Cervello in pericolo?
La carenza di ossigeno nel cervello può portare a gravi danni, ma il rischio è difficile da quantificare. Un giovane ricercatore sperimenta nuovi approcci.
Esistono varie possibilità per rimediare alla mancanza di ossigeno. Ma per poterle valutare, bisogna prima essere in grado di misurare i cambiamenti che producono.
Kai Riemer
La guaina del nervo ottico in un’immagine ecografica: in sezione (blu e verde) e tridimensionale (rosso). Le sue dimensioni e la sua forma cambiano a seconda della pressione intracranica; i medici utilizzano quindi le immagini ecografiche del nervo ottico per valutare in che misura la mancanza di ossigeno nella testa abbia portato alla dilatazione dei vasi e quindi all’aumento della pressione intracranica.
Credit: Eurac Research | Kai RiemerKai Riemer. L'esperto di imaging del flusso sanguigno e imaging a ultrasuoni a super-risoluzione è attualmente borsista Marie Curie all’Istituto di medicina di emergenza in montagna di Eurac Research.
Credit: Eurac Research | Andrea De GiovanniPoiché i vasi della testa si dilatano in caso di ipossia, mi aspetto che questo cambiamento possa essere riconosciuto dalla propagazione dell’onda sfigmica.
Kai Riemer


