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(Ma)donne con la melagrana: nuove narrative per un antico simbolo

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22 November 2022
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Soggetto tratto dalla serie fotografica dell’artista Franziska Burkhardt „Bis in alle Ewigkeit“ incentrata proprio sulla melograna © Franziska Burkhardt -

Novembre è il mese della melagrana, un frutto ricco di proprietà benefiche, che si raccoglie proprio in autunno. I suoi numerosi chicchi aciduli fin dall’antichità hanno simboleggiato fertilità e abbondanza. Questa iconografia, in passato dominante, ora si sta evolvendo. Ma come? E che ruolo possono (e devono) svolgere arte e letteratura?

Giulia Isetti

Giulia Isetti è cresciuta a Genova. Ha studiato filologia classica facendo la spola tra Italia, Germania e Inghilterra, conseguendo un dottorato in greco antico nel 2013. Dopo un ulteriore studio in economia e alcune esperienze lavorative all'estero (Germania e Belgio), vive dal 2017 a Bolzano, dove lavora come Senior Research presso il Center for Advanced Studies di Eurac Research. I suoi temi di ricerca abbracciano diversi ambiti, con un focus particolare su sostenibilità, resilienza, religione e digitalizzazione.

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Citation

https://doi.org/10.57708/b143623343
Isetti, G. (Ma)donne con il melograno: nuove narrative per un antico simbolo. https://doi.org/10.57708/B143623343

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