​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​Youtube.jpgFacebook_2015.pngTwitter.jpg​​​​Linkedin​​​ ​JOBS​​CALLS​​​​​​​​PR​ES​S​​​​​​RESTRICT​ED AREA

 NewsDetailWebPart

Tutti in campo!

“Fare ricerca all’aperto” è il tema dell’ultimo numero di ACADEMIA, la rivista di divulgazione scientifica pubblicata da unibz ed EURAC. Nel numero 70 i ricercatori s’inerpicano in montagna nella Val di Mazia, gli ingegneri elettrotecnici fanno volare dei droni da ricerca e le linguiste vanno a caccia dei dialetti sudtirolesi.


Esiste forse un mestiere più bello di chi fa ricerca all’aperto, quando in ufficio il termometro raggiunge i 29 gradi? “Non riesco a immaginarmelo,” conferma il biologo Georg Niedrist. La fatica del ricercatore costretto a una levataccia è generosamente ricompensata dal comitato d’accoglienza che lo attende vicino alla stazione metereologica, a 2300 metri di altezza: una vivace famiglia di marmotte. Regolarmente il ricercatore si trasferisce nella stazione climatica dell’alta Val Venosta per prendersi cura degli strumenti lì installati. Qui, già da cinque anni, unibz ed EURAC raccolgono informazioni su umidità del suolo, ciclo dell’acqua, biodiversità e crescita della vegetazione. Utilizzando questi dati studiano al computer i cambiamenti climatici, verificando cosa sta realmente cambiando e con quali conseguenze.

Di recente la Val di Mazia è stata inserita tra le aree d’osservazione della Rete mondiale per la ricerca ecologica di lungo termine (Long Term Ecological Research Network – LTER). In futuro i dati saranno così accessibili e confrontabili dai ricercatori di tutto il mondo.

È meglio salire con le proprie gambe o con le ali? L’ingegnere elettrotecnico Abraham Mejia Aguilar ha già trovato la risposta, almeno per quanto riguarda le sue ricerche. I droni gli permettono di svolgere studi da capogiro, restando però coi piedi ben piantati per terra. Questi robot volanti sono dotati anche di una telecamera a infrarossi che rileva lo stato di salute delle piante grazie alle immagini termiche. Le piante sane riflettono i raggi infrarossi, quelle malate no. Un grosso vantaggio per gli agricoltori che possono così intervenire per tempo, prima che il raccolto sia compromesso.

Ma non è solo chi studia la natura ad avere il privilegio di poter uscire dall’ufficio. La linguista Silvia Dal Negro è spesso on the road a caccia delle infinite sfumature dei dialetti sudtirolesi, tra cui il cosiddetto “Krautwalsch”. Contrariamente a quanto si possa pensare, i dialetti del sud dell’Alto Adige sono tutt’altro che un caotico miscuglio di tedesco e italiano. “Il dialetto segue regole molto precise,” spiega Dal Negro nel reportage.


Le copie fresche di stampa di ACADEMIA si trovano all’unibz e all’EURAC. Per abbonarsi gratuitamente basta una e-mail a: press@eurac.edu. La rivista si può anche sfogliare comodamente online: www.unibz.it o www.eurac.edu


​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​QUICK LINKS
RICONOSCIMENTI

  COME RAGGIUNGERCI   
CONTATTI

Viale Druso, 1 / Drususallee 1
39100 Bolzano / Bozen - Italy
Tel: +39 0471 055 055
Fax: +39 0471 055 099
Email: info@eurac.edu
Partita IVA: 01659400210
Priv​acy
Host of the Alpine Convention