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La cooperazione tra aree protette nella protezione efficace dei Carpazi.

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10 November 2021
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Aree protette Carpazi - © Wikimedia

I Carpazi sono dei veri e propri giacimenti di biodiversità, ospitando circa un terzo di tutte le specie di piante vascolari europee, le aree più significative di foreste primordiali e tra le più grandi popolazioni europee di grandi carnivori. Le aree protette dei Carpazi sono sorte proprio con lo scopo di tutelare e conservare gli eccezionali valori naturalistici e culturali di questo sistema montuoso e l’annesso ecosistema che vi è racchiuso.

La complessità e l’estensione del patrimonio montano impongono un'azione coordinata al fine di assicurare una protezione omogenea e duratura del patrimonio naturalistico racchiuso. È pertanto apparso sin da subito prioritario attivare e tessere una rete di gestione integrata dei Carpazi, e di conseguenza avviare una piattaforma di cooperazione tra le aree protette stesse, al fine di facilitare la collaborazione tra le amministrazioni locali in una prospettiva transfrontaliera.

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Questo è uno dei principali motivi per cui nel dicembre 2006 è stato istituito il Carpathian Network of Protected Areas (CNPA), sotto l'ombrello della Convenzione sulla protezione e lo sviluppo sostenibile dei Carpazi (Convenzione dei Carpazi), come strumento utile ad aumentare il potenziale di una fruttuosa collaborazione all'interno della regione ed al tempo stesso con le aree montane vicine. La rete, alle sue origini, cercava di rispondere al bisogno di cooperazione e di coordinamento tra le aree protette, facilitando gli scambi tematici per l’identificazione di questioni chiave e creando strumenti di gestione comuni. L’assenza di una certa continuità di finanziamento della rete e le difficoltà intrinseche ad una cooperazione sinergica, che deve inevitabilmente confrontarsi con differenze linguistiche e culturali importanti, hanno compromesso l’efficacia operativa del network nel corso degli ultimi anni.

Proprio per questo il progetto Interreg Central Europe Centralparks, includendo il processo di “rivitalizzazione” del CNPA tra le sue attività principali, ha riposto al centro dell’attenzione la cooperazione transfrontaliera. Il suo fine consiste nel migliorarne le capacità di gestione, a beneficio sia della biodiversità che del benessere delle comunità locali, ponendo al centro l’importanza di attivare progettualità concrete capaci di rendere costante il dialogo attivo, senza dipendere eccessivamente da finanziamenti esterni.

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Questi ultimi due anni di attuazione del progetto sono stati molto importanti per la “seconda vita” del CNPA. Il suo processo di rivitalizzazione è iniziato con un completo rinnovamento della pagina web e l'aggiornamento dei contatti, al fine di migliorare le attività di promozione e comunicazione, sia interna che esterna. Tra le principali attività implementate, con il supporto fondamentale del Segretariato della Convenzione dei Carpazi, ci sono state l’organizzazione di due tavole rotonde ufficiali del CNPA Steering Committee (dicembre 2020 e luglio 2021) e il coordinamento di un ulteriore evento del CNPA, in occasione della conferenza finale del progetto ConnectGREEN (settembre 2021).

Per quanto riguarda i principali risultati attesi ed in fase di realizzazione, Centralparks insieme al CNPA cercherà di portare un cambiamento positivo e tangibile nella regione dell'Europa centrale, avviando le seguenti attività:

  • creazione di task force tematiche tra i gestori delle aree protette e le autorità pubbliche, che affrontino le principali questioni socio-economiche sostanziali;
  • realizzazione di una gestione efficace e a lungo termine delle aree protette dei Carpazi attraverso il rafforzamento del quadro transnazionale;
  • sensibilizzazione e miglioramento dei mezzi di sussistenza delle comunità locali attraverso la conservazione della biodiversità e il valore aggiunto delle aree protette;
  • miglioramento dei modelli di gestione delle aree protette dei Carpazi attraverso lo sviluppo di strumenti di gestione innovativi in aree pilota;
  • sviluppo di un programma di formazione ambientale all'aperto nelle aree protette locali. Questo mira a un aumento del coinvolgimento della popolazione locale e degli studenti nelle attività di protezione ambientale e di sensibilizzazione sul valore delle aree protette per le loro comunità.
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Le aree protette dei Carpazi, sotto il coordinamento e la supervisione del CNPA in particolare, grazie agli input forniti da Centralparks, saranno chiamate a confrontarsi concretamente con le problematiche emergenti e cercare risposte tanto efficaci quanto innovative per la prevenzione dei pericoli che ne minacciano la ricca biodiversità e gli straordinari valori ecosistemici. Esse costituiscono, pertanto, punti di riferimento essenziali per l’elaborazione di strategie e modelli di sviluppo locale, a cui possono fare riferimento anche territori che insistono al di fuori delle stesse. L'importanza delle aree protette nel raggiungimento degli obiettivi di salvaguardia della diversità biologica non può essere oggi sottovalutata. Nel complesso, le strategie e gli sforzi messi in atto dal CNPA, collegando insieme in prospettiva dialogica le aree protette, avranno l’ambizione di proporre soluzioni efficienti per le sfide ambientali future, siano esse sociali ed economiche, che interessano il meraviglioso territorio dei Carpazi.

Silvia Bisconti

Silvia Bisconti è una tironcinante dell'Istituto per lo Sviluppo Regionale di Eurac Research. È coinvolta soprattutto nel progetto Interreg Central Europe Centralparks che si occupa di formazione rivolta agli amministratori delle aree protette dei Carpazi.

Isidoro De Bortoli

Isidoro De Bortoli lavora come ricercatore all'Istituto per lo Sviluppo Regionale di Eurac Research. Si occupa soprattutto di tematiche rivolte alla tutela e all'educazione ambientale, alla promozione del turismo sostenibile e a questioni giuridiche in ambito comunitario. E'attualmente il coordinatore del progetto Interreg Central Europe Centralparks che si occupa di formazione rivolta agli amministratori delle aree protette dei Carpazi con un approccio partecipativo rivolto alla cooperazione tra settore pubblico e privato.

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