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Le montagne non sono isole

Come quello che succede in quota influisce su tutti gli ecosistemi

16 June 2022

“Solo ecosistemi sani sono in grado di fornire strumenti essenziali per ridurre i rischi del cambiamento climatico”, si legge nel rapporto di valutazione divulgato a fine febbraio dall’Intergovernmental Panel on Climate Change (IPCC) dell’ONU. Per aumentare la consapevolezza dell’importanza di questi ecosistemi, l’assemblea generale delle Nazioni Unite ha dichiarato il 2022 anno internazionale dello sviluppo sostenibile delle montagne. Anche il nostro Center for Global Mountain Safeguard Research contribuisce a questo obiettivo.

Quando si parla di montagna spesso la si considera un ambiente a sé stante, scollegato da un contesto. Ma le montagne non sono isole e quello che accade in quota ha ripercussioni anche nel fondovalle. Le montagne costituiscono il 27 per cento della superficie mondiale, ma offrono servizi ecosistemici al 50 per cento di essa, includendo anche le pianure. Per questo motivo chi ci vive, la frequenta e la amministra ha un ruolo di grande responsabilità.

© Eurac Research | Silke De Vivo

Si tratta di ecosistemi preziosi che condensano una quota dal 60 all’80 per cento dell’acqua dolce disponibile sul pianeta, il 23 per cento delle foreste e il 50 per cento degli hotspot di biodiversità.

© Eurac Research | Silke De Vivo

Sono diversi i fattori che mettono in discussione la sopravvivenza di questi ecosistemi e la sicurezza delle comunità che lo abitano, e che a causa dei cambiamenti climatici si verificano con sempre maggiore intensità e frequenza: incendi, alluvioni, precipitazioni violente, ma non solo. Secondo le stime, l’84 per cento delle specie endemiche montane è a rischio di estinzione, la frequenza delle valanghe aumenterà del 10-20 per cento in alcune regioni (ad esempio in Asia) e il numero di persone che dovranno fronteggiare problemi legati alla siccità crescerà del 50-100 per cento nelle aree che già oggi subiscono questo fenomeno.

© Eurac Research | Silke De Vivo

Per proteggere gli ecosistemi montani è necessario agire su diversi fronti: dalla raccolta di dati scientifici per monitorare costantemente i principali parametri ambientali ad attività di divulgazione e sensibilizzazione rivolte alla popolazione. Il Center for Global Mountain Safeguard Research (GLOMOS) di Eurac Research è membro attivo della Mountain Partnership: una rete coordinata dalle Nazioni Unite che riunisce enti di ricerca che in tutto il mondo si occupano di montagna. In occasione dell’anno internazionale dello sviluppo sostenibile delle montagne GLOMOS ha organizzato diversi eventi tra cui un corso di formazione sulle strategie di adattamento ai cambiamenti climatici.

© Eurac Research | Silke De Vivo

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