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01 December 22

Focus sulle malattie cardiovascolari

La collaborazione tra enti di ricerca italiani e austriaci apre la strada a nuovi farmaci

Circa il 30 per cento della popolazione europea soffre di malattie cardiovascolari; circa il 40 per cento dei decessi in Italia e il 45 per cento in Austria è legato a queste patologie. Sviluppare terapie innovative per le malattie cardiovascolari e migliorare le condizioni delle persone che ne soffrono è stato l’obiettivo del progetto INCardio a cui Eurac Research ha partecipato assieme ad altri centri di ricerca italiani e austriaci. I risultati del progetto sono stati presentati ieri in Eurac Research.

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29 November 22

Sport in montagna: quale è la percezione del rischio e la preparazione di chi lo pratica?

Uno sguardo sul tema in uno studio di Eurac Research

Il desiderio di essere maggiormente a contatto con la natura spinge sempre più persone a trascorrere del tempo in montagna. Si tratta di una tendenza positiva che però si accompagna a un aumento degli incidenti e quindi pone questioni legate alla responsabilità giuridica. Per rilevare aspetti rilevanti del comportamento tenuto da chi pratica attività sportive in montagna, il team di ricerca di Eurac Research ha svolto un’indagine non rappresentativa, ma utile a inquadrare il fenomeno. Sono stati compilati più di 3800 questionari online da persone residenti in Trentino-Alto Adige e Tirolo e intervistati di persona circa 300 turisti nella zona di Sesto Pusteria. I risultati dell’indagine sono stati presentati a Innsbruck nel corso della conferenza finale del progetto M_Risk, a cui – oltre a Eurac Research – hanno partecipato anche le università di Innsbruck, Trento e Bolzano.

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28 November 22

Patrimonio culturale vivente: ispirazione per uno stile di vita sostenibile

Conclusione del progetto: un team di ricerca guidato da Eurac Research ha raccolto pratiche ed esempi di patrimonio vivente ai confini tra Italia e Svizzera e richiama l’attenzione sul potenziale di questo prezioso patrimonio

Una delle ultime tre tessiture a mano della Svizzera era sull’orlo del fallimento, ma è riuscita a risollevarsi, ha rivisto la propria gamma di prodotti e le strategie di marketing e ora riesce a offrire agli abitanti della Val Müstair, segnata dall’emigrazione, una prospettiva di lavoro di qualità. La pera Pala dell’Alta Val Venosta, un tempo alimento base, oggi – conosciuta e apprezzata in forma essiccata, distillata come acquavite o usata per fare il pane – unisce ancora diversi gruppi della valle nell’interesse per la secolare varietà e allo stesso tempo crea identità locale. Questi sono solo due dei 25 esempi di patrimonio culturale vivente raccolti da un team di ricerca guidato da Eurac Research nel progetto Living Intangible Cultural Heritage nell’area di confine tra Italia e Svizzera. L’obiettivo era quello di far conoscere la diversità e la ricchezza di questo patrimonio culturale. L’evento finale con tutti i partner del progetto si è svolto venerdì 25 novembre 2022 a Glorenza.

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24 November 22

Sostenibilità e agricoltura biologica in Alto Adige

Il punto sulle sfide di oggi e sulle prospettive future in un workshop promosso da Eurac Research

Puntare a un’agricoltura più sostenibile è la sfida che le aziende agricole altoatesine e l’amministrazione provinciale dovranno affrontare nei prossimi anni. Il Piano Agricoltura 2030 della Provincia descrive i principi di questo sviluppo e mette a fuoco, per esempio, l’importanza di sostenere le piccole aziende, favorire l’economia circolare e fare attenzione alla tutela del clima. Il workshop di martedì 29 novembre organizzato da Eurac Research affronterà questi temi grazie agli interventi di esperti ed esperte di scienze agrarie, storiche, di questioni di genere e culturali. Saranno presentati alcuni progetti con l’obiettivo di creare consapevolezza a livello locale sui temi della sostenibilità e dell’agricoltura biologica e far crescere le esperienze di questo tipo.

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09 November 22

Frutteti ricchi di biodiversità

Nell’ambito del Monitoraggio della Biodiversità Alto Adige, una squadra di ricerca ha studiato l’habitat dei frutteti tradizionali scoprendo una straordinaria varietà di specie.

L’equipe ha monitorato cinque frutteti tradizionali sparsi in tutto l’Alto Adige – ovvero prati da sfalcio o pascoli in cui crescono anche alberi da frutto ad alto fusto. I risultati saranno presentati oggi al Museo di Scienze Naturali dell’Alto Adige: lo studio mostra che le particolari caratteristiche dei cosiddetti “Baumgart”, “Anger” o “Pangerter” – tutti nomi con cui vengono tradizionalmente chiamati i frutteti tradizionali in Alto Adige – li rendono un habitat prezioso per la biodiversità. In nessun altro habitat dell’Alto Adige sono state registrate così tante specie di uccelli, comprese alcune specie in via di estinzione. Anche i risultati sulle api selvatiche sono particolarmente impressionanti: in media, nei frutteti tradizionali sono state trovate quasi 23 specie, mentre nei meleti intensivi se ne contano solo poco più di nove.

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25 October 22

Science Slam Bolzano: la scienza che ispira!

Tre ricercatrici e tre ricercatori hanno trascinato la sala gremita di Eurac Research nel primo Science Slam Bolzano. Il pubblico ha votato quella del biotecnologo Giacomo Antonello come miglior performance della serata. Nel suo intervento, intitolato “Non sei solo”, ha spiegato, tra risate e applausi, quali microrganismi vivono in noi e su di noi e come influenzano la nostra salute e la nostra mente. Le prossime due date del Science Slam saranno giovedì 27 ottobre al NOI Techpark e venerdì 28 ottobre alla Libera Università di Bolzano, con inizio alle 19.30.

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21 October 22

La prima cattedra UNESCO dell’Alto Adige

Con la cattedra UNESCO per anticipazione interdisciplinare e trasformazione globale-locale presso il centro di ricerca Eurac Research anche l’Alto Adige entra a far parte di una grande rete internazionale

L’UNESCO, l’organizzazione delle Nazioni Unite per l’educazione, la scienza e la cultura, comprende quasi tutti i paesi del mondo. Per sostenere gli obiettivi dell’UNESCO nel campo della scienza e dell’istruzione più di 900 cattedre collaborano in tutto il mondo distinguendosi per l’eccellenza della ricerca e dell’insegnamento nei rispettivi settori di competenza. La cattedra UNESCO per anticipazione interdisciplinare e trasformazione globale-locale, recentemente istituita presso Eurac Research con il focus su ricerca e insegnamento, collega l’Alto Adige con la rete internazionale dell’UNESCO. Lunedì 24 ottobre a Bolzano, presso il centro di ricerca, verrà presentata ufficialmente la prima cattedra UNESCO dell’Alto Adige.

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19 October 22

Verso una nuova cultura degli incontri

Eurac Research, BASIS Vinschgau Venosta e la cooperativa Bürger*Genossenschaft Obervinschgau invitano al convegno “Ripensare gli incontri” e ai “Dialoghi di Castel Coira sull’economia 2.0”

Avere fiducia gli uni negli altri e lavorare per un futuro comune è più importante che mai in risposta alle crisi attuali. Solo attraverso l'incontro possono emergere empatia e senso di comunità. Infatti l'incontro è fondamentale sia per il benessere personale che per un ulteriore sviluppo di intere regioni. Venerdì 21 e sabato 22 ottobre 2022 il convegno "Ripensare gli incontri” offrirà l'occasione a esperti nazionali e internazionali di confrontarsi su questo tema a Bolzano e a Sluderno.

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19 October 22

Dati e numeri sullo sviluppo dei cambiamenti climatici in Alto Adige

Eurac Research: per la prima volta questi dati sono disponibili online su una piattaforma comune

Il fatto che la temperatura media annua in Alto Adige sia aumentata di due gradi dal 1980 a oggi – a Bolzano e Bressanone addirittura di tre gradi in estate – non dovrebbe più sorprendere nessuno. Forse più impressionante è l’andamento dei giorni di gelo, cioè quei giorni in cui la temperatura minima è inferiore allo zero. Ad altitudini superiori ai 1000 metri, i giorni di gelo sono circa 40 in meno all’anno rispetto agli anni ottanta, con conseguenze per l’agricoltura, la stabilità del suolo, gli ecosistemi montani e, non ultimo, l’innevamento artificiale. Queste e molte altre informazioni sono ora disponibili online all’interno del monitoraggio sui cambiamenti climatici in Alto Adige, consultabile all’indirizzo https://www.eurac.edu/it/data-in-action/monitoraggio-dei-cambiamenti-climatici . I grafici aiutano a rendere più visibili i cambiamenti climatici, spesso graduali, ma anche a classificare meglio eventi estremi come l’estate del 2022. I dati, forniti da diversi attori attivi sul territorio provinciale, vengono aggiornati ogni anno e sono disponibili gratuitamente.

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18 October 22

Una mummia di marmotta di 6.600 anni esaminata nei laboratori di Eurac Research

La Regione Valle d’Aosta ha coinvolto il centro di ricerca altoatesino nello studio del reperto

Da poche settimane gli esperti e le esperte di mummie di Eurac Research hanno accolto nei loro laboratori un ospite molto particolare: una marmotta mummificata di 6.600 anni ritrovata in Valle d’Aosta sul Lyskamm, nel massiccio del Monte Rosa, a 4.300 metri di quota. Quando la mummia è stata trasportata a Bolzano per le prime analisi, la sua età non era ancora nota. Solo nei giorni scorsi la datazione al radiocarbonio ha stabilito che la marmotta è vissuta nel Neolitico, è dunque la mummia animale più antica ritrovata in Italia e un reperto di notevole interesse per la comunità scientifica.

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