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#DOLOMITESVIVES: la scheda dello studio

Nell’estate 2017 ogni mercoledì di luglio e agosto la strada di passo Sella è stata chiusa ai veicoli a motore e la circolazione era consentita solo ai mezzi a trazione elettrica, alle biciclette, ai pedoni, nonché agli autobus del servizio pubblico. Per verificare come la chiusura del passo abbia inciso su turismo, quotidianità dei residenti e attività economiche, le due province autonome di Bolzano e di Trento hanno chiesto a Eurac Research di monitorare la qualità dell’iniziativa. I ricercatori hanno svolto un monitoraggio con questionari qualitativi (440 questionari distribuiti a turisti e una trentina di video-interviste a imprenditori, popolazione locale e ospiti durante le giornate dell’azione), mentre l’Agenzia provinciale per l’ambiente ha eseguito un controllo dettagliato dei valori relativi al rumore.

Quali metodi sono stati applicati per la ricerca di Eurac Research?

I metodi utilizzati dai ricercatori di Eurac Research sono stati prevalentemente qualitativi. I dati raccolti tramite diverse tecniche di ricerca, come ad esempio le interviste a domande aperte, la raccolta di materiale scritto o visivo, l’osservazione partecipante danno una serie di informazioni dettagliate in un momento e un luogo determinato, con lo scopo di poter comprendere in profondità un certo fenomeno. A questo scopo, un gruppo di ricercatori era regolarmente presente sul passo durante le giornate di #DOLOMITESVIVES e ha raccolto materiale scritto, audiovisivo (218 video), fotografico (1886 immagini), conducendo anche una serie di 30 video-interviste a turisti, residenti e operatori economici. Le interviste sono state condotte sul passo, ma anche nelle valli di Fassa e Gardena, così come nei punti di chiusura, da entrambi gli accessi, per cogliere le prese di posizione di diversi fruitori reali o potenziali del passo. A queste analisi è stata affiancata un’indagine a campione rivolta ai soli fruitori dell’iniziativa #DOLOMITESVIVES, che permetteva di approfondire il suo gradimento mediante un questionario (398 i questionari distribuiti).
In aggiunta a questo materiale, le Province autonome di Trento e Bolzano hanno messo a disposizione di Eurac Research misurazioni quantitative in merito al numero di veicoli transitanti, al numero di obliterazioni sugli autobus, alla quota dei transiti e agli impatti acustici della chiusura del passo, raccolti sulla base di conteggi automatici, misurazioni con apparecchiature ad hoc o con radar e telecamere. Questi dati sono stati messi tra loro in relazione da Eurac Research e, in collaborazione con gli uffici provinciali competenti (Servizio Opere Stradali e Ferroviarie della Provincia Autonoma di Trento, Ripartizione Mobilità della Provincia Autonoma di Bolzano), sono stati utilizzati per stimare il numero di visitatori al passo di mercoledì, nonché il numero di veicoli non transitanti o transitati in altre giornate.
Inoltre è stato fatto un paragone tra il profilo dei visitatori del passo in giornate standard e durante #DOLOMITESVIVES, confrontando i dati raccolti nel 2017 con quelli raccolti nel 2014, in occasione di un altro studio di Eurac Research sul Passo Sella, focalizzato sulle aspettative, le abitudini e la soddisfazione dei turisti sul passo.

Perché sono stati intervistati i turisti sul passo?

Obiettivo del monitoraggio commissionato a Eurac Research dalle Province era prima di tutto comprendere come fosse percepita l’iniziativa sul passo dai visitatori e dagli operatori economici attivi in quota, secondariamente fornire alcune considerazioni relative al punto di vista dei residenti nelle valli limitrofe. Per questa ragione la valutazione dell’insieme dei visitatori sul passo è stata preponderante e sono stati somministrati 398 questionari ai visitatori sul passo. Ciò ha permesso di valutarne il profilo, la soddisfazione e le proposte di miglioramento relativamente all’iniziativa. La valutazione del punto di vista dei turisti è stata importante, ma non esclusiva. Infatti, seppur in secondo piano, sono stati anche intervistati i turisti o residenti che non erano sul passo di mercoledì. I ricercatori hanno infatti condotto video-interviste con domande aperte nelle valli Gardena e Fassa e nei punti di chiusura del traffico. I contenuti di tali interviste sono stati trascritti e analizzati con un software dedicato alla ricerca qualitativa che ha prodotto risultati sotto forma di considerazioni e interpretazioni dei fenomeni, come di norma nella ricerca qualitativa. Dalle interviste analizzate, si evidenzia come i residenti abbiano un atteggiamento ambivalente rispetto alle misure di gestione del traffico: da un lato evidenziano che si può ridurre l’impatto acustico e la congestione, dall’altro evidenziano la problematica della limitazione dei collegamenti intervallivi. I turisti, invece, mantengono un atteggiamento entusiastico rispetto alla chiusura al traffico, confermando l’attitudine espressa attraverso i questionari.

Qual è stato il metodo di scelta degli intervistati?

Gli intervistati mediante questionario rappresentano un campione casuale semplice dei visitatori al passo durante le giornate di #DOLOMITESVIVES. Sono stati infatti scelti in modo casuale sul passo sia dalla parte bolzanina che trentina, ma anche nelle aree in cui erano organizzate attività (all’esterno dei rifugi durante le giornate “Cook the mountains”, ad esempio). La numerosità del campione (398 intervistati) è rappresentativa secondo parametri statistici standard in relazione all’universo dei visitatori (stimato per eccesso mediante i dati di traffico). Casualità nella selezione degli intervistati e numerosità del campione determinata statisticamente permettono quindi di considerare i risultati attendibili, con riferimento ai visitatori sul passo.
Gli intervistati mediante video-intervista qualitativa sono stati invece selezionati dai ricercatori, in base alla disponibilità da parte dei turisti, dei residenti o degli operatori economici di rilasciare video-interviste. Si tratta in questo caso di uno strumento di ricerca qualitativa per capire quali dinamiche di valutazione vengano utilizzate nei diversi gruppi di interesse in relazione all’iniziativa #DOLOMITESVIVES. Il numero di intervistati in una ricerca di tipo qualitativo non deve essere rappresentativo, in quanto si registrano opinioni, impressioni, pareri soggettivi e non valutazioni numeriche rapportabili a valori medi. 

Quali risultati sono stati raccolti da Eurac Research?

L’iniziativa della limitazione del traffico è stata accolta dai turisti con entusiasmo. Il 97% dei turisti intervistati era infatti soddisfatto o molto soddisfatto della propria esperienza sul passo e il 67% valuterebbe come un’ottima idea l’estensione della limitazione a tutti i passi del Sellaronda. Il gradimento rispetto all’esperienza sul passo è mostrato sia dai turisti al corrente delle iniziative collaterali #Dolomitesvives (tre su dieci), sia dai turisti informati soltanto sulla limitazione del traffico (sei su dieci). Anche i turisti intervistati ai punti di chiusura mediante video-interviste, hanno confermato entusiasmo e positività per l’iniziativa.
I residenti intervistati hanno mostrato un atteggiamento più contrastante rispetto ai turisti. Hanno apprezzato il valore dell’iniziativa nell’ottica della sostenibilità, consapevoli dei forti impatti della congestione e del rumore sul passo. Tuttavia molti di loro hanno anche espresso la loro personale necessità di usare l’auto per trasferirsi da una valle all’altra e in quest’ottica sono stati critici.
Gli operatori sul passo si sono mostrati invece tendenzialmente contrari all’iniziativa ed hanno evidenziato le perdite economiche di mercoledì e la scarsa informazione. In alcuni casi, tuttavia, hanno riconosciuto il carattere innovativo e coraggioso dell’iniziativa e la compensazione dei flussi di visitatori durante altri giorni della settimana, in particolare di giovedì. Alcune proposte migliorative sono state raccolte dagli operatori: dalla migliore gestione dell’hub di Plan de Gralba con una segnaletica più visibile ai turisti, all’utilizzo degli autobus come veicoli di informazione turistica attiva sul Patrimonio Dolomiti UNESCO.

La compensazione nei giorni di martedì e giovedì

I dati sul transito dei veicoli misurati dalle centraline di rilevamento del traffico e i dati sulle frequentazioni sugli autobus rilevati attraverso le obliterazioni mostrano come il traffico veicolare in auto del mercoledì si sia in parte trasformato in traffico in autobus, riducendo l’impatto sull’ambiente, in parte invece si sia invece spostato su un’altra giornata, non riducendo l’impatto ambientale ma generando meccanismi di compensazione degli incassi per gli esercenti. Per questa ragione è possibile affermare che, nonostante la compensazione tra giornate, ci sia stata una riduzione complessiva del traffico veicolare privato. Inoltre, l’analisi dei flussi di traffico permette di considerare come il Passo Sella rimanga un punto di attrazione particolare e ad alta attrattività, vista la bassa sostituzione della visita al Sella con una visita sui passi limitrofi del Sellaronda.

Report conclusivo

A fine anno Eurac Research pubblicherà un report conclusivo dello studio che conterrà tutti i risultati delle analisi svolte. Il report è pensato per essere uno dei diversi strumenti che le Province di Bolzano e Trento potranno utilizzare per valutare se e come proseguire nelle limitazioni del traffico nell’area dolomitica.

Per maggiori informazioni: anna.scuttari@eurac.edu

07.11.17

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