Come ottenere il consenso tra i cittadini nel dibattito climatico

Metodi di facilitazione in due assemblee cittadine per il clima: la facilitazione dinamica nel Vorarlberg e il principio dell'assenso in Alto Adige.
Un fattore decisivo per il successo di un'assemblea cittadina per il clima è il metodo utilizzato per moderare gli incontri. Una facilitazione efficace può contribuire a risolvere i conflitti, ridurre le asimmetrie di potere e prevenire le forme di manipolazione che spesso influenzano il processo deliberativo. Le assemblee cittadine per il clima tenutesi nel Vorarlberg nel 2021 e in Alto Adige nel 2024 sono entrambe esempi esemplari di come la scelta del metodo di facilitazione possa portare a risultati efficaci. Nello specifico, la facilitazione dinamica utilizzata nel Vorarlberg e il principio dell'assenso applicato in Alto Adige offrono spunti preziosi per affrontare le sfide che si presentano durante le deliberazioni.
Assemblee cittadine per il clima: principali sfide e prospettive future
Un'assemblea cittadina per il clima è un gruppo di cittadini selezionati tramite sorteggio in base a diversi criteri, come età, genere, status socioeconomico e istruzione, per deliberare su specifiche questioni ambientali. Dall'inizio degli anni 2000, questo strumento è diventato sempre più popolare ed è stato adottato da diversi paesi a vari livelli di governo. Finora sono state istituite numerose assemblee cittadine per il clima ed è quindi possibile individuare diverse differenze in termini di scopo, durata, composizione, mandato, progettazione, argomenti trattati e soggetti promotori.
Nonostante le differenze nell'uso di questo nuovo strumento nella democrazia deliberativa, le assemblee presentano sfide comuni che spesso ne compromettono il successo. Tra queste, una questione chiave riguarda la qualità della partecipazione politica. Il processo deliberativo rischia di essere ostacolato da conflitti, asimmetrie di potere, linguaggio ideologico e forme di manipolazione all'interno delle assemblee. In particolare, gli esperti possono esercitare un'influenza significativa sul processo decisionale e le disparità di istruzione possono minare l'eguale partecipazione di tutti i soggetti coinvolti. In questo contesto, un fattore chiave per affrontare queste sfide è il metodo di facilitazione adottato. Tra i metodi esistenti, vale la pena menzionare la facilitazione dinamica utilizzata nel Vorarlberg e il principio dell'assenso applicato in Alto Adige.
Facilitazione dinamica: nessuna agenda per soluzioni più creative
Costituita nel 2021 nel Vorarlberg, la Bürgerrat Klima-Zukunft (assemblea cittadina per il clima) ha adottato la facilitazione dinamica come metodo di facilitazione. La facilitazione dinamica è un approccio dialogico volto a stimolare la creatività e a trovare un denominatore comune. Secondo questo metodo il moderatore incoraggia i partecipanti a esprimere liberamente le proprie opinioni, senza seguire un ordine del giorno prestabilito. I commenti dei partecipanti vengono poi registrati dal moderatore mentre le sfide, le soluzioni, le preoccupazioni e gli altri dati vengono annotati e discussi.
The participants at the second meeting of the Climate Citizens’ Assembly in Bolzano engaged in the discussion with great commitment. Photo taken in 2024.
Credit: LPA | Fabio Brucculeri | All rights reservedQuesto metodo innovativo di dialogo deliberativo è stato introdotto per la prima volta da Jim Rough nei primi anni ’80 per affrontare problematiche sul posto di lavoro vissute da alcuni operai nel Nord della California. Nel 2006, è stato utilizzato nell’assemblea cittadina per il clima del Vorarlberg da Manfred Hellrigl, ex direttore di quello che oggi è l’Ufficio per l’Impegno Volontario e la Partecipazione del Vorarlberg (Büro für Freiwilliges Engagement und Beteiligung).
Questo metodo di facilitazione consente di ascoltare diversi punti di vista e di trasformarli in nuove raccomandazioni politiche attraverso l’ascolto empatico. Il moderatore svolge un ruolo cruciale nel prevenire squilibri di potere, garantendo l'equa partecipazione di tutti i soggetti coinvolti. In particolare, il moderatore si occupa di smorzare le voci più dominanti, incoraggiando al tempo stesso i partecipanti più riservati o timidi a esprimere le loro idee e a contribuire alla formulazione delle raccomandazioni politiche.
Il principio dell’assenso: le obiezioni contano
Il principio dell'assenso è stato adottato come metodo di facilitazione nell’assemblea cittadina per il clima istituita in Alto Adige nel 2024. Considerato un principio fondamentale della sociocrazia, si distingue dal consenso in quanto mira a creare una proposta che risponda meglio e che rifletta le diverse prospettive e interessi derivanti da proposte concorrenti, piuttosto che imporre una proposta nella sua formulazione iniziale.
In particolare, ai partecipanti non viene chiesto di votare una proposta pienamente condivisa, bensì di esprimere il proprio dissenso e le proprie obiezioni. Il moderatore si occupa poi di integrare questi aspetti contrastanti all’interno della proposta stessa. In questo modo, il moderatore aiuta i partecipanti a raggiungere una decisione che rientri nel margine di tolleranza di ciascuno.
56 citizens are examining the measures included in the climate plan as part of the Climate Citizens’ Assembly and are developing proposals.
Credit: LPA | Fabio Brucculeri | All rights reservedQuesto esercizio collettivo si è rivelato particolarmente utile per risolvere i conflitti in modo pacifico ed efficace. Infatti, ha favorito il raggiungimento di compromessi senza sacrificare le opinioni dissenzienti, ma integrandole in una proposta condivisa. Come nel caso del Vorarlberg, i moderatori hanno fatto in modo che tutti potessero esprimersi, indipendentemente dai diversi fattori sociali che avrebbero potuto generare relazioni di potere diseguali all’interno dell’assemblea.
In questo caso specifico, sono stati coinvolti anche degli esperti al fine di evitare la diffusione di fake news o informazioni errate durante le riunioni dell’assemblea.
Lezioni apprese e conclusioni
Questi casi di studio illustrano come una facilitazione efficace sia cruciale per il successo di un’assemblea cittadina per il clima. Sebbene i metodi utilizzati in Vorarlberg e in Alto Adige siano diversi, entrambe le iniziative dimostrano come moderatori esperti possano affrontare efficacemente i conflitti, bilanciare le dinamiche di potere e prevenire forme di manipolazione all’interno delle assemblee. Pertanto, il primo ingrediente essenziale per ottenere risultati efficaci in un’assemblea cittadina per il clima è il coinvolgimento di moderatori esperti che guidino il processo deliberativo. Il loro ruolo è fondamentale per sviluppare forme di intelligenza collettiva e potenziare le capacità collettive dei partecipanti.
Cosa succederà ora? Idealmente, queste esperienze dovrebbero essere inserite in una raccolta di buone pratiche che sottolinei non solo l'efficacia dei metodi discussi, ma anche l'importanza di coinvolgere moderatori esperti e qualificati.

Francesca Rosignoli
Francesca Rosignoli è ricercatrice senior presso l’Istituto di Studi Federali Comparati e l’Istituto sui Diritti delle Minoranze di Eurac Research. Ha conseguito il dottorato di ricerca in Diritto Pubblico, Comparato e Internazionale presso il Dipartimento di Scienze Politiche dell’Università degli studi di Roma "La Sapienza" nel 2016. I suoi principali interessi di ricerca includono la giustizia ambientale, la governance ambientale globale, il cambiamento climatico, la migrazione indotta dal clima e le questioni di genere.
Discover
Rendere visibile la ricerca.
Trova esperte ed esperti, progetti, pubblicazioni e aree di ricerca collegate a questo articolo del blog.
This content is licensed under a Creative Commons Attribution 4.0 International license except for third-party materials or where otherwise noted.

