Eurach Research

emergency medicine

08.10.2025

Avalanches: user-carried safety device increases survival time fivefold

While prevention is the first priority, a clinical trial offers the potential to enhance safety for those who ski and work in winter environment



March 2023, avalanche simulation in the Dolomites at an altitude of approximately 2000 m. Over fifty centimeters of snow covering 24 volunteers lying face down. Half of them have a device integrated into their backpacks that draws air from the snow surrounding their backpacks and pumps it into the upper chest area. The other half have similar backpacks, but with a non-functioning (sham) device. Of the “control group,” four of the 12 volunteers asked for the experiment to be stopped because they did not feel well, and seven remained buried for a median duration of 6.4 minutes before their oxygen saturation fell below 80 percent and the experiment was stopped as required by protocol. No trial in the group equipped with the functioning device was stopped due to oxygen saturation dropping below 80 percent: the median burial time was 35 minutes, the maximum duration planned for the experiment. (In one case, the test was stopped earlier, but not because of hypoxemia.) In other words, in a real-life situation, emergency services or the victim’s companions would likely have had more than five times as much time to respond, and potential cardiac arrest would occur much later. The details of the results were published in one of the most prestigious and widely read international medical-scientific journals, JAMA.


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20.06.2025

Addestramento al soccorso in montagna sul tetto del mondo

Eurac Research e Soccorso alpino altoatesino sostengono il Nepal nella formazione delle squadre di soccorso



Un team altoatesino – composto da personale medico d’urgenza e soccorritori di montagna – è stato in servizio in Nepal la scorsa settimana con l’obiettivo di rinfrescare e approfondire le conoscenze delle squadre di soccorso locali. La collaborazione tra Eurac Research, Soccorso alpino altoatesino dell’Alpenverein, Commissione internazionale per la medicina d’emergenza alpina e partner in Nepal esiste da oltre dieci anni. Nel frattempo, molti dei partecipanti nepalesi stanno a loro volta formando i nuovi soccorritori. La maggior parte delle missioni non porta le squadre di soccorso sulle vette, ma nelle gole, dove si verificano incidenti stradali e frane che coinvolgono soprattutto la popolazione locale.


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22.05.2025

Come migliorare la preossigenazione prima di un’anestesia nell’emergenza extraospedaliera

Studio di Eurac Research su persone normopeso, obese e in età pediatrica



La scena la conosciamo da tanti film: paziente con una maschera sul volto poco prima dell’anestesia. Quella maschera serve a preossigenare, cioè riempire i polmoni di ossigeno per creare una riserva utile durante le fasi iniziali dell’anestesia. In contesti critici, per esempio in ambulanza o in elicottero, la preossigenazione è fondamentale per ridurre il rischio di ipossiemia, una condizione in cui i livelli di ossigeno nel sangue si abbassano pericolosamente. Attualmente, fuori dall’ospedale, la preossigenazione si esegue quasi sempre con una maschera facciale. Uno studio sperimentale condotto da Eurac Research dimostra che c’è un altro metodo più efficace. I risultati sono stati pubblicati su “JAMA Network Open”.


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26.09.2024

“La probabilità di sopravvivenza triplica se intervengono i compagni di escursione”

Eurac Research e l’Istituto svizzero WSL per lo studio della neve e delle valanghe hanno analizzato quarant’anni di dati sulle valanghe: grazie ai soccorsi più rapidi è aumentata la percentuale di chi si salva, ma il tempo di sopravvivenza sotto la neve si è accorciato



Negli ultimi quarant’anni la percentuale di persone sopravvissute agli incidenti da valanga è aumentata del dieci per cento, con una netta riduzione del tempo di seppellimento. Tuttavia un nuovo studio mostra, sulla base di dati raccolti in Svizzera, che il lasso di tempo in cui la probabilità di sopravvivenza è più alta è diminuito da 18 a dieci minuti, presumibilmente perché è cambiata la densità della neve. Il primo soccorso da parte delle persone che partecipano alla escursione diventa dunque cruciale. I risultati dello studio condotto da Eurac Research e dall’Istituto svizzero WSL per lo studio della neve e delle valanghe sono stati pubblicati ieri su “JAMA Network Open”, rinomato mensile dell’American Medical Association.


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11.06.2024

Quando la psiche non riesce a riposare dopo un incidente

Un gruppo di ricerca ha studiato lo stress post-traumatico dopo un incidente in montagna



Una giornata da sogno in montagna può rapidamente finire male: un incidente, anche se si conclude in modo lieve, può avere un grave e lungo impatto sulle persone colpite. Il 20 per cento delle pazienti e dei pazienti trattati in ospedale che sono stati intervistati soffre infatti di sintomi di disturbo da stress post-traumatico ancora sei mesi dopo un incidente in montagna. Questo è quanto osservato da un team interdisciplinare dell’Università medica di Innsbruck, guidato da Katharina Hüfner, con il supporto di Eurac Research, che ha condotto per la prima volta questo tipo di indagine.


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17.10.2023

Soccorso in condizioni estreme: esercitazioni di medicina d’emergenza nel terraXcube

40 professioniste e professionisti da tutto il mondo si addestrano in procedure mediche avanzate nel centro di simulazione di climi estremi di Eurac Research, al NOI Techpark.



Oggi le persone gravemente ferite hanno maggiori possibilità di sopravvivenza rispetto al passato grazie alla tecnologia più avanzata: per esempio i sistemi per la circolazione extracorporea ECMO fanno le veci degli organi danneggiati, le emorragie interne gravi possono essere fermate con la cosiddetta “procedura REBOA” e speciali tecniche di intubazione si sono dimostrate efficaci per garantire la ventilazione dei pazienti. Su invito dei medici di Eurac Research, nel terraXcube si sono radunati esperti ed esperte di medicina d’urgenza da tutto il mondo per una serie di esercitazioni in un ambiente che simula le difficili condizioni che si possono trovare in montagna: vento, freddo e buio. Tra le tecnologie protagoniste dell’esercitazione c’è il sistema per la circolazione extracorporea più piccolo al mondo. Il training si svolge il 16 e il 17 ottobre nel terraXcube, il centro per la simulazione di climi estremi di Eurac Research, al NOI Techpark, in grado di riprodurre un’ampia varietà di scenari climatici in condizioni controllate.


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01.06.2023

Primo soccorso: i droni fanno la differenza

Disponibili i risultati dei test svolti da Eurac Research e soccorso alpino altoatesino



Nell’impervia gola del Bletterbach, Eurac Research e soccorso alpino altoatesino hanno testato l’uso di droni per la localizzazione e il primo soccorso delle vittime di incidenti. Risultato: risparmio di tempo prezioso e maggiore sicurezza per i servizi di soccorso. I risultati del progetto di ricerca interregionale START sono stati pubblicati sull’*American Journal of Emergency Medicine*.


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14.03.2023

Prove di sopravvivenza sotto la neve

Eurac Research testa in uno studio indipendente la validità di un nuovo dispositivo progettato per evitare un rapido soffocamento nel caso di seppellimento da valanga



Ogni anno in Europa le persone travolte da valanghe sono centinaia. Quando rimangono completamente sepolte nella neve, è spesso il poco ossigeno che hanno a disposizione a causarne la morte. Una start-up norvegese ha sviluppato un dispositivo che dovrebbe aiutare a sopravvivere più a lungo sotto una valanga, pompando aria in modo continuo vicino a naso e bocca per oltre un’ora. L’azienda si è rivolta a Eurac Research per testare l’apparecchio in uno studio scientifico e per verificare se sia effettivamente in grado di prolungare in modo significativo il tempo di sopravvivenza sotto la neve, impedendo un rapido soffocamento. Il gruppo di ricerca guidato da Eurac Research ha accettato di condurre lo studio, ma in modo indipendente e finanziandolo con fondi propri e del partner di ricerca “MountainLab” (Mountain Medicine Research Group, University of Bergen). Nei giorni scorsi si sono svolti i test su circa 30 volontari che hanno provato l’esperienza di rimanere sotto la neve con l’apparecchio addosso. I risultati sull’efficacia saranno pronti in autunno.


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29.06.2022

Patented device to measure temperature and other vital parameters from the ear canal

The prototype tested in the terraXcube is particularly suitable for emergency interventions



During an emergency medical intervention, measuring vital parameters is not always possible. Victims are often uncooperative, spaces uncomfortable and the equipment one can carry very limited, just think of a helicopter rescue or the scene of a car accident. Eurac Research in collaboration with the companies Minnova Med and Kerr Srl has patented a space-saving, noninvasive and easy-to-use instrument that measures core temperature as well as oxygen saturation and heart rate. It looks like a headset for listening to music, uses sensors placed in the external ear canal and has been tested in the terraXcube extreme environment simulator, in temperatures ranging from -10 to 20 degrees.


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11.05.2022

A lezione di pronto intervento in montagna

Al via il Master internazionale in medicina di emergenza in montagna organizzato dall’Università dell’Insubria, dall’Università di Milano-Bicocca e da Eurac Research



12 medici e infermieri di diverse regioni italiane, della Svizzera e di altri paesi Europei, nonché degli Stati Uniti, hanno sperimentato interventi di soccorso di pazienti ipotermici in condizioni di forte vento e temperature sotto lo zero. La parte pratica all’interno del terraXcube di Eurac Research ha aperto il Master internazionale in medicina di emergenza in montagna. Organizzato dall’Università dell’Insubria, dall’Università di Milano-Bicocca e da Eurac Research, il master è un percorso formativo unico pensato per preparare il personale medico e infermieristico ad affrontare situazioni di pericolo ed emergenza sanitaria in ambienti montani o nel corso di eventi catastrofici, in ogni parte del mondo.


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11.03.2022

Un massaggiatore cardiaco automatico nell’equipaggio delle missioni spaziali

I test svolti da Eurac Research in condizioni di gravità modificata hanno dimostrato l’efficacia del dispositivo



I medici di Eurac Research hanno testato per la prima volta un massaggiatore cardiaco automatico in condizioni di gravità modificata. Il test si è svolto a bordo di un airbus che ha compito diverse manovre paraboliche per ricreare condizioni di gravità zero, ridotta e aumentata. L’obiettivo dello studio era capire se il dispositivo sia una valida opzione per gestire le emergenze cardiache nello spazio. I dati ottenuti hanno dimostrato l’efficacia del massaggio eseguito da LUCAS per tutta la durata del volo.


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03.03.2022

Raccomandazioni per (non) salire in quota con disturbi neurologici

Arrivano da uno studio di Eurac Research, università di Trento e Padova e Ospedale di Aosta



Il team di ricerca ha passato in rassegna tutti i principali disturbi neurologici, dall’emicrania fino all’ictus passando per Parkinson e sclerosi multipla. Per ognuno ha valutato i rischi dell’esporsi all’alta quota e ha stilato delle raccomandazioni, suddividendole tra controindicazioni assolute – cioè divieti – e controindicazioni relative, per quelle situazioni dove sia possibile valutare caso per caso. Le raccomandazioni sono state recentemente pubblicate sul “Journal of Central Nervous System Disease”.


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06.12.2021

Elisoccorso: in alta quota meglio turni più brevi per la rianimazione

Pubblicati i risultati di un esperimento condotto dall’équipe di medicina d’emergenza di Eurac Research nel simulatore di ambienti estremi terraXcube



Negli interventi ad alta quota, a 3000 metri e ancor più a 5000, la qualità del massaggio cardiaco peggiora dopo 60-90 secondi. Lo ha dimostrato l’équipe di medicina d’emergenza di Eurac Research con un esperimento che ha coinvolto, nel terraXcube, circa cinquanta persone impegnate a vario titolo in operazioni di elisoccorso, in collaborazione con la Commissione internazionale per il soccorso alpino (ICAR) e con il supporto della Croce Bianca. Questo risultato non compromette l’efficacia delle attuali operazioni di soccorso; per ottimizzarle ulteriormente sarebbe però opportuno valutare una modifica delle linee guida: accorciare i turni che ad oggi prevedono un avvicendamento tra chi opera la rianimazione ogni due minuti oppure ricorrere a un massaggiatore automatico. I risultati dello studio sono stati recentemente pubblicati sulla rivista scientifica Journal of the American Heart Association.


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14.10.2021

Eurac Research e Truppe alpine dell’Esercito: un accordo per lavorare insieme

Addestramento in ambienti estremi e scambio di dati climatici sono i principali ambiti della collaborazione



Lo scorso anno le Truppe alpine dell’Esercito hanno condotto nel terraXcube un’esercitazione per simulare una missione di soccorso in quota in condizioni climatiche estreme. Pochi mesi dopo hanno supportato i ricercatori di Eurac Research nel recupero di un camoscio mummificato a oltre 3000 metri di quota. La collaborazione tra Eurac Research e il Comando delle Truppe alpine è già attiva sul campo; con l’accordo firmato oggi dai vertici delle due istituzioni si avvia anche in modo formale, aprendo la strada a nuovi progetti di cooperazione.


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24.06.2021

Primo soccorso per via aerea

Eurac Research e Soccorso alpino altoatesino testano nella gola del Bletterbach l’uso di droni per le operazioni di emergenza



La gola del Bletterbach, patrimonio mondiale dell’UNESCO, è un luogo unico non solo per geologi, amanti della natura e turisti. Negli ultimi mesi, squadre di ricerca esperte in medicina d’emergenza, soccorso alpino, uso dei droni e ingegneria elettrica hanno simulato operazioni di salvataggio all’interno della gola. Obiettivo del progetto di ricerca interregionale START è capire se i droni possano aiutare nella localizzazione e nel trattamento iniziale dei feriti in luoghi di difficile accesso.


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04.05.2021

I dispositivi di protezione dal coronavirus non influiscono sulla qualità del massaggio cardiaco

Uno studio di Eurac Research e della Croce Bianca mostra che l'equipaggiamento protettivo non riduce la qualità degli sforzi di rianimazione cardiopolmonare



In caso di arresto cardiocircolatorio, la prima misura salvavita è la rianimazione cardiopolmonare. Da un anno a questa parte per le squadre di soccorso, è subentrato un cambiamento importante: a causa del rischio di infezione, è ora necessario effettuare il massaggio cardiaco con dispositivi di protezione. Fisicamente molto faticoso di per sé, eseguire il massaggio cardiaco con maschere FFP2 o FFP3 e tute protettive è percepito dai soccorritori come ancora più impegnativo e difficile. Un team di ricercatori di Eurac Research, insieme a soccorritori della Croce Bianca di Bolzano, Merano e Brunico, ha studiato se l’equipaggiamento protettivo comprometta effettivamente la qualità del massaggio cardiaco. Il risultato: i test non hanno rilevato nessuna differenza nell’efficienza dell’esecuzione.


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