Quando le preoccupazioni superano i confini geografici: i limiti dell'informazione mediatica
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Quando le preoccupazioni superano i confini geografici: i limiti dell’informazione mediatica
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"Sediamo tutti nella stessa barca: noi, vecchi membri dell'Unione europea, insieme agli stati che hanno appena festeggiato il loro ingresso. In fatto di comunicazione abbiamo problemi simili e corriamo gli stessi rischi: la minaccia dei grandi monopoli è in agguato e la piena libertà di stampa è in bilico". |
Così il moderatore dei Mediengespräche Roger de Weck ha commentato al termine della prima giornata di dibattito. Dopo aver ascoltato, filmato, riassunto e scritto dei limiti degli altri, della politica, della tecnologia, della medicina e dell'economia, i rappresentati dei media si sono seduti assieme per riflettere sulle difficoltà e le prospettive della comunicazione nell'Europa allargata. E hanno scoperto che tra tanti confini ancora resistenti tra Est e Ovest, ci sono problemi che li accomunano, pur in proporzioni e modalità diverse. In primo luogo preoccupa l'ingerenza di interessi politici e economici nell'attività dei media; non meno diffusamente si è discusso del ruolo controverso dello stato in materia di comunicazione e informazione: (segue)
Giornalismo contro industria dei media: una partita persa
Stato garante di libertà o stato censore?
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