Come funzionano effettivamente i confini? Quanto è importante il confine per la gestione delle migrazioni? È possibile „chiudere i confini“ e, se lo fosse, è l’opzione giusta per controllare meglio le migrazioni?
Come funzionano effettivamente i confini? Quanto è importante il confine per la gestione delle migrazioni? È possibile „chiudere i confini“ e, se lo fosse, è l’opzione giusta per controllare meglio le migrazioni?
Eurac Research è un centro di ricerca privato con sede a Bolzano, Alto Adige. I nostri ricercatori e le nostre ricercatrici provengono da una vasta gamma di discipline scientifiche e da tutte le parti del globo. Insieme si dedicano a quella che è la loro professione e vocazione – plasmare il futuro.

La nostra ricerca affronta le maggiori sfide che ci attendono in futuro: le persone hanno bisogno di salute, energia, sistemi politici e sociali ben funzionanti e un ambiente intatto. Sono domande complesse a cui cerchiamo di dare risposta grazie all'interazione tra molte discipline diverse. [Chi siamo](/it/chi-siamo-eurac-research)
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Con l'insorgere di diverse „crisi/emergenze migratorie“ alle frontiere esterne dell’UE negli ultimi decenni, la migrazione e la gestione delle frontiere sono diventate temi centrali nel dibattito politico e pubblico, sia europeo che nazionale. Nel corso di questa prolungata „emergenza“, sembra essersi formato un consenso attorno all’idea che la politica migliore – e forse l’unica efficace – per ridurre queste „crisi“ e frenare le migrazioni incontrollate sia quella di chiudere le frontiere. Ecco perché sono state adottate diverse misure per rafforzare la sorveglianza e il controllo delle frontiere, ad esempio istituendo l’agenzia europea per la gestione delle frontiere esterne Frontex, installando radar in punti strategici del confine, o avviando missioni di sorveglianza aerea e navale nel Mediterraneo e nell’Atlantico. Tuttavia, contrariamente a quanto ci si potrebbe aspettare, la realtà quotidiana che si vive al confine dimostra che restrizioni di questo tipo hanno un effetto minimo o nullo nell’aumentare la capacità di controllare e limitare l’immigrazione, sia a livello nazionale che dell’UE.
In questo seminario, il ricercatore discuterà in diversi formati i risultati di oltre dieci anni di ricerca sul campo lungo la frontiera esterna dell’UE – in posti quali Malta, Lampedusa, le Isole Canarie, o lo Stretto di Gibilterra – e a Bruxelles. L’obiettivo è quello di mettere in discussione alcuni „miti contemporanei“ sul legame tra (chiusura delle) frontiere e (controllo delle) migrazioni.
Referente: Giacomo Orsini
Target: scuole medie e superiori
Durata: 2 ore
Lingue: italiano o inglese
Iscrizioni entro: 2 ottobre 2026
Iscrizioni e informazioni: giacomo.orsini@eurac.edu