Le emissioni di gas serra nei settori del riscaldamento, dell'industria, dei trasporti e dell'agricoltura in Alto Adige sono significativamente responsabili delle emissioni di gas serra da combustibili fossili. Solo conoscendo con precisione l'andamento delle emissioni è possibile ridurle con misure mirate. Controllando e riducendo le emissioni in questi settori, l'Alto Adige può dare il suo contributo alla protezione del clima a livello internazionale, riducendo al contempo la dipendenza dalle importazioni di combustibili fossili e aumentando la creazione di valore regionale.
MONITORAGGIO DEL PIANO CLIMA ALTO ADIGEby
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Novembre 2025
Le emissioni totali di gas serra in Alto Adige sono leggermente aumentate nel periodo 2023-2024 (+2,4 %), ma rimangono comunque nettamente inferiori al livello del 2022. Il settore del riscaldamento ha registrato un calo moderato dell’ 1,3 % circa, attestandosi a 692 ktCO₂eq, grazie a un inverno più mite e alla continua espansione dei sistemi di riscaldamento rinnovabili.
Nel settore industriale, nel 2024 le emissioni sono aumentate di circa il 9 % rispetto al 2023, raggiungendo i 240 ktCO₂eq.
Anche il settore dei trasporti registra un leggero aumento delle emissioni (+3,6 %) e, con 1.205 ktCO₂eq ovvero una quota del 45 %, rimane il principale responsabile delle emissioni totali.
Le emissioni provenienti dall’agricoltura e da altre fonti sono rimaste pressoché invariate. Nonostante la leggera riduzione rispetto al 2022, le emissioni totali rimangono nettamente superiori all’obiettivo prefissato (+36 %), che prevede una riduzione a circa 1.956 ktCO₂eq entro il 2024.
Ciò rende evidente che è necessario più tempo perché le misure esistenti abbiano effetto e per le misure aggiuntive - in particolare nei settori dei trasporti e del riscaldamento - per raggiungere il valore obiettivo del -55% rispetto al 2019.
Nelle pagine seguenti, tutti i record di dati sono stati aggiornati a dicembre 2025. Purtroppo, in alcuni casi i dati del 2024 o del 2023 non erano ancora disponibili.
Novembre 2024
Le emissioni del 2022 sono superiori a quelle del 2019. Ciò è dovuto in parte a sviluppi reali, come l’aumento del traffico stradale, e in parte all’utilizzo di basi di dati nuove o ampliate (ad esempio nel settore del riscaldamento), il che rende possibile solo in misura limitata un confronto diretto tra il 2019 e il 2022.
Il grafico mostra l'andamento storico (2010-2022) e quello previsto (traiettoria fino al 2030) delle emissioni di CO₂e da combustibili fossili. Sono indicati i quattro principali settori responsabili delle emissioni (riscaldamento, industria, trasporti, agricoltura) in Alto Adige. L'obiettivo è ridurre le emissioni del 55 % entro il 2030 rispetto al 2019. Per l'anno 2040, la giunta provinciale ha adottato l'obiettivo della neutralità climatica.
Le emissioni di CO₂e del settore elettrico rivestono un ruolo molto marginale in Alto Adige, poiché la quota di energia elettrica generata da centrali elettriche fossili è quasi nulla. L'elettricità in Alto Adige è generata in particolare da energia idroelettrica, fotovoltaica e, in misura minore, da biomassa e biogas. Attualmente il grafico si riferisce solo ai combustibili fossili.
I gas serra sono gas che contribuiscono all'effetto serra della Terra. Tra i più importanti vi sono l'anidride carbonica, il metano e il protossido di azoto, che possono essere di origine naturale o umana. Le emissioni causate dall'uomo svolgono un ruolo centrale nel cambiamento climatico.
Piano Clima 2040 Obiettivi
"Le emissioni di CO2 dovranno essere ridotte del 55% entro il 2030 e del 70% entro il 2037 rispetto ai livelli del 2019 e l'Alto Adige dovrà raggiungere la neutralità climatica entro il 2040." Piano Clima Alto Adige 2040, pagina 12
CO₂ equivalente (CO₂e) è un'unità di misura che standardizza l'impatto climatico dei vari gas serra.
Oltre al più importante gas serra causato dall'attività umana – l'anidride carbonica (CO₂) – esistono gas serra come il metano o il protossido di azoto. I diversi gas non contribuiscono all'effetto serra nella stessa misura e rimangono nell'atmosfera per tempi diversi.
Per rendere confrontabili gli effetti dei diversi gas serra, il gruppo di esperti delle Nazioni unite (Intergovernmental Panel on Climate Change, IPCC) ha definito il cosiddetto "Global Warming Potential". Questo indice esprime l'effetto di riscaldamento di una certa quantità di un gas a effetto serra in un determinato periodo di tempo (di solito 100 anni) rispetto a quello della CO₂. Le emissioni di gas serra possono quindi essere convertite in equivalenti di CO₂ e misurate. Gli equivalenti di CO₂ sono indicati con l'abbreviazione "CO₂e".
1) Assegnazione dei macrosettori dell'inventario delle emissioni INEMAR CALORE - 01_Produzione di energia e trattamento dei combustibili, 02_Combustione non industriale INDUSTRIA - 03_Combustione industriale, 04_Processi produttivi TRASPORTI - 07_Trasporto su strada, 08_Altre fonti mobili e macchinari AGRICOLTURA - 10_Agricoltura ALTRI - 05_Produzione e distribuzione di combustibili, 06_Uso di solventi, 09_Trattamento dei rifiuti
Abstract A five-year hygrothermal dataset (23 September 2020 to 8 August 2025) was compiled from Rifugio Boé, a 1905 stone mountain refuge situated at 2870 m a.s.l. in the Dolomites. The dataset includes hourly recordings of outdoor climate parameters (temperature, relative humidity, global tilted irradiance, and drivi...
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