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Oltre le mummie - La conservation soft box trova una nuova applicazione
La tecnologia sviluppata da Eurac Research per la conservazione di reperti organici antichi esce per la prima volta dall’ambito della ricerca sulle mummie. Un team di ricerca di Certottica, a Longarone, in Veneto, ha collocato 30 occhiali in acetato e nitrato di cellulosa risalenti agli anni Trenta del secolo scorso all’interno di una conservation soft box realizzata in collaborazione con l’Istituto per lo studio delle mummie di Eurac Research.
Le conservation soft box sono sigillate ermeticamente e dotate di sensori che monitorano costantemente temperatura e umidità interna, segnalando tempestivamente qualsiasi variazione dei parametri ambientali. Nelle prossime settimane l’aria all’interno delle teche verrà inoltre sostituita con gas argon in modo da ridurre drasticamente i processi di ossidazione e limitare la proliferazione di muffe o altri microorganismi responsabili del degrado dei materiali.
L’obiettivo della sperimentazione è duplice: da un lato monitorare scientificamente l’evoluzione dei processi di degrado delle plastiche storiche, dall’altro raccogliere dati utili per sviluppare nuovi protocolli di conservazione dedicati ai manufatti del design industriale del Novecento, per esempio negli archivi storici aziendali o nei musei del design.


