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Il prato più bello

 

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Ecco i vincitori del concorso "Il prato più bello" 2015

 

Il concorso “Il prato più bello” premia gli agricoltori che sanno bilanciare tutela ambientale e produttività.

Sono oltre 150 gli agricoltori altoatesini che hanno partecipato alla seconda edizione del concorso “Il prato più bello”. Questa curiosa competizione che l’EURAC ha organizzato per la seconda volta ha l’obiettivo di premiare il prezioso impegno degli agricoltori altoatesini e di far conoscere a tutti l’importanza del loro lavoro per la tutela del territorio. Il concorso ha un importante valore anche per la ricerca sull’ambiente alpino: esaminando i prati partecipanti, i biologi dell’EURAC raccolgono dati per capire in quali zone la biodiversità è più ricca, verificare come sta cambiando nel corso negli anni e guardare al futuro.


Gli agricoltori che si sono classificati ai primi dieci posti nelle diverse categorie del concorso sono stati premiati oggi all’EURAC con buoni e premi del valore complessivo di 5000 euro.

Al primo posto nella categoria dei vigneti si è classificato Martin Höller di Terlano. Il frutteto giudicato migliore si trova invece a Egna ed è di Marco Mittempergher. Per quanto riguarda i prati da sfalcio, i vincitori sono Benno Franzelin di Montagna per la categoria “prati a sfalcio annuale” e Josef Alois Pixner di San Martino in Passiria per la categoria “prati a più sfalci annuali”.
“Curare campi e prati in modo da ottenere una buona resa - in termini di foraggio per il bestiame o di qualità della vendemmia – e garantire allo stesso tempo un ambiente adeguato al maggior numero di specie animali e vegetali possibile significa lavorare in modo ottimale” spiega la direttrice dell'Istituto per l'ambiente alpino dell’EURAC Ulrike Tappeiner. “Un’attenta gestione di queste superfici coltivate è importante non solo dal punto di vista agricolo o botanico. Incide per esempio anche sulla protezione delle acque sotterranee o sul turismo, e questo è il messaggio che vogliamo contribuire a diffondere con questo concorso”.
Ulrike Tappeiner ha fatto parte della giuria che ha valutato i prati. Il gruppo di ricercatori, esperti di agricoltura e tutela ambientale ha valutato i prati secondo criteri come biodiversità, resa, qualità del foraggio, cura del sottosuolo nei frutteti e vigneti e aspetti paesaggistici.
Mentre la prima edizione del concorso è stata dedicata solo ai prati da sfalcio, il campionato 2015 è stato aperto anche a vigneti e frutteti. “Per la nostra ricerca è importante studiare la condizione della biodiversità anche nelle superfici coltivate”, spiega il biologo dell’EURAC Georg Niedrist che ha coordinato l’iniziativa. “Come avevamo previsto, nei frutteti la varietà di specie presenti non è ottimale perché si tratta di colture intensive. È tuttavia positivo che molti agricoltori scelgano di rinunciare ai pesticidi o che lascino crescere ai margini dei loro campi superfici compensative con vecchi alberi, siepi o arbusti. Questi esempi mostrano come un equilibrio tra agricoltura intensiva e tutela del territorio sia possibile”.
“Con questo concorso vogliamo far conoscere il ruolo straordinario degli agricoltori altoatesini nel mantenimento del paesaggio culturale. Vogliamo inoltre mostrare come solo una coltura studiata ad hoc in base alle caratteristiche del luogo può assicurare un habitat adatto a molte specie vegetali e animali e dunque una buona biodiversità”, commenta il presidente dell’EURAC Roland Psenner.
Nei prossimi mesi i ricercatori dell’EURAC organizzeranno alcune visite ai prati vincitori aperte a tutti gli interessati.
Il concorso “Il prato più bello” è stato organizzato dall’EURAC. Altri partner del progetto sono le ripartizioni provinciali Agricoltura e Natura, paesaggio e sviluppo del territorio, l’Associazione apicoltori dell’Alto Adige, il Museo di scienze naturali dell'Alto Adige, il Centro di sperimentazione agraria e forestale di Laimburg, il Beratungsring, l’Università di Innsbruck, l’organizzazione Südtiroler Bauernjugend e la Federazione protezionisti sudtirolesi.

 

Istituzioni partecipanti:

   

    

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​Retrospettiva sul concorso "Il prato piú bello 2010"

Il concorso "il prato più bello 2010" ha visto la partecipazione di 170 prati. Un successo che ha rispecchiato l'interesse riscosso dal concorso tra gli agricoltori. Allo stesso tempo l'alta partecipazione ha dimostrato che lo sviluppo sostenibile del paesaggio culturale e la biodiversità ad esso legata occupa una posizione importante tra le priorità della popolazione rurale.

Grande affluenza ha avuto la categoria "prati a coltura intensiva" (prati concimati), a cui erano iscritti  due terzi dei prati totali. Un terzo dei partecipanti ha iscritto il proprio prato alla categoria "prati a coltura estensiva" (prati non concimati). La maggior parte delle iscrizioni, ovvero più di 60 prati, proveniva dalla Val Pusteria, seguita per poco dalla Valle Isarco con più di 40 prati. La Val Venosta e Bolzano erano rappresentate da circa 20 prati e il Burgraviato da 16. Anche la Bassa Atesina era presente con un prato.

I vincitori sono stati premiati il 26 gennaio 2011 in presenza degli assessori provinciali Hans Berger e Michl Leimer. All'organizzazione del concorso hanno partecipato l'istituto per l'Ambiente Alpino dell'EURAC,  Südtiroler Bauernjugend, l'Università di Innsbruck, il Museo di Scienze Naturali dell'Alto Adige, la federazione latterie dell'Alto Adige, le ripartizioni Natura, paesaggio e sviluppo del territorio, Agricoltura e Foreste e il Heimatpflegeverband.

Foto dei vincitori del concorso "il prato più bello 2010" e i prati premiati:

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Foto: Al primo posto della categoria prati estensivi Rosina Aichner Spornberger di Tires.

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Foto: Al secondo posto della categoria prati estensivi Martin Frank di Mazia.

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Foto: Al terzo posto della categoria prati estensivi Carlo Comploi da La Valle (sostituito da sua moglie).

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Foto: Al primo posto della categoria prati intensivi Friedrich Prantl da Naturno (sostituito da sua moglie).

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Foto: Al secondo posto della categoria prati intensivi Walter Moosmair da San Leonardo in Passiria.

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Foto: Al terzo posto della categoria prati intensivi Marin Summerer da Sesto.

 

Premio Euregio 2010 per "il prato più bello 2010"

    

L'Istituto per l'Ambiente Alpino dell'EURAC ha vinto nel 2010 il premio Ambiente EUREGIO  Tirol-Alto Adige-Trentino con il progetto "Il prato piú bello 2010". Quest'ultimo è stato eletto vincitore  del concorso sul tema ambiente tra 65 progetti candidati. Georg Niedrist, in rappresentanza dell'istituto, ha ritirato il premio di 2000 euro a Trento.

Il premio Ambiente EUREGIO  Tirol-Alto Adige-Trentino è dedicato a privati e aziende che con i loro sforzi contribuiscono in modo esemplare alla protezione dell'ambiente.

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Foto: (da sinistra a destra) Hannes Gschwenter (allora assessore per l'ambiente del Land Tirolo), Erich Tasser (Università di Innsbruck), Ulrike Tappeiner (EURAC, Università di Innsbruck), Georg Niedrist (EURAC), Michl Laimer (allora assessore per l'ambiente della provincia di Bolzano) e Alberto Pacher (allora assessore per l'ambiente della provincia di Trento).  

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