebendig und farbig, deshalb wollen wir sie ins nächste Jahrtausend retten.
Gemeinsam mit unsern Lehrern haben wir uns mehrere Wochen lang mit dem Thema Traditionen unseres Tales beschäftigt und dabei viel gelernt. Zuerst haben wir mit Hilfe unserer Ladinisch-Lehrerin Informationen über die verschiedenen Bräuche und Traditionen unseres Tals eingeholt. Jeweils in Zweiergruppen haben wir dann eine Tradition ausgesucht und ausreichend Informationen darüber gesammelt. Und weil's so interessant war, haben wir auch viel außerhalb der Schulzeit recherchiert. Gemeinsam mit den Werklehrern haben wir eine große Arche aus Pappmaché gebastelt. Die Arche besteht aus lauter Fächern. In diesen „Zimmern" stellten wir dann mit Männchen aus Pappmaché Szenen nach, die Traditionen wie „rubé l'ola" oder „fé la sief" darstellen. Zum Schluss haben wir auf ein Kärtchen geschrieben, warum uns die betreffenden Traditionen wichtig sind. Das Kärtchen haben wir zu den gestellten Szenen dazugehängt. Es hat Spaß gemacht, an dieser Arche zu basteln. Wir hatten alle das Gefühl, an einem wichtigen Monument zu bauen!
1/C, Mittelschule St. Ulrich
Una nuova scuola media per Santa Cristina Già alla fine di settembre è iniziato il nostro lavoro con la visita alla scuola media di Castelrotto. Una settimana dopo abbiamo trascorso un pomeriggio da un ingegnere. In quell'occasione abbiamo appreso le prime nozioni in tale settore. Ci è stato spiegato come si progetta un edificio fin dalle prime fasi di lavoro. Il Sig. Sindaco di Santa Cristina ci ha dato tutte le informazioni che ci servivano da parte del Comune e ci ha messo a disposizione un piano quotato aggiornato. Abbiamo dunque osservato attentamente l'area in cui secondo noi alunni dovrebbe sorgere il nuovo edificio scolastico. A questo punto è iniziato il vero e proprio lavoro per: progettare una scuola per 150 alunni, ossia 6 classi in base alle direttive per l'edilizia scolastica provinciale (area totale 1800 m², nel nostro caso è stato possibile sfruttare ca. 1406 m²). In gruppi abbiamo parlato, discusso e quindi disegnato la pianta dei singoli piani: dal piano interrato e seminterrato al piano terra, al primo e secondo piano in scala 1:100.
Dato che ci interessava apprendere come si presentassero le viste della nuova scuola , abbiamo preso la decisione di costruire un modellino in scala 1:100. Oltre a un cartone resistente ( 2 mm), ci siamo serviti di materiale di recupero, come il polistirolo espanso, pezzi di vetro, stracci di cotone e fili di rame. È stato davvero piacevole vedere "crescere" la scuola. Alle volte avevamo la sensazione di accatastare mattone su mattone. Che bella sensazione veder concretizzate le nostre idee! Questa fase di lavoro ha richiesto tutte le nostre capacità e della nostra bravissima prof. Johanna. Noi alunni abbiamo sperimentato svariate tecniche di lavoro. Abbiamo fatto il pittore, il falegname, il fabbro, il geometra e l'elettricista! Costruito l'edificio scolastico, abbiamo realizzato lo spazio adiacente in base alle curve di livello, applicando polistirolo espanso e stracci di cotone. Tutto il terreno è dunque stato rivestito con gesso impastato con acqua. Abbiamo colorato il modellino con colori a tempera e vernice trasparente. Alla fine abbiamo arricchito il plastico con alberi, cespugli, lampioni e segnali stradali. E questa è la scuola e ... chissà se sarà possibile realizzarla entro il 2005! SOS, la scuola media di Santa Cristina è troppo piccola e non corrisponde alle norme provinciali.Questo è il motivo per cui abbiamo deciso di progettare un nuovo edificio scolastico.
Selva, come la immaginiamo noi Per il progetto Gardena 2005 Junior noi alunni della Scuola Media di Selva abbiamo elaborato un nuovo piano urbanistico per il nostro paese. Ecco a voi i lavori che abbiamo eseguito: La classe 2 A ha realizzato un programma software per il computer che mostra il piano urbanistico come lo immaginiamo noi. Vorremo dare più peso alla natura e perciò abbiamo spostato tutto il traffico in un tunnel che porta da Plan a Ruacia. Abbiamo poi ideato una metropolitana che collega tutti i posti del nostro paese. Grazie alla nuova zona pedonale nasceranno nuovi punti d'incontro tra bambini ed adulti. Abbiamo anche progettato un centro sportivo per i giovani a Plan, uno zoo in località La Selva ed un museo nel Castel Gardena. Durante le lezioni di applicazione tecnica noi alunni delle due seconde classi abbiamo elaborato un plastico del piano urbanistico nuovo in scale 1:2000. Contemporaneamente con il plastico abbiamo costruito i modellini die cambiamenti che abbiamo proposto: lo zoo, la galleria, la nuova scuola media,... Die Natur und die gesamte Landschaft haben in unserem Projekt eine wichtige Rolle gespielt. Wiesen, Fließgewässer und Wald sind das größte Gut, das wir besitzen. Sie standen im Mittelpunkt unserer Arbeiten.
Scuola Media di Selva
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