‘I confini più duri del mondo sono fatti di carta’: Migranti senza documenti e società civili a Rotterdam
"*Non sono qui solo per ricevere aiuti dal governo, ma sto lottando per poter lavorare, per potermi mantenere lavorando legalmente e per poterlo fare liberamente, per creare una vita per me e mia figlia, insieme. E i documenti mi permetteranno di farlo, mi permetteranno di essere indipendente e di avere un valore, e anche di avere uno scopo. Di avere una vita*" – dall’intervista con una persona migrante in condizione di irregolarità
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https://www.eurac.edu/en/blogs/mobile-people-and-diverse-societies/migranti-senza-documenti
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