​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​ ​JOBS​​CALLS​​​​​​​​PR​ES​S​​​​​​RESTRICT​E​D AREA
Skip Navigation LinksHome > Benvenuti > Ricerca > Montagna > Istituto per lo sviluppo regionale > Progetti > Agralp - L'evoluzione delle strutture agricole nell'area alpina
Agralp - L'evoluzione delle strutture agricole nell'area alpina

​​​​​​Obiet​​tivi​ | Descrizione | Background​ | I territori nazionali della Convenzione delle Alpi | Mappa delle Alpi |Cartine nazionali | Pubblicazioni | Contatti



Struttura aziendale


Calo dell'agricoltura

La rappresentazione dei tassi di dismissione delle aziende agricole tra il 1980 e il 2000 (cartina 4) si fonda su accurati lavori di armonizzazione. Come già menzionato nella descrizione dell'approccio seguito, la necessità di armonizzare i dati nasce a causa delle diverse soglie di rilevamento impiegate nel censimento delle aziende. Seguendo la definizione dell'Unione Europea vengono qui rappresentate tutte le aziende che hanno più di 1 ettaro di superficie agricola utilizzata (Germania: > 2 ha di SAU). Stando ai risultati degli ultimi censimenti generali dell'agricoltura del 2000, nel territorio della Convenzione delle Alpi operano complessivamente 368.000 aziende agricole. La maggior parte di queste aziende (170.000, 46%) si trova in Italia. La Francia ha la minore densità di aziende agricole dello spazio alpino: il 21% di territorio alpino che si estende all'interno dei confini francesi ospita solo l'8% delle aziende agricole totali.

Tra il 1980 e il 2000 nelle Alpi sono state complessivamente 241.000 (40%) le aziende che hanno chiuso i battenti. Un dato che corrisponde al numero attuale di aziende presenti nelle tre regioni federali di Baviera, Bassa Sassonia e Renania-Palatinato messe insieme ovvero di tutte le aziende agricole tedesche con una superficie superiore ai due ettari! Negli ultimi vent'anni il numero di aziende si è ridotto drasticamente soprattutto in Italia (- 45%). Tuttavia va sottolineato che la maggior parte delle aziende che hanno chiuso possono essere considerate da più punti di vista come "aziende amatoriali", dedite solo marginalmente all'agricoltura. Relativamente moderato è stato invece il cambio strutturale in Austria, Germania e Svizzera. Al contempo la percentuale delle aziende austriache su quelle totali è passato da un quinto a un quarto. Dopo l'Italia dunque il numero più alto di aziende agricole dell'area alpina si trova in Austria.​

 

Tra il 1980 e il 2000 circa 240.000 aziende agricole delle Alpi hanno cessato la propria attività. Per quanto riguarda la Germania sono rappresentate le aziende con una dimensione superiore ai 2 ettari di superficie agricola utilizzata, in Austria, Svizzera, Francia, Italia, Liechtenstein e Slovenia sono indicate tutte le aziende agricole con più di 1 ha di SAU.

Di seguito trova cartine rilevanti scaricabili in formato PDF:

Aziende per 1000 abitanti​​​: 2000 (632 KB)
Aziende < 5ha UAA2000 (573 KB)
Aziende 5 - 10ha UAA: 2000 (586 KB)
Aziende 10 - 20ha UAA: 2000 (592 KB)
Aziende > 20ha UAA: 2000 (565 KB)
Aziende/km²: 2000 (553 KB)
Sviluppo delle aziende​: 1980-2000 (1768 KB)
Aziende part time: 2000 (630 KB)
Aziende full time​: 2000 (623 KB)
Sviluppo delle aziende part time:​​​ 1980-2000 (615 KB)
Sviluppo delle aziende full time:1980-2000 (599 KB)

 top 


Uso del territorio


Uso eterogeneo del suolo

La superficie agricola utilizzata (SAU), secondo la definizione dell'Unione Europea comprende il terreno arabile, incluso le superfici temporaneamente messe a riposo/ a maggese, prati e pascoli permanenti, coltivazioni permanenti ed orti familiari. Per varie ragioni non vengono inseriti nella superficie agricola utilizzata o nei censimenti generali dell'agricoltura gli alpeggi cooperativi in Germania, le superfici a maggese in Francia, i prati inutilizzati in Austria e i pascoli d'estivazione in Svizzera. Poiché la superficie occupata da alpeggi cooperativi e pascoli d'estivazione è rilevante, entrambe le voci sono state integrate nel computo della superficie agricola utilizzata e dei prati permanenti.

Tra il 1980 ed il 2000 la SAU nelle regioni alpine si è ridotta complessivamente del 13% (cartina 5). Questo corrisponde ad una riduzione pari, per superficie, all'intero territorio sloveno della Convenzione delle Alpi. Particolarmente forte è stata la riduzione della superficie agricola in Italia 
(-26%) e in Slovenia (-34%). In questo caso con la cessazione dell'attività agricola si è avuta anche una riduzione della superficie utile. Di segno opposto è l'andamento negli stessi anni in Francia e in Svizzera, dove, a seguito della messa a coltura o al passaggio di proprietà di superfici agricole, la superficie utile complessiva è leggermente aumentata.​​​

 

 

Di seguito trova cartine rilevanti scaricabili in formato PDF.

Seminativi/SAU (%):  2000 (565 KB)
Prati permanenti/SAU (%)2000 (536 KB)
SAU/azienda (ha): 2000 (615 KB)
SAU​/superficie totale (%): 2000 (660 kB)
Sviluppo dei prati permanenti (%)​: 1980-2000 (1864 KB)

 top 


Consistenza del bestiame​


La gestione del pascolo permanente congiuntamente all'allevamento del bestiame è il sistema economico più diffuso nelle regioni alpine. Grazie al clima e alle condizioni locali più favorevoli nelle valli alpine interne, ai margini meridionali delle Alpi come pure in alcune regioni alle Alpi occidentali, l'allevamento del bestiame è stato sostituito da coltivazioni permanenti.

Nella parte settentrionale e di lingua tedesca delle Alpi l'allevamento dei bovini è una pratica comune. Nelle regioni alpine mediterranee (per esempio nelle Alpi marittime francesi), invece, predomina l'allevamento di caprini e ovini. La densità di bestiame (unità di bestiame riferite all'area di pascolo permanente) indica quelle regioni in cui la produzione animale è più intensiva. L'elevata densità di bestiame nella zona alpina bavarese, ai margini settentrionali alpini della Svizzera e ai margini orientali delle Alpi austriache  è compensata dalle aree a minore densità in Francia ed in Italia. La zona alpina francese, in particolare, è caratterizzata da una struttura del bestiame molto eterogenea. Quindi nelle aree settentrionali delle Alpi francesi predomina l'allevamento di bovini, mentre nelle aree meridionali è più comune l'allevamento di caprini e ovini.​

 

Di seguito trova cartine rilevanti scaricabili in formato PDF.

Sviluppo del bestiame: 1980 - 2000

Sviluppo della densità di bestiame​: 1980 -2000

Distribuzione della densità di bestiame2000

top


Popolazione


La densità demografica rispecchia la topografia

La densità demografica (numero di abitanti per km², cartina 2) evidenzia come le situazioni ambientali e territoriali e la presenza di aree più o meno comode da raggiungere influiscono sulla struttura insediativa. Emergono chiaramente le concentrazioni nelle grandi valli, come quella dell' Adige, dell'Inn, la Val d'Isère, la Valle della Durance e nella zona prealpina.

A queste si contrappone la ridotta densità delle zone di alta montagna. Tra le regioni (NUTS 3) con circa il 20 abitanti per km², e dunque con i valori più bassi di densità demografica dell'area alpina, troviamo le regioni francesi (Drôme, Alpes-de-Haute-Provence, Haute-Alpes). Fatta eccezione per il Principato di Monaco, che con oltre 16.000 abitanti per chilometro quadrato è tra le città più popolose al mondo, e per le grandi città alpine con più di 100.000 abitanti, ovvero Grenoble, Salisburgo, Innsbruck, Maribor, Trento e Bolzano, le densità maggiori si registrano nelle province di Varese, Gorizia, Biella nell'Italia settentrionale, nel cantone svizzero di Lucerna e nella regione della Valle del Reno-Lago di Costanza.

Se per il calcolo si prende a riferimento la superficie geografica totale, la densità demografica delle Alpi è di 71,5 abitanti/km². Se invece si prende in considerazione il territorio abitato o abitabile in modo stabile, che rappresenta circa il 25% delle Alpi, la densità demografica sale a circa 240 abitanti/km².

 

​​Poli di crescita e di spopolamento

Come dimostra l'andamento dei dati demografici dal 2000 al 1950, nell'area alpina si riconoscono due grandi tendenze demografiche contrapposte (cartina 3): nelle valli, ai bordi delle Alpi (in particolare nelle regioni Rodano-Alpi/ Rhône-Alpes, Provenza-Alpi-Costa Azzurra/ Provence-Alpes-Côte d' Azur nel Sud-Ovest della Francia, Canton Ticino e Alta Baviera) e al centro (zona del Vorarlberg e Tirolo) la popolazione ha subito, in taluni casi, forti incrementi.

Circa 800 comuni (16%) hanno riportato una crescita uguale o superiore al 100%. Al contempo si sono spopolate vaste aree, soprattutto delle Alpi francesi e italiane (Drôme, Rhône-Alpes, province italiane del Piemonte e del Friuli Venezia Giulia). Nell'area alpina di lingua tedesca la popolazione è scesa nella Svizzera centrale, nell'Altopiano svizzero (Mittelland), nelle regioni austriache di Stiria, Burgenland e Carinzia. Complessivamente circa 400 comuni (ovvero l'8%) hanno perso oltre 50% dei propri abitanti. Su tutto il territorio alpino gli abitanti sono passati da 10,4 milioni a 13,6 milioni, aumentando quindi di 3,2 milioni, ovvero del 32%. Complessivamente il trend demografico ha portato a grandi spostamenti internazionali ma anche intra-regionali, come mostra il caso del Rhône-Alpes.​

top


Fonti


Struttura agricola

Statistik Austria: Land- und Forstwirtschaftliche Betriebszählung 1980; Agrarstrukturerhebung 1999;

Bundesamt für Statistik Schweiz: Landwirtschaftliche Betriebsstrukturerhebung/Landwirtschaftszählung, landwirtschaftliche Betriebszählung 1980, 1985, 2000, Arealstatistik 1979/1985, 1992/1992; 

Bayerisches Landesamt für Statistik und Datenverarbeitung: Landwirtschaftszählung, 1979, 1985, 2000; 

TU München, Wirtschaftslehre des Landbaus: Alm-, Alpgenossenschaften, Gemeinde-, Genossenschaftsweiden

Institut National de la Statistique et des Etudes Economiques: Recensement généraux de l'agriculture, 1979, 1988, 2000; 

Istituto Nazionale di Statistica: Censimento generale dell'agricoltura, 1982, 1990, 2000; 

Amt für Volkswirtschaft: Landwirtschaftliche Betriebszählung, 1980, 1990, 2000; 

Statistical Office of the Republic of Slovenia: Agricultural statistics 1981, 1990, Census of agriculture 2000.


Demografia

Statistik Austria: Volkszählungen 1951-2001; 

Bundesamt für Statistik Schweiz: Volkszählungen 1950- 2000; 

Bayerisches Landesamt für Statistik und Datenverarbeitung: Bayerische Gemeinde- und Kreisstatistik 1949/50, Volkszählungen 1961, 1970, 1987, Bevölkerungsstatistik 2000; 

Institut National de la Statistique et des Etudes Economiques: Recensements de la population 1954- 1999;

Istituto Nazionale di Statistica: Censimenti generali della popolazione 1951, 2001; 

Amt für Volkswirtschaft: Volkszählungen 1950, 2000; 

Statistical Office of the Republic of Slovenia: Population Censuses 1953-2002.

 

 

top


CONTACT
Drususallee 1/Viale Druso 1
39100 BOZEN-BOLZANO
Tel. +39 0471 055 300
Fax. +39 0471 055 429
​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​QUICK LINKS
RICONOSCIMENTI

 ​​​
  FOLLOW US​​


​​


  
CONTATTI

Viale Druso, 1 / Drususallee 1
39100 Bolzano / Bozen - Italy
Come raggiungerci​
Tel: +39 0471 055 055
Fax: +39 0471 055 099
Email: info@eurac.edu
Partita IVA: 01659400210
Priv​acy
Host of the Alpine Convention