Ripartizione delle emissioni di CO₂e

Scomponendo le emissioni di CO₂e da combustibili fossili in Alto Adige per i principali settori del riscaldamento, dell'industria e dei trasporti, nonché per i rispettivi sottosettori, possiamo identificare con precisione le principali fonti di emissioni di gas serra. In questo modo è possibile fare luce sulle complesse interrelazioni tra i diversi settori ed elaborare una guida per politiche efficaci in materia di cambiamenti climatici, per l'allocazione delle risorse e per il monitoraggio continuo dei progressi verso un futuro più sostenibile.

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MONITORAGGIO DEL PIANO CLIMA ALTO ADIGEby

Il grafico mostra la ripartizione dettagliata delle emissioni di CO₂e da fonti energetiche fossili in Alto Adige per l'anno 2019. Sono elencati i principali settori (calore, industria e trasporti) e i rispettivi sottosettori. Il settore dei trasporti è responsabile della maggior parte delle emissioni di CO₂e (circa il 58%), con i veicoli privati e i mezzi pesanti come principali responsabili. Il settore del riscaldamento contribuisce per circa il 27% alle emissioni di CO₂e, principalmente attraverso l'uso di gas naturale nelle caldaie degli edifici altoatesini e nelle reti di teleriscaldamento. Il settore industriale copre una quota di circa il 15% delle emissioni totali in Alto Adige, soprattutto grazie all'utilizzo di gas naturale. Attualmente non sono disponibili altri dati specifici per questo settore che possano fornire informazioni su quali sottosettori, applicazioni o intervalli di temperatura causino emissioni particolarmente elevate. Studi futuri potranno contribuire alla raccolta di ulteriori dati e all'individuazione di possibili misure di riduzione.

Cosa significa CO₂e?

CO₂ equivalente (CO₂e) è un'unità di misura che standardizza l'impatto climatico dei vari gas serra. Oltre al più importante gas serra causato dall'attività umana – l'anidride carbonica (CO₂) – esistono gas serra come il metano o il protossido di azoto. I diversi gas non contribuiscono all'effetto serra nella stessa misura e rimangono nell'atmosfera per tempi diversi. Per rendere confrontabili gli effetti dei diversi gas serra, il gruppo di esperti delle Nazioni unite (Intergovernmental Panel on Climate Change, IPCC) ha definito il cosiddetto "Global Warming Potential". Questo indice esprime l'effetto di riscaldamento di una certa quantità di un gas a effetto serra in un determinato periodo di tempo (di solito 100 anni) rispetto a quello della CO₂. Le emissioni di gas serra possono quindi essere convertite in equivalenti di CO₂ e misurate. Gli equivalenti di CO₂ sono indicati con l'abbreviazione "CO₂e".

Per maggiori informazioni: IPCC


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