L’economia circolare nella vita quotidiana di cittadine e cittadini: così pensa l'Alto Adige
Parlare di economia circolare significa, sempre più spesso, guardare oltre i processi industriali e produttivi. Significa rivolgersi a chi ogni giorno sceglie cosa comprare, come usare un oggetto, se ripararlo, ricondizionarlo, donarlo o buttarlo. Le persone, in questo quadro, non sono più soltanto destinatarie passive delle politiche ambientali: hanno un ruolo chiave, capace di orientare la domanda, stimolare nuovi modelli di offerta e accelerare (o rallentare) la transizione verso un’economia che non produce solo rifiuti, ma valorizza risorse, materiali e prodotti nel loro ciclo di vita. Attitudini, percezioni e comportamenti legati all’economia circolare sono al centro di uno studio congiunto dell’Istituto per le energie rinnovabili di Eurac Research e dell’Istituto provinciale di statistica ASTAT, realizzato tramite un’indagine somministrata nell’ambito del Panel ASTAT “Così pensa l’Alto Adige” nell’autunno 2025. Questo report sintetizza i principali risultati dell’indagine, in particolare: le conoscenze e attitudini verso l’economia circolare, le pratiche di consumo circolare, le barriere e i fattori che spingono verso scelte di consumo circolare, le preferenze verso nuovi servizi, incentivi e misure politiche per una diffusione più ampia dell’economia circolare in Alto Adige. Il report propone inoltre alcune considerazioni sulle opportunità per promuovere un maggiore coinvolgimento della cittadinanza in un ruolo attivo nella transizione verso un’economia circolare in Alto Adige.
Access work
https://works.eurac.edu/L-economia-circolare-nella-vita-quotidiana.pdf
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