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Riqualificazione energetica: strumenti per valutare il rischio tecnico-economico e promuovere gli investimenti
I ricercatori dell’Istituto per le energie rinnovabili hanno avviato un nuovo progetto europeo, EENVEST, all’interno del quale sarà sviluppata una piattaforma online in grado di calcolare il rischio di investimento – per enti pubblici, finanziatori e proprietari di ampi portafogli immobiliari – legato alla riqualificazione di edifici commerciali adibiti ad uso uffici.

Quando si risana un edificio i rischi di investimento possono essere molteplici: ad esempio, un pannello fotovoltaico che produce meno energia di quanto preventivato o semplicemente una finestra malfunzionante sono in grado di determinare una differenza significativa tra il risparmio energetico calcolato in fase di progettazione e quello reale. Questo si traduce facilmente in mancati risparmi energetici, ovvero in una maggiore spesa economica per tenere in esercizio l’edificio. “Attualmente mancano strumenti in grado di calcolare l’impatto economico di questi rischi per l’investitore e questa lacuna informativa determina un aumento del costo del credito normalmente sostenuto dall’investitore per risanare uno o più edifici,” spiega Annalisa Andaloro, esperta di progettazione dell’involucro e sostenibilità economica del risanamento energetico dell’Istituto per le energie rinnovabili di Eurac Research.

Disporre di un metodo di calcolo del rischio tecnico-finanziario, esatto e affidabile, porterebbe quindi a un abbassamento del costo del credito per il finanziatore, promuovendo una maggiore allocazione di capitale privato in questo campo. “Allo stato attuale abbiamo tutti gli strumenti tecnici a disposizione per risanare energeticamente gli edifici, quello che spesso manca sono investimenti che vadano al di là del meccanismo degli incentivi pubblici”, commenta Andaloro. 

Il progetto è rivolto principalmente all’ambito degli edifici commerciali, sia di proprietà pubblica che privata, ma intende produrre un metodo replicabile nel breve termine anche per gli edifici residenziali. L’obiettivo è anche quello di promuovere il dialogo tra due mondi che difficilmente condividono lo stesso linguaggio: quello dei tecnici e quello degli investitori. 

L’architettura della piattaforma online sarà sviluppata da IES, società di sviluppo software scozzese e partner del progetto, e fungerà da marketplace in cui i proprietari di edifici da risanare potranno inserire il loro profilo e i potenziali investitori potranno calcolare già i rischi di investimento. 

Potenziali utilizzatori della piattaforma sono proprietari di ampi parchi immobiliari, tra cui anche enti pubblici, banche e investitori privati di varia natura, inclusi fondi. La piattaforma sarà testata in anteprima da alcuni portatori di interesse come la Provincia Autonoma di Bolzano, Pensplan, Unicredit e BNP Paribas. 

Il progetto EENVVEST è coordinato da Eurac Research e finanziato dal programma europeo per la ricerca Horizon 2020.



Credit: Adobe Stock/neiezhmakov

Building New Generation Multifamily Houses with Users (and their Habits) in Mind
When building houses that consume less energy, or even produce more energy than they consume, there are a number of variables to take into account. For example, we need to understand the technologies available on the market, their cost and accessibility, as well as the surrounding environment and climate. But there is another aspect that is often overlooked: how do the people using the building behave, from what social and cultural context do they come, and what habits do they have?

For this reason, the new major European project, Cultural-e, coordinated by the energy efficiency experts at Eurac Research, will devote an important component to understanding how to build multi-residential buildings that are user friendly—based, among other criteria, on their social and cultural context. Known as "Plus Energy Buildings", these houses not only produce more energy than they consume, but also have a low environmental impact by reducing their emissions of C02 into the atmosphere.

As part of the project, a map will be created to help make design choices for an energy-plus building. These choices must not only take into account climate zones, but also "cultural" regions. For example, in Mediterranean countries, new or old generation shading systems are everywhere: shutters, curtains or more complex methods for cutting down sunlight and lowering the internal temperature during hot periods. In northern Europe, their presence is scarce, as well as the understanding of how to use them, despite the fact that these systems would be very effective in the summer.

This cultural perspective will be flanked by a more technological one: four new energy-plus buildings will be built. The construction will take place in four different climatic and cultural areas: Italy, France, Germany and Norway. A building management and control system will be tested, which will learn from the users' behaviour and help them to manage different aspects of the home.

Thanks to the data collected, this system will communicate with the charging station for the electric car in the garage, the windows of the house, the photovoltaic system installed on the roof, as well as the heat pump that heats the house, and will give useful advice to tenants. For example, it will suggest if it is better to open the window by analysing the outdoor air pollution, or if it is better to activate the ceiling fan rather than turn on the air conditioning.

In these pilot buildings, other technological solutions will be tested, such as the heating system, windows and doors, and ventilation.

The Cultural-e project is funded by the European Union under the Horizon 2020 programme and will last for five years. Eurac Research is coordinating 17 partners, including research institutions, private companies and building owners, who will pre-test the proposed solutions.

You can follow the updates on the project website here: https://cultural-e.eu.

04.11.19

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