La letteratura per conoscere le minoranze
La letteratura per conoscere le minoranze
All’EURAC presentazione di una pubblicazione e di un fumetto per educare alla diversità

Educare alla diversità etnica, culturale e linguistica attraverso l’insegnamento della letteratura. È a partire da questo intento che si è sviluppato il progetto “Leggere l’Altro”, un percorso che, anche attraverso la realizzazione di un fumetto, si propone di avvicinare le scuole superiori del Trentino-Alto Adige alla letteratura cimbra e ladina. I metodi più adatti a favorire il dialogo interculturale saranno al centro della tavola rotonda che si terrà giovedì 21 febbraio alle ore 15 all’EURAC e a cui partecipano gli autori del progetto.

Dalle pagine del fumetto escono Katerj, una bambina nata a Luserna agli inizi del secolo scorso e costretta a fingersi uomo per sopravvivere durante la guerra, e Giulio Cuor di Camoscio, un uomo buono che vive da solo nei boschi della val Gardena. Leggendo le loro storie, gli studenti potranno confrontarsi con alcuni temi legati al gruppo linguistico cimbro e ladino, coglierne la complessità e apprezzarne il valore. Il fumetto “Eppure felice” nasce dal progetto “Leggere l’Altro” che ha visto i ragazzi di alcune scuole superiori del Trentino-Alto Adige confrontarsi con testi in tedesco e in italiano scritti da autori ladini e cimbri. Le letture hanno accompagnato gli studenti nella riflessione su due temi in particolare: la formazione delle identità delle minoranze e il legame tra lingua e processi di formazione identitaria.

“Negli ultimi anni alcune società plurilingui e multietniche - come Stati Uniti, Australia, Canada -  hanno capito l’importanza di elaborare dei programmi d’insegnamento che trattino temi legati alle minoranze etniche”, spiega Neval Berber, ricercatrice dell’Istituto di Comunicazione Specialistica e Plurilinguismo dell’EURAC e coordinatrice del progetto. “Questo ha portato alla revisione dei principi educativi tradizionali, secondo i quali i programmi scolastici sono stati costruiti sulla base della cultura della maggioranza, escludendo le culture dei gruppi minoritari”, continua la ricercatrice.
I metodi e le teorie più indicati per sostenere questo approccio educativo sono al centro della tavola rotonda che si terrà giovedì 21 febbraio alle ore 15 all’EURAC.

Alla discussione, moderata da Neval Berber, partecipano Federica Ricci Garotti dell’Università di Trento, Verena Debiasi del Pädagogisches Beratungszentrum di Bolzano, Alberto Muzzo dell’Intendenza Scolastica Italiana e Andrea Abel, coordinatrice dell’Istituto di Comunicazione Specialistica e Plurilinguismo dell’EURAC. Saranno inoltre presenti gli autori del fumetto “Eppure felice/Trotz allem glückich” e del volume “La letteratura per conoscere le minoranze” pubblicati nell’ambito del progetto.

Il progetto “Leggere l’Altro. La letteratura per conoscere le minoranze cimbra e ladina” è stato cofinanziato dall’Ufficio per le Minoranze Linguistiche della Regione Autonoma Trentino-Alto Adige/Südtirol.

Appuntamento:
giovedì, 21 febbraio 2013, EURAC
Per maggiori informazioni:
Neval Berber, tel. 0471 055 142,
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