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Smart cities: ora tocca a Trento

La riqualificazione energetica delle Torri di Madonna Bianca sarà l’intervento più evidente. Ma nei prossimi anni non sarà il solo a portare Trento verso una smart city: mobilità elettrica, smart grids e strumentazioni ICT e sistemi sostenibili per la produzione di energia termica renderanno la città sensibile e l’utilizzo dell’energia più efficiente. La trasformazione smart del capoluogo trentino è al centro di un grande progetto europeo: si chiama Stardust, coinvolge 29 partner europei e tre città pilota (oltre a Trento, Pamplona in Spagna e Tampere in Finlandia).

L’Europa finanzia l’iniziativa tramite il programma per la ricerca scientifica Horizon 2020, ma anche i soggetti locali intervengono in modo massiccio. A Trento i partner coinvolti sono la Provincia autonoma di Trento con l’ITEA, il Comune di Trento, Trentino Mobilità, Dolomiti Energia, la Fondazione Bruno Kessler, Distretto Tecnologico Trentino Habitech, Dedagroup ed Eurac Research di Bolzano. Il cofinanziamento europeo per gli interventi a Trento sarà di circa sei milioni di euro.

A coordinare gli interventi sul territorio trentino e la collaborazione con i partner europei saranno gli esperti di energie rinnovabili di Eurac Research, sulla base dell’esperienza che stanno portando avanti con il progetto Sinfonia, fratello maggiore di Stardust, al terzo anno di attività. “Sinfonia contribuisce a rendere Bolzano una smart city grazie a un massiccio risanamento energetico dell’edilizia sociale, all’efficientamento della rete di teleriscaldamento e a una rete diffusa di sensori e smart point. E allo stesso modo si sta muovendo anche Innsbruck, la seconda città pilota di Sinfonia” spiega Daniele Vettorato di Eurac Research, responsabile del progetto Sinfonia e promotore di Stardust. 

“Coinvolgere Trento in questa trasformazione energetica smart era nei nostri pensieri già quando abbiamo iniziato a pianificare Sinfonia. Ora questa possibilità è diventata concreta e le nostre competenze sono a disposizione dei nostri vicini. Nei prossimi anni tutti capoluoghi dell’Euregio si avvicineranno sempre di più al concetto di smart energy city e ci fa piacere contribuire a questo cambiamento” spiega Wolfram Sparber, direttore dell’Istituto per le energie rinnovabili di Eurac Research, intervenuto alla presentazione ufficiale del progetto a Trento.

I ricercatori di Eurac Research non lavorano solo sulla pianificazione energetica territoriale. In molti dei loro progetti, locali e internazionali, si concentrano su singole tecnologie per il risanamento energetico e per lo sfruttamento di fonti rinnovabili. “Per noi iniziative come Sinfonia o Stardust sono l’occasione per trasferire i frutti della nostra ricerca nella pratica. Ci permettono di chiudere il ciclo della ricerca applicata, collaborando con le aziende e impiegando tecnologie sviluppate e testate nei nostri laboratori in massicci interventi di risanamento”,conclude Sparber.


08.06.17


Immagine: Istockphoto/Westersoe

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