People

Francesco Palermo

Francesco Palermo

Francesco Palermo

Head of Institute
Istituto di studi federali comparati

T 302 550 1740 93+

About

  • Diritto costituzionale comparato, italiano e dell’Unione europea
  • Federalismo e regionalismo
  • Diritti delle minoranze
  • Integrazione europea
  • Diritto regionale italiano e comparato
  • Terminologia e traduzione giuridica
  • Transizione costituzionale nell’area balcanica e nell’Europa centrale e orientale
  • Giustizia costituzionale


Biografia breve

Francesco Palermo è professore ordinario di Diritto pubblico comparato nel Dipartimento di Scienze giuridiche dell’Università di Verona e Direttore dell’Istituto di studi federali comparati di Eurac Research a Bolzano. Già Senior Legal Adviser dell'Alto Commissario per le minoranze nazionali dell’OSCE, membro e presidente del Comitato consultivo della Convenzione-quadro per la protezione delle minoranze nazionali del Consiglio d'Europa e Senatore della Repubblica eletto come indipendente nel collegio Bolzano-Bassa atesina. Presidente dell’International Association of Centers for Federal Studies (IACFS), constitutional adviser del Congresso dei poteri regionali e locali del Consiglio d’Europa e membro e vicepresidente del comitato scientifico dell’Agenzia per i diritti fondamentali dell’Unione europea (2018-2023).


Curriculum vitae

https://scientificnet-my.sharepoint.com/:b:/g/personal/fpalermo_eurac_edu/EewudBQr54lGiZBVrPD8EYgB9IuPxLkiR-a4aNgCm0Y6TA?e=lD0h4B


Link 

ORCID https://orcid.org/0000-0002-4411-0610

ResearchGate https://www.researchgate.net/profile/Francesco-Palermo-9

Academia https://univr.academia.edu/FrancescoPalermo

Projects

1 - 20
Project

Anniversary Autonomy Statute

1d/2022: Anniversario Statuto di autonomia

Duration: December 2021 - December 2023Funding:
Internal funding EURAC (Project)

MAGAZINE Science Stories that Inspire

interview

“C’è stato un miglioramento, ma non perdiamo di vista l’obiettivo”

ScienceBlogs
09 July 2019eureka

[IT] Isolamento e telefonate troppo care. Ovvero perché vale la pena investire nel cambiamento dell’Unione europea (e non nel suo smantellamento)