Eurach Research
PRESSLa ricerca che contribuisce a dar forma al futuro
17.06.2022

La ricerca che contribuisce a dar forma al futuro

Il centro di ricerca bolzanino celebra trent’anni dalla sua fondazione

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Un paio di server nel seminterrato con una capacità di archiviazione totale di cinque megabyte, una dozzina di persone – età media 26 anni –, che lavorano in tre aree di ricerca e 250 metri quadrati di uffici: questa era la situazione di Eurac Research all’inizio degli anni novanta. Oggi nel centro di ricerca bolzanino lavorano circa 600 persone – età media 39 anni –, ci sono undici istituti e cinque centri con più di 1.300 partner in tutti i continenti; i dati si sono trasferiti nel cloud, con archivi da 1,5 petabyte. I ricercatori e le ricercatrici provengono da 46 paesi, parlano 34 lingue e lavorano in modo interdisciplinare alle principali sfide del futuro: salute, tutela dell’ambiente, energia sostenibile, sistemi politici e sociali efficienti. Oggi, 17 giugno, Eurac Research ha celebrato il suo trentesimo anniversario con una cerimonia ufficiale.

In principio in Eurac Research lavoravano una dozzina di persone; parlavano cinque lingue e la loro età media era di 26 anni.
Credit: Eurac Research

Il trasferimento nella sede di viale Druso (2002) ha segnato l’ampliamento non solo degli spazi fisici, ma anche dei temi di ricerca.
Credit: Eurac Research | Oskar Da Riz

Il batlogger è un dispositivo che registra i suoni nella gamma del non udibile, come quelli emessi dai pipistrelli; è uno degli strumenti usati per il monitoraggio della biodiversità in Alto Adige. Fin dai primi anni di attività in Eurac Research si studia la natura per apprezzarne meglio il valore e tutelarla.
Credit: Eurac Research | Martina Jaider

Neuroni ottenuti da cellule staminali pluripotenti indotte per studiare il Parkinson. La biomedicina è il cuore della sanità moderna: sta alla base della medicina personalizzata e combina la ricerca medica con la biologia molecolare e le tecnologie più avanzate. In Eurac Research team di ricerca interdisciplinari studiano le cause di malattie finora incurabili.
Credit: Eurac Research | Alessandra Zanon

Ritratto con il Dalai Lama durante la sua seconda visita in Eurac Research, nel 2005 . La prima fu nel 1997, la terza nel 2009 e la quarta e ultima nel 2013. Il rapporto tra l’Alto Adige e il Tibet è cresciuto grazie a un confronto costruttivo sul tema dell’autonomia e dei diritti delle minoranze.
Credit: Eurac Research | Annelie Bortolotti

Ecosistemi e società nelle aree di montagna sono particolarmente vulnerabili; per questo in Eurac Research si monitorano le dinamiche ambientali con l'obiettivo di comprendere i cambiamenti e formulare raccomandazioni per la gestione dei rischi. Per farlo si combinano metodi propri di varie discipline come telerilevamento, climatologia, data science e risk science.
Credit: Eurac Research | Ivo Corrà

Scena da un villaggio delle lingue. Che si tratti di urdu, dialetto siciliano o giapponese, tutte le lingue possono essere una ricchezza per le scuole. Da anni, tramite studi e il confezionamento di strumenti di lavoro concreti, Eurac Research si rivolge ad alunni e alunne, ma soprattutto ai docenti per aiutarli a soddisfare le esigenze di classi sempre più multilingui e con differenti background linguistici.
Credit: Eurac Research | Annelie Bortolotti

L’imbrago salva la vita, ma se a seguito di una caduta la persona rimane appesa alla corda può subentrare la sindrome da sospensione, con conseguenze anche gravi. I medici d’emergenza di Eurac Research l’hanno studiata e hanno formulato raccomandazioni per scongiurarla. La ricerca del centro si dedica alla medicina d’emergenza in montagna, ma anche alla medicina d’alta quota e alla fisiologia dell’altitudine.
Credit: Eurac Research

Il DNA antico si estrae da denti, femori e tibie. Però, quando possibile, il posto ideale per estrarlo è l’osso temporale e, più nello specifico, quella parte che si chiama rocca petrosa.
Credit: Eurac Research | Ivo Corrà

Con il simulatore solare si può misurare quanta energia solare viene trasmessa attraverso un componente vetrato, per esempio una finestra. Il G-value Lab è una delle infrastrutture grazie alle quali Eurac Research affianca aziende e partner industriali nei settori delle tecnologie e sistemi solari e degli edifici con elevata efficienza energetica.
Credit: Eurac Research | Ivo Corrà

Cambiamenti climatici e aumento della temperatura spingono sempre più frequentemente specie animali, vegetali e microorganismi ad altitudini maggiori. Nel terraXcube se ne simula l’adattamento: si osserva per esempio come la minore pressione atmosferica influenzi la fotosintesi e la traspirazione nelle piante.
Credit: Schirra/Giraldi | All rights reserved

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Eurac Research è un centro di ricerca privato con sede a Bolzano, Alto Adige. I nostri ricercatori e le nostre ricercatrici provengono da una vasta gamma di discipline scientifiche e da tutte le parti del globo. Insieme si dedicano a quella che è la loro professione e vocazione – plasmare il futuro.

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