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A Modena, a scuola di inglese Academia Nr: 24 (September / settembre 2000)NIVES GARUTI, DANIELA GUERZONI
Imparare l'inglese sin dall'infanzia: l'idea è di un gruppo di genitori modenesi, che negli anni '80 hanno saputo trasformarla in realtà, una realtà che continua anche oggi, sulla base di una convenzione tra Comune di Modena e genitori stessi.
Tutti i bambini di Modena iniziano a studiare l'inglese sin da quella che oggi viene chiamata "scuola dell'infanzia". Il metodo su cui si basa l'insegnamento dell'inglese in queste scuole è stato pensato dalla dott. Traute Taeschner (Università della Sapienza di Roma), e presenta spunti interessanti per tutti i docenti di seconda lingua, che lavorano nella scuola dell'infanzia. Cinque sono i princìpi individuati dalla dott. Taeschner:
Il contesto e la comunicazione Il desiderio e la gioia di comunicare sono i presupposti necessari per imparare a parlare; solo se si stabilisce un buon rapporto affettivo tra i bambini e l'insegnante, che parla e capisce soltanto la lingua inglese, nascerà l'esigenza di comunicare, dapprima con gesti e sguardi, poi con i primi tentativi di produzione. Ma un buon rapporto affettivo non basta: è necessario creare nella vita quotidiana della scuola dell'infanzia una innumerevole serie di occasioni, di azioni condivise e perciò comprensibili, da cui è possibile ricavare il significato delle parole, che pian piano si staccheranno dal contesto specifico per diventare simboli. Senza un contesto ricco di azioni condivise e ripetute non si può imparare una lingua: questo vale tanto per la lingua madre quanto per una seconda lingua. La narrazione e il gioco simbolico sono tra le più diffuse attività della scuola dell'infanzia e fanno da supporto anche a questo tipo di apprendimento.
Le procedure individuate Drammatizzazione: i bambini drammatizzano con le insegnanti un certo numero di storie, evincendone il significato dai gesti (le storie si svolgono senza traduzione) e dall'intonazione. Si alternano i termini di scambio comunicativo, in modo che vengano comprese e memorizzate le parti dei diversi personaggi. Le storie vengono ripetute più volte perché i bambini possano memorizzarle, una ripetizione che però non diventa monotono automatismo: un insegnante flessibile e attento sarà capace di raccogliere le opportunità suggerite dai bambini e dal testo. Proporre un ampio bagaglio di storie collegate tra di loro permetterà di consolidare gli apprendimenti, senza essere eccessivamente ripetitivi. Lettura: la lettura del libro aiuta a comprendere meglio le storie, le immagini stampate vanno infatti ad integrare quanto i bambini avevano già capito attraverso i gesti. Alle immagini va dato largo spazio per creare un collegamento diretto tra immagini e parole. Canto: l'ascolto delle canzoni registrate su audio cassetta riproporrà il lessico delle storie, aiutando il processo di memorizzazione. Ampliamento della storia: le storie contenute nella raccolta "Le avventure di Hocus e Lotus" suggeriscono contesti alternativi, all'interno dei quali il bambino può riutilizzare il lessico imparato, scoprendone così tutta la ricchezza di significati. Si raccontano nuove storie, in parte modificate (finale, incontri, ambienti, ecc.) o si propongono giochi motori, giochi da tavolo ecc.
Gli aspetti culturali e multiculturali Pur dando priorità al contesto narrativo non va dimenticato il contesto in cui si opera, per cui gli insegnanti di L2 si sentono coinvolti negli avvenimenti importanti: festeggiano i compleanni, partecipano alla festa di Natale, Pasqua, S. Silvestro o introducono feste nuove come Halloween. L'appello del mattino, la compilazione dei calendari, i giochi in giardino, l'apparecchiare la tavola....: tutto può essere svolto in lingua inglese. Agli insegnanti di inglese (quasi sempre madrelingua) si chiede inoltre di portare nell'aula, oltre alla lingua, anche le abitudini, i costumi, le tradizioni del paese di provenienza.
Gli aspetti metalinguistici Per i bambini apprendere o comunque parlare una seconda lingua significa inoltrarsi in una lunga serie di riflessioni sulla lingua in generale. Sarà importante pensare, oltre al progetto degli insegnanti, a un ampio spazio lasciato alla comunicazione spontanea per i bambini. In queste occasioni usciranno frasi spezzettate, parole italiane modificate, associazioni logiche, che daranno il senso del livello di interesse e comprensione dei bambini.
La formazione degli insegnanti Gli insegnanti reclutati partono da un buon livello di conoscenza della seconda lingua, quindi occorre concentrare la loro formazione sulla didattica:
- Elementi di conoscenza circa le scelte di fondo della scuola dell'infanzia in generale, per permettere all'insegnante di lingua seconda di inserire il proprio intervento in un contesto mirato;
- competenze mimico-gestuali, perché gli insegnanti siano in grado di recitare le storie con sapienza;
- aspetti di comunicazione non verbale: gesti, mimo, sguardo, ecc.;
- ampio spazio alla raccolta di giochi, canti, tradizioni dai paesi di provenienza;
- corsi di lettura ad alta voce, con l'introduzione di elementi teatrali. Rimangono aperti alcuni problemi su cui occorrerà ancora riflettere:
- come documentare le esperienze;
- come inserirsi nei progetti delle singole sezioni;
- come entrare in sintonia con le regole e i comportamenti condivisi della sezione;
- come comunicare con i genitori e dare visibilità al progetto di lingua seconda.
NIVES GARUTI, DANIELA GUERZONI Coordinamento delle scuole dell'infanzia del Comune di Modena Imparare l'inglese giocando con Hocus and LotusEnglisch im Kindergarten „Once upon a time there was an egg!" Mit diesem Satz beginnen die Abenteuer von Hocus und Lotus, zwei Dinocrocs. Diese beiden prähistorischen Phanstasiefiguren -eine Mischung aus einem Dinosaurier und einem Krokodil - sind die Helden einer Reihe von aufregenden Geschichten. Die Kinder der Kindergärten von Modena lernen mit Hocus und Lotus singend und spielend Englisch. Ihre Lehrer gehen nach einem genauen Drehbuch vor. Das Rezept: Indem die Kinder die Geschichten immer wieder mitspielen und –sprechen, merken sie sich Sätze, Wörter und die Situationen, in denen sie gebraucht werden. Interessant für Eltern und Erzieher: die Geschichten sind mit Handbuch, Kassette und Domino im Buchandel erhältlich. (Taeschner et. al: The Adventures of Hocus and Lotus. Impariamo l'inglese con le favole. FrancoAngeli/Le Comete).
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