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Migranti e rifugiati al confronto: Quanto conta il lavoro per gli ucraini in Italia?

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30 May 2022
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Le profughe ucraine conoscono soprattutto persone impiegate nel lavoro domestico; immagino quindi che sia molto probabile che tramite i loro contatti le donne, anche se giovani e istruite, trovino lavoro in questo ambito. - © Cavallini / Unsplash

La comunità ucraina, che nel 2020 contava 230.639 persone regolarmente presenti, di cui il 78,6% donne, rappresenta la quarta comunità extra-UE presente in Italia. A causa della guerra, già più di sei milioni di persone sono state costrette a lasciare l’Ucraina. Anche se la maggior parte di loro si è trasferita nelle nazioni confinanti, oltre 100 mila profughi sono arrivati in Italia cercando rifugio. Intervistata da Ilaria Signori, la Dottoressa Francesca A. Vianello discute la migrazione storica ucraina in Italia e la sua influenza sulla crisi attuale.

Ilaria Signori

Ilaria Signori è dottoressa magistrale in Studi Europei e internazionali (Università di Trento) e ha un background in traduzione e interpretariato (Università di Trieste). I suoi interessi di ricerca includono i diritti delle minoranze, delle migrazioni e la loro intersezione con gli studi di genere e queer. Attualmente sta svolgendo un tirocinio all’Istituto sui diritti delle minoranze di Eurac Research. Nel tempo libero può la si può trovare mentre arrampica o fa escursionismo.

Tags

  • minoranze
  • migranti

Citation

https://doi.org/10.57708/b121921240
Signori, I. Migranti e rifugiati al confronto: Quanto conta il lavoro per gli ucraini in Italia? . https://doi.org/10.57708/B121921240

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